ANNA ANGELUCCI La scuola è un’istituzione della Repubblica, non un «patto territoriale di comunità»

[Medicina e società, 24 giugno 2020]

Questa è una lettera aperta, che chiede priorità alla scuola e responsabilità di intenti in risposta all’inaccettabile piano 2020/2021, presentato il 23 giugno dal Ministero dell’Istruzione. Un piano che prevede, di fatto, la privatizzazione della scuola pubblica come unica soluzione alle necessità del suo rilancio. È una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, alla Ministra dell’Istruzione, al Governo, al Parlamento. Ma destinata a tutti i cittadini italiani, in quanto portatori di un interesse collettivo, pubblico e non privato, sul sistema di istruzione del nostro Paese. Una scuola che funzioni bene, una scuola in grado di assolvere al suo mandato costituzionale culturale e sociale, ovvero a un compito su cui poggia l’intero assetto civile e sociale del Paese, costituisce l’interesse principale di tutti noi, 60 milioni di italiani, nessuno escluso. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI La scuola è un’istituzione della Repubblica, non un «patto territoriale di comunità»”

ALESSANDRO BARBERO L’insegnamento è il più frustrante dei mestieri moderni

[OggiScuola, 21 giugno 2020]

L’insegnamento, nel corso degli ultimi anni, ha subito grandi mutazioni sia dal punto di vista didattico che legislativo. Spesso, a pagarne a caro prezzo le conseguenze, sono gli insegnanti. Per fare il punto, la redazione si OggiScuola ha contattato il professore Alessandro Barbero, storico e scrittore italiano, famoso, tra le altre numerose attività, per essere ospite fisso di Piero Angela negli studi di Superquark.

Gli insegnanti oggi sono una vera e propria categoria “sotto attacco”, da cosa crede che dipenda questo radicale cambiamento nei confronti di una classe che fino a dieci anni fa, era stimata e rispettata?

Intanto, io direi non dieci, ma venti o venticinque anni fa: l’aggressione è cominciata allora. Le cause sono: a livello immediato, la svolta a destra della politica italiana. Continua a leggere “ALESSANDRO BARBERO L’insegnamento è il più frustrante dei mestieri moderni”

MASSIMO GARGIULO La vera scuola è quella dove nessuno rimane indietro

[Toscana Today, 3 luglio 2020]

Colui che impara da bambino a cosa è simile? A inchiostro scritto su un foglio nuovo

Come anticipato nell’articolo precedente, proseguiamo il breve itinerario attraverso alcuni brani del Talmud connessi con il mondo della scuola e dell’educazione. Prima mi paiono però opportune due premesse.

Due premesse

La prima è di carattere metodologico e concerne l’utilizzo di testi antichi in relazione a contesti molto lontani dal punto di vista cronologico e culturale. Vi è il rischio di un certo automatismo negli accostamenti e quindi di qualche forzatura. Continua a leggere “MASSIMO GARGIULO La vera scuola è quella dove nessuno rimane indietro”

LORENZO ASTI Ricominciamo a chiamarli studenti (e tirocinanti, tesisti, impiegati, operai, ecc.)

[Roars, 19 giugno 2020]

Chi metta piede oggi in una scuola superiore potrà facilmente constatare l’esistenza di un fenomeno tanto singolare quanto significativo. Con le ventate riformatrici che hanno investito negli ultimi decenni le istituzioni dell’istruzione pubblica, il legislatore si è spesso preoccupato di apportare modifiche alla nomenclatura ed in particolare a quella relativa ai diversi inquadramenti dei lavoratori del settore.

Ciò nondimeno, per semplicità, continuità e forse un po’ di comprensibile nostalgia, chi la scuola la vive quotidianamente continua comunque a chiamare perlopiù preside il dirigente scolastico, bidelli i collaboratori scolastici, segretario il direttore dei servizi generali e amministrativi, applicato di segreteria l’assistente amministrativo, professori i docenti e via dicendo. Continua a leggere “LORENZO ASTI Ricominciamo a chiamarli studenti (e tirocinanti, tesisti, impiegati, operai, ecc.)”

MARCO MEOTTO Scuola: di cosa hanno bisogno i docenti?

[Doppiozero, 17 giugno 2020]

“Ne usciremo migliori o peggiori?”: era questa una delle domande che circolava durante le confuse settimane della quarantena di massa. A pensarci meglio, si intravedeva già un leggero smottamento prospettico rispetto all’iniziale, più rassicurante e apotropaico, “andrà tutto bene”.Che si tratti di fase 2, fase 3 o che altro, ora che – si dice – il paese sta ripartendo, gli interrogativi su come ne siamo usciti possono essere declinati in vari ambiti. Quello della scuola resta un terreno in cui le incognite continuano a superare gli aspetti noti.

Se ne è parlato molto, ma, di certo, se ne parlerà ancora, soprattutto quando arriverà l’attesa relazione della task-force istituita dal Ministero dell’Istruzione e presieduta da Patrizio Bianchi.
Continua a leggere “MARCO MEOTTO Scuola: di cosa hanno bisogno i docenti?”

ANNA ANGELUCCI – RENATA PULEO Colao e la Scuola: slogan e numeri al retrogusto di supercazzola

[Roars, 18 giugno 2020]

“Non sprechiamo una crisi” – una frase che ormai suona come un mantra – sottolinea e sottoscrive la task force di economisti guidata da Vittorio Colao per rilanciare il Paese dopo l’emergenza Covid. Ma per carità, e chi vorrebbe sprecarla questa crisi! Finita la conta dei morti che non abbiamo neanche potuto seppellire, una conta tanto dolorosa quanto in larga parte dolosa, ci resterebbe una preziosa occasione per individuare e correggere tutte le storture di un sistema che, a livello politico, economico, sanitario e sociale, questa crisi l’ha prodotta e aggravata. Nelle more di una riflessione politica lenta a venire, come sempre accade quando si deve fare molta autocritica e grande assunzione di responsabilità, sgombriamo il campo, se possibile, da mistificazioni e supercazzole. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI – RENATA PULEO Colao e la Scuola: slogan e numeri al retrogusto di supercazzola”

SERGIO SCORZA Scuola Pubblica Italiana: cronaca di una morte annunciata

[Contropiano, 9 giugno 2020]

Ho appena finito di ascoltare, su  Skytg24, le baldanzose rimostranze di una tizia deputata di  Forza Italia che inveiva contro l’attuale governo per la “esiguità degli stanziamenti sulla scuola”.

C’è un limite a tutto, anche alle fesserie. L’onorevole forzaitaliota non ricorda o si guarda bene dal ricordare che il massacro contro la scuola pubblica lo ha iniziato (ed alla grande) proprio il governo di cui il suo partito era alla guida ed il cui ministro dell’istruzione (ribattezzato “della distruzione”) era  Maria Stella Gelmini. Si, quella del “tunnel tra Svizzera e Abruzzo”.

Fu, infatti, in applicazione del famigerato Decreto Legge 112/2008 [1] che furono disposti  10 miliardi  di tagli al bilancio di scuola e università Continua a leggere “SERGIO SCORZA Scuola Pubblica Italiana: cronaca di una morte annunciata”

SANDRA ZINGARETTI Maccarone m’hai provocato?

[post su facebook, 1 giugno 2020]

Ogni tanto qualcuno si lamenta dei troppi acronimi che affliggono il mondo della Scuola, compresi quelli tanto cari al recente documento dell’ANP, l’Associazione Nazionale Presidi (che poi si dovrebbe rinominare ANDS, ma va be’…)
E allora ecco qua: “Maccarone m’hai provocato?”.

DIP (da non confondere con RIP)= Didattica in Presenza

DAD= “Didattica” (purtroppo) a Distanza.

VAD= valutazione a distanza (per valutare “oggettivamente” gli alunni o forse i loro amici, i fratelli, le sorelle, i genitori, i nonni, Internet…).

FAD= sistema di Formazione A Distanza. Padre di DAD e nonno di VAD.

UDA (ex UD, Unità Didattiche, ex MOD, Moduli)= Unità di Apprendimento (D.lgs 59/94 – D.lgs 226/95). Continua a leggere “SANDRA ZINGARETTI Maccarone m’hai provocato?”

GIROLAMO DE MICHELE In che scuola vogliamo tornare

[Doppiozero, 10 giugno 2020]

In autunno, sul banco delle novità della biblioteca del liceo in cui insegno, c’era un libro adesso famosissimo, Spillover di David Quammen. L’ho tenuto in mano a lungo, sfogliandolo e leggiucchiandolo; l’amico bibliotecario mi ha chiesto se volevo prenderlo in prestito (mi conosce, e sa che di solito se tengo in mano un libro per un tot poi me lo porto a casa); ci ho pensato su, e poi gli ho risposto: magari in estate, adesso non ho il tempo di leggerlo. E poi, mi sono anche detto: una volta letto, dove trovo il modo di parlarne in classe, io che insegno storia e filosofia? Fatto è che il tempo di leggerlo (è un librone, anche se divulgativo), fra lezioni da preparare, compiti da correggere, e un mare di impegni burocratici da sbrigare, forse non lo avevano neanche le/i collegh@ di scienze.

Poi è arrivata la pandemia Continua a leggere “GIROLAMO DE MICHELE In che scuola vogliamo tornare”

CHIARA SARACENO La ministra alla sciatteria

[«la Repubblica», 24 giugno 2020]

Lo scandalo della disattenzione sulla scuola sembra non avere limite. La ministra dell’Istruzione ha fatto avere la sua proposta di linee guida a Regioni e sindacati da cui emergono solo due cose chiaramente, entrambe preoccupanti.
La prima è che, in nome dell’autonomia scolastica, che viene comoda quando dal centro non ci si vuole assumere responsabilità, viene delegato totalmente alle singole scuole come “garantire il ritorno alla didattica in presenza”: turni, divisione delle classi in più gruppi, riaggregazione di gruppi di alunni di classi diverse e anche di anni diversi, didattica mista, un po’ in presenza e un po’ a distanza, aggregazione di diverse discipline in ambiti più grandi, possibilità di usare anche i sabati per i turni. Continua a leggere “CHIARA SARACENO La ministra alla sciatteria”