[da «Il fu Mattia Pascal», cap. VII]
Guardai l’orologio: eran le otto e un quarto. Fra un’oretta, dunque, sarei arrivato.
Avevo il giornale ancora in mano e lo voltai per cercare in seconda pagina qualche dono migliore di quelli del Lama. Gli occhi mi andarono su un
SUICIDIO
così, in grassetto.
Pensai subito che potesse esser quello di Montecarlo, e m’affrettai a leggere. Ma mi arrestai sorpreso al primo rigo, stampato di minutissimo carattere: «Ci telegrafano da Miragno». Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Cambio treno!”