ANNALISA CAMILLI La violenza dell’abbandono

[da «Internazionale», 1307, 17 maggio 2019]

Il mare è imprevedibile, insidioso. Per questo dall’alba dei tempi chi lo ha solcato ha voluto leggi chiare e universali, per tutelare la vita come bene supremo nella battaglia impari con le forze della natura. Le leggi del mare sono diverse da quelle che valgono sulla terraferma: sono più essenziali. Valgono nello spazio ristretto di un’imbarcazione che taglia le onde. In mare non ci sono stranieri o cittadini, clandestini o rifugiati, ma solo naviganti e naufraghi. I primi sono costretti da una legge naturale a soccorrere i secondi. Perché, come nel riflesso di uno specchio, tutti i naufraghi sono stati naviganti, tutti i naviganti potrebbero diventare naufraghi. Questa logica binaria obbliga le imbarcazioni che vanno per mare a soccorrere chi è in difficoltà. Continua a leggere “ANNALISA CAMILLI La violenza dell’abbandono”

Lasciamoli lavorare (20)

Conte, il presidente del consiglio, ha parlato di scuola, al Forum Internazionale sulla Cultura del vino. Ha detto che la scuola deve insegnare la cultura del vino e la modica quantità. Il discorso era finalizzato a migliorare le esportazioni. Prima i vini italiani. Un modello di cittadinanza proattiva.

C’è un disegno di legge, trasversale, per abolire l’ora di religione e sostituirla con un’ora di Cittadinanza e Costituzione (i contenuti saranno comunicati in seguito). Lo Snadir, che sciolto significa Società nazionale degli insegnanti di religione (ho tirato a indovinare) è contrario. Qualcuno si chiede cosa ne pensa Salvini, che nei comizi succhia i grani del rosario come se fossero caramelle.

Bussetti, il ministro, dice che le tracce di italiano dell’esame di stato sono pronte e che proprio ieri ne ha aggiunta una lui. Gli è venuta in mente alle 5.30 del mattino. Ha a che fare con il bere?

Io solo qui alle cinque e mezzo del mattino
L’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare…

Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)

Ma quando in tv parlano tipo della riforma del Senato non vi fate qualche domanda?
No

Chi vuole fare l’art. 1?
L’art. 1 non me piace io voglio fa’ il 3

Che dice l’art. 2?
..la Repubblica garantisce i diritti inviolabili della persona..
Fico Continua a leggere “Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)”

Il partito degli onesti

Possiamo forse credere alla favoletta edulcorata, che di questi tempi ha una certa fortuna in Italia, secondo cui c’è un potere politico disonesto ed un popolo onesto e civile? Sarebbe bello, ma è completamente falso: la malattia contemporanea non è una malattia della politica, bensì una malattia dell’immaginazione, dell’intelligenza sociale. Nel corso degli anni ’80 il popolo italiano (che espressione schifosa!) è diventato simile ai suoi modelli televisivi. Un popolo di ignoranti arricchiti troppo in fretta, di ignoranti pretenziosi, di volgari arrivisti, di cialtroni e di qualunquisti. Il populismo di cui fa uso il partito degli onesti non farà che rafforzare l’autoritarismo che nasce dall’immaginario sociale, dal bisogno disperato di identità.

Franco Berardi (Bifo), Come si cura il nazi (1993)

 

 

RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse

[Roars, 11 giugno 2019]

Non è l’INVALSI ad andare verso le scuole, in funzione di stimolo alla riflessività e al miglioramento, ma il contrario sono le scuole ad andare verso l’INVALSI, e il teaching to the test è un fatto ormai normalizzato“. Brevi cronache da un incontro (rigorosamente a porte chiuse) tra tecnici della valutazione, un viceministro economista, lo Stato Maggiore dell’INVALSI e un’ex maestra e dirigente scolastica. «Tutto si scompone nel clima fino al momento tranquillo quando cito il progetto della dottoressa Cristina Stringher e la ricerca sulle soft skills di cui è stato efficacemente scritto su queste pagine riferendo nel dettaglio i contenuti della conferenza di marzo. Vengo interrotta dalla Ajello [la Presidente di INVALSI] a cui devo chiedere la cortesia lasciarmi finire, mentre il Viceministro mi invita a completare il ragionamento. Segue la replica stizzita della Presidente dell’INVALSI che afferma: “Santo cielo, noi non facciamo – come ho già detto – alcuna ricerca internazionale se non ce lo chiede il MIUR […] la Stringher era stata richiesta come… [la frase non viene completata], non lavoriamo con la Regione Trentino! ”. Ora, chi ha letto il mio commento all’articolo sul RAV Infanzia sa dell’esistenza di un carteggio segreto MIUR/INVALSI che di ben altro clima parla. Credo sia evidente a tutti gli osservatori la lotta 5Stelle/ Lega nel governo e nel MIUR, quella interna ai 5Stelle proprio su cosa si intenda per valutazione, quella che divide le segreterie e i dipartimenti del ministero medesimo. In ultimo, un aneddoto. All’uscita il Viceministro mi stringe la mano, mi ringrazia per le preziose informazioni e si dice completamente d’accordo con me.

Il 15 maggio scorso, nella Sala Gialla di Villa Lubin a Roma, sede del CNEL, si è svolto un incontro – a porte chiuse – sulla valutazione del sistema di istruzione italiano, per iniziativa del Vice Ministro alla Istruzione e alla Ricerca, Onorevole Lorenzo Fioramonti. Gli obiettivi e la struttura dell’incontro erano stati delineati nell’abstract recapitato agli invitati, tra cui chi scrive. Continua a leggere “RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse”

Scrittura

Oggi, nonostante il sistema di scrittura in assoluto più complicato e difficile da apprendere, il Giappone vanta la più alta percentuale al mondo di cittadini alfabetizzati (99%).
Jared Diamond, Crisi

Per il momento non mi dilungherò sulla cultura lillipuziana, fiorentissima un tempo: la scrittura è singolarissima, perché non va da sinistra a destra, come quella degli Europei, né da destra a sinistra come quella degli Arabi, né dall’alto in basso, come quella dei Cinesi, sibbene obliquamente, da un angolo all’altro del foglio, come quella delle signore inglesi.
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

 

«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019

Dove sono finite le lettere d’amore, le corse sotto la pioggia…?

Le persone sono come delle bolle di sapone.

Per non diventare dipendenti da Internet c’è bisogno di prendersi una pausa e leggere un giornale o un libro.

L’autore non smetterà mai di amare la donna ammenoché una forza più grande come Dio, non si intrometta e stoppi il suo amore.

Oggi poche persone coltivano molto la bellezza del corpo. E sì, FANNO BENE.

L’autore vuole intendere che l’anima umana può presentare ammaccature dopo essere stata scalfita diverse volte.

La musica, oltre ad avere una funzione educativa, può avere una funzione purificativa. Continua a leggere “«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019”

Riprendiamoci la scuola

Lunedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la sala ovale del Parco delle Energie
Per la libertà di insegnamento, per il diritto allo studio
RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA
Invitiamo tutti gli interessati e tutte le interessate a organizzare insieme una giornata per discutere di scuola: raccontare, condividere, analizzare, costruire alternative e resistenza.

Un anno fa, il 3 luglio del 2018, insieme ad altre realtà del territorio, abbiamo organizzato al Casale Garibaldi una cena per Lavinia, la maestra di Torino licenziata, come autofinanziamento per sostenere le spese legali della collega, ma anche per convocare un’assemblea pubblica in cui si parlasse di repressione nella scuola e in altri settori. Ciò che è accaduto durante quest’anno, in cui la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria a Palermo è solo l’ultimo caso, ci fa ritenere che sia sempre attuale l’esigenza di affrontare la tematica della repressione nella scuola e dell’attacco quotidiano alla libertà di insegnamento perpetrato non solo con gli strumenti disciplinari e con l’intimidazione ma anche con una aziendalizzazione sempre più pervasiva Continua a leggere “Riprendiamoci la scuola”

Sciopero

C’è qualcosa di giusto sempre in uno sciopero, se non altro il diritto di scioperare, l’affermazione di questo diritto…
Da Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

Il valore della protesta si basa sulla rottura della quotidianità, sull’uscita dalla routine ricavando tempi e spazi di costruzione di una realtà diversa. In uno sciopero non si interrompe solo la produzione per danneggiare la controparte, si interrompe anche il lavoro per liberare temporaneamente il lavoratore e dargli la possibilità di parlare con i suoi compagni, discutere, organizzarsi, vivere in un tempo e in uno spazio diversi da quelli della produzione.
Francesco Massimo, Lorenzo Zamponi, Ritorno al futuro, in «Jacobin», 2, primavera 2019 Continua a leggere “Sciopero”

Brigantaggio

Pensavate che bastava eliminare la chiamata diretta (che era uno dei cavalli di battaglia della buona scuola ma che nei fatti è rimasta quasi lettera morta) per farci credere che con il governo del cambiamento era finita la cattiva scuola di Renzi? Il risultato è che ora ci ritroviamo la Buona Scuola attuata, l’alternanza con il nome cambiato e apparentemente con meno ore, quattro soldi da destinare al bonus per i meritevoli e un monte di risorse da accantonare a favore dell’aumento di stipendio per i docenti (prima delle elezioni europee, che siccome sono andate come sono andate, la flat tax è tornata di moda, e le risorse servono per altri scopi), i dirigenti sempre più forti con i deboli e sempre più deboli con i forti, e in più l’autonomia regionale, l’imperversare del totalitarismo invalsizzante, le telecamere in classe Continua a leggere “Brigantaggio”