DAVIDE CONTI La strategia della tensione

Da «L’Italia di piazza Fontana»

Cosa è stata la strage compiuta nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969?
Un’operazione paramilitare contro civili inermi in tempo di pace, non rivendicata dagli esecutori, realizzata con l’intento di attribuire la responsabilità all’avversario politico e finalizzata a provocare una reazione psicologica a esso contraria nell’opinione pubblica.
L’attentato terroristico realizzato dal gruppo neofascista di Ordine Nuovo rappresentò il culmine di una serie continuata e organica di azioni eversive finalizzate al raggiungimento di tre obiettivi fondamentali Continua a leggere “DAVIDE CONTI La strategia della tensione”

CARLO BORDINI Poema a Trotsky

[Nuovi argomenti, 1 dicembre 2015]

Nel 1918 Trotsky era a capo
dell’esercito rosso. Aveva dovuto organizzare,
come è noto, un esercito dal nulla.
Aveva organizzato una cavalleria fatta da
operai,
utilizzato lo spirito patriottico di molti ufficiali
zaristi,
organizzato l’azione di bande che agivano isolatamente,
ecc. Aveva dovuto
essere furbo, astuto, spietato, e
lungimirante. Continua a leggere “CARLO BORDINI Poema a Trotsky”

GIOVANNI PASCOLI La poesia ha una suprema utilità morale e sociale

Da «Il fanciullino

È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Continua a leggere “GIOVANNI PASCOLI La poesia ha una suprema utilità morale e sociale”

Qual è

L’esatta grafia di qual è non prevede l’apostrofo in quanto si tratta di un’apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante («qual buon vento vi porta?») e non di un’elisione […]. È vero che la grafia qual’è è diffusa e ricorrente anche nella stampa, ma per or questo non è bastato a far cambiare la regola grafica che pertanto è consigliabile continuare a rispettare […]. Chi intende seguire l’indicazione di Lord Brummel. secondo cui l’eleganza consiste nel non farsi notare, cerchi di scrivere qual è. Se poi talvolta l’apostrofo «gli scappa», non sarà certo un dramma. Che però allora qualcuno gli faccia rilevare l’«errore», come si dice oggi, «ci sta».

Accademia della Crusca, Giusto, sbagliato, dipende

FRANCO FORTINI Per un compagno ucciso

Da «Foglio di via» (1946)

Eri ogni ora dentro la quieta letizia
Dell’uomo che ha vinto i tiranni;
Non temevi gli inganni della nostra malizia
Non chiedevi più niente al tuo amore.

Sono cadute in profondo le città, dalle fosse
Ci chiedono pietà tutti i perduti morti
Ma tu levi il sorriso devotamente
Da altri tempi: e noi non piangiamo per te.

Noi condurremo i passi dei nostri figli
Sopra la terra, più lieve del tuo morire
E guideremo l’amore avvenire e il canto
Dov’hai amato per noi l’ultima volta. Continua a leggere “FRANCO FORTINI Per un compagno ucciso”

SOPHIE HURWITZ – ISABELA DIAS Le classi si svuotano per paura di Trump

«Mother Jones», tradotto da «Internazionale». 1603, 28 febbraio 2025

Molti figli di immigrati senza documenti evitano di andare a lezione perché temono una retata della polizia. Una situazione che colpisce la scuola pubblica e il diritto allo studio

Il 30 gennaio Sam, un’insegnante di una scuola elementare nell’area di Boston, è entrata in classe e ha notato che un terzo degli studenti era assente. “Ho provato una tristezza infinita”, racconta. “L’immagine della luce del sole che si rifletteva sui banchi vuoti mi ha colpito profondamente”.

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Orso

Non scherzare con l’orso, se non vuogli esser morso.
Franco Sacchetti

Nella cittadina californiana di Sierra Madre, negli Stati Uniti, un orso è entrato in casa di Laurie Devault: ha aperto la porta, è entrato in cucina e ha preso un pacco di pollo surgelato dal freezer. Né l’animale né la padrona di casa sono rimasti feriti. La polizia ha inseguito il ladro che, mentre scappava, ha perso il pollo. Gli agenti l’hanno riportato alla proprietaria. «Era un orso molto gentile», ha commentato Devault.
Da Internazionale, «Storie vere»

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ELSA MORANTE Assalto a San Lorenzo

Da «La Storia»

Prima dell’inizio di questa sua carriera, un pomeriggio piovoso d’autunno, Iduzza, sposata appena da pochi mesi, era stata scossa su al suo ultimo piano da un fragore di canti, urla e sparatorie per le vie sottostanti del quartiere. Difatti, erano le giornate della «rivoluzione» fascista, e in quel giorno (30 ottobre 1922) si andava svolgendo la famosa «marcia su Roma». Una delle colonne nere in marcia, entrata in città per la porta di San Lorenzo, aveva trovato una aperta ostilità in quel rione rosso e popolare. E prontamente s’era data alla vendetta, devastando le abitazioni lungo la strada, malmenando gli abitanti e ammazzando alcuni ribelli sul posto. I morti di San Lorenzo furono tredici. Ma si tratta, invero, di un episodio fortuito Continua a leggere “ELSA MORANTE Assalto a San Lorenzo”