La trappola

Le indicazioni nazionali non sono un «catalogo tassativo di autori obbligatori». E meno male, dato che la libertà di insegnamento non è stata abolita e i programmi scolastici non sono più prescrittivi da almeno venti anni. Ma allora, che cosa sono? Perché i grandi pensatori che le hanno redatte hanno sforbiciato filosofi impegnativi, e probabilmente divisivi, e invece propongono per la letteratura italiana un profluvio di autori, qualcuno praticamente in disuso come Grazia Deledda? Dov’è la trappola?