Il medico dice: «Non ho mai visto un paziente con tutte queste fratture. Tu c’hai quasi tutte le ossa rotte. Lo sai quante sono le ossa dentro al corpo?».
«Io no, perché tu lo sai? Le hai contate?»
«No, l’ho studiato nei libri», dice il dottore.
«Meno male», gli fa lei, «mi pensavo che eri un maniaco che conta le ossa alla gente. Che quando fai l’amore con la fidanzata gli conti le ossa. Lei dice: che fai tesoro? Non sei concentrato? E tu rispondi: sì, sì, ma adesso non mi distrarre, sennò perdo il conto… trentuno, trentadue, trentatre».
Da Ascanio Celestini, Poveri cristi