Nemico

Je vous prie de ne pas mes (sic) nommer mes ennemis.
Dino Campana a Sibilla Aleramo, 27 luglio 2016

La favola del bono italiano deve cessare […]. Per ogni camerata caduto paghino con la vita 10 ribelli. Non fidatevi di chi vi circonda. Ricordatevi che il nemico è ovunque; il passante che vi saluta, la donna che avvicinate, l’oste che vi vende il bicchiere di vino […]. Ricordatevi che è meglio essere temuti che disprezzati.
Alessandro Pirzio Biroli (1942)

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ZOLTAN ISTVAN La cultura del chip sottopelle

[da The New York Times, tradotto da «Internazionale», 1309, 31 maggio 2019]

Migliaia di persone in tutto il mondo hanno un microchip nel corpo. Ma le leggi che regolano gli impianti sono poche e c’è molto scetticismo verso questa tecnologia

L’impianto di microchip negli esseri umani non è più fantascienza. Centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo hanno nel corpo un chip o un trasmettitore elettronico, spesso per scopi medici, come gli impianti cocleari per i sordi. Ultimamente, però, i sostenitori delle modifiche corporee e gli appassionati di tecnologia s’impiantano dei microchip per fare cose come accendere l’auto o pagare in bitcoin.

Il mercato degli impianti tecnologici per uso non medico non è regolamentato, ma la situazione potrebbe cambiare: gli inviti ad avere leggi più severe sono sempre più insistenti. Continua a leggere “ZOLTAN ISTVAN La cultura del chip sottopelle”

GRUPPO NO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ROMA EST) Riprendiamoci la scuola

Riprendiamoci la scuola. Per il diritto allo studio e alla libertà di insegnamento

A coronamento della Legge Buona Scuola, della successiva approvazione delle otto deleghe (compreso il  decreto sull’inclusione malamente emendato), della riforma degli istituti professionali entrata in vigore lo scorso settembre, l’agenda politica avanza con il progetto di Regionalizzazione che, oltre alla scuola, porterà sotto il controllo delle nuove autonomie interi settori nevralgici come sanità, ambiente e infrastrutture, subordinandoli sempre più alle logiche aziendalistiche. Quest’ultimo provvedimento produrrà, tra gli altri danni, un ulteriore accorciamento della catena di comando dove il dirigente scolastico dipenderà più strettamente dalle istanze territoriali di tipo aziendale e la sua funzione di caporalato sui docenti e sugli Ata si farà ancora più pressante. Continua a leggere “GRUPPO NO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ROMA EST) Riprendiamoci la scuola”

FEDERICA CAPPUCCIO Cronaca di un collegio semibalneare

Collegio semibalneare di quasi fine anno con tanto di costume sotto i vestiti (sono pronta alla fuga). Siccome oggi voglio fare la brava scolaretta, che segue e prende appunti, mi sono presa un posto sudaticcio di una fila a metà, stretta tra un collega flaccido a destra che dopo poco comincia a russare rumorosamente e la buona Costanza, spalmata sulla poltroncina a sinistra di cui condivide il colore rosso fuoco e forse anche il materiale.

Il microfono funziona a tratti, un po’ gracchia, un po’ sfonda i timpani (il collega flaccido si sveglia di soprassalto e dice: che succede?), un po’ diventa uno sciabordio indecifrabile interrotto da grandinate di ptof ptof ptof. Provo a trascrivere quello che capisco (poco).

Il registro elettronico è stato efficace ma sembra mancare una sorta di progettualità condivisa. Continua a leggere “FEDERICA CAPPUCCIO Cronaca di un collegio semibalneare”

Gelosia

Lui: sei innamorata di qualcun altro?
Lei: stavo cercando il momento giusto per parlartene.
Lui: di quanti altri?
Lei: 641
Dal film Her

Susy non aveva fatto i conti con l’altra con l’altra e con la gelosia con l’altra e con la gelosia così che quando smise di cantare il destino l’aspettava dentro al camerino.
E prima che lei capisse una forbice tagliava i suoi capelli una donna, l’altra donna nello specchio sfogava con odio il suo dolore. Susy senza la forza di reagire sentiva cadere giù le ciocche dei capelli sopra i piedi e in quel momento nulla più.
Ivan Graziani, Canzone per Susy

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Colonia

Una ciurma di pirati è trascinata in luoghi remoti da una tempesta: finalmente dall’albero maestro un mozzo scopre terra; sbarcano a rubare e saccheggiare; vedono un popolo inoffensivo, che li tratta con bontà; dànno un nuovo nome al paese; ne prendono possesso formale in nome del re, v’innalzano una tavola marcita o una pietra per conservare la memoria del fatto; assassinano due o tre dozzine di indigeni, ne portano via per forza una coppia come campioni, ritornano in patria e ottengono la grazia sovrana: ecco che comincia un dominio nuovo fondato sul diritto divino; alla prima occasione si mandan delle navi; gli indigeni o vengono deportati o massacrati, i principi messi alla tortura perché rivelino dove tengono i loro tesori; si lascia libero il campo a qualunque atto di inumanità e di lussuria; la terra fuma del sangue dei suoi abitanti, e questa banda spregevole di macellai, incaricata di un’impresa tanto pia, costituisce una colonia moderna, mandata a portare la fiaccola della fede e della civiltà a un popolo barbaro e idolatra.

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

Primo ministro

Un primo ministro è una creatura totalmente immune da gioia e dolore, amore e odio, pietà e furore; o, almeno non conosce altre passioni all’infuori di un desiderio smodato di ricchezze, potere e titoli; adopera le parole per gli usi più svariati, tranne per esprimere ciò che pensa, non dice mai una verità se non nell’intento di farla credere una menzogna, né una menzogna, se non con il disegno che tutti la prendano per la verità. Le persone delle quali dice male alle spalle sono senza fallo prossime a una promozione, ma se comincia ad elogiarvi con gli altri, o direttamente, da quel giorno siete perduto. Una sua promessa, specialmente se confermata da giuramento, è un segno funesto: chi la riceve, se ha un po’ di criterio, non può far altro che scomparire e rinunciare a tutte le sue speranze. Continua a leggere “Primo ministro”

ANNALISA CAMILLI La violenza dell’abbandono

[da «Internazionale», 1307, 17 maggio 2019]

Il mare è imprevedibile, insidioso. Per questo dall’alba dei tempi chi lo ha solcato ha voluto leggi chiare e universali, per tutelare la vita come bene supremo nella battaglia impari con le forze della natura. Le leggi del mare sono diverse da quelle che valgono sulla terraferma: sono più essenziali. Valgono nello spazio ristretto di un’imbarcazione che taglia le onde. In mare non ci sono stranieri o cittadini, clandestini o rifugiati, ma solo naviganti e naufraghi. I primi sono costretti da una legge naturale a soccorrere i secondi. Perché, come nel riflesso di uno specchio, tutti i naufraghi sono stati naviganti, tutti i naviganti potrebbero diventare naufraghi. Questa logica binaria obbliga le imbarcazioni che vanno per mare a soccorrere chi è in difficoltà. Continua a leggere “ANNALISA CAMILLI La violenza dell’abbandono”

Lasciamoli lavorare (20)

Conte, il presidente del consiglio, ha parlato di scuola, al Forum Internazionale sulla Cultura del vino. Ha detto che la scuola deve insegnare la cultura del vino e la modica quantità. Il discorso era finalizzato a migliorare le esportazioni. Prima i vini italiani. Un modello di cittadinanza proattiva.

C’è un disegno di legge, trasversale, per abolire l’ora di religione e sostituirla con un’ora di Cittadinanza e Costituzione (i contenuti saranno comunicati in seguito). Lo Snadir, che sciolto significa Società nazionale degli insegnanti di religione (ho tirato a indovinare) è contrario. Qualcuno si chiede cosa ne pensa Salvini, che nei comizi succhia i grani del rosario come se fossero caramelle.

Bussetti, il ministro, dice che le tracce di italiano dell’esame di stato sono pronte e che proprio ieri ne ha aggiunta una lui. Gli è venuta in mente alle 5.30 del mattino. Ha a che fare con il bere?

Io solo qui alle cinque e mezzo del mattino
L’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare…

Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)

Ma quando in tv parlano tipo della riforma del Senato non vi fate qualche domanda?
No

Chi vuole fare l’art. 1?
L’art. 1 non me piace io voglio fa’ il 3

Che dice l’art. 2?
..la Repubblica garantisce i diritti inviolabili della persona..
Fico Continua a leggere “Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)”