Dittatura

È errato credere che il comando d’un solo, prolungato al di là dei limiti consentibili a una dittatura, distrugga i valori individuali a favore dei collettivi. Distrugge gli uni e gli altri. Potrebbe, sì, irraggiarsene una vita collettivamente ordinata. Ma dovrebbe, a tal fine, accettare una collaborazione d’altre individuali energie, che responsabilmente operino sotto la sua guida.
La dittatura ha divorato se stessa. Abolendo il principio medesimo di legalità, da cui era pur nata a ristabilire un ordine, è ormai incapace di un ordine qualsiasi.

Giuseppe Bottai, Vent’anni e un giorno, 6 settembre ’42

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