Gli studenti hanno capito bene il concetto di complicità: risultano coinvolti nella rapina alla posta (di via Cambellotti, non credo che ci metterò piede dopo questo compito), nell’ordine: la donna incinta, un impiegato (che doveva dare l’allarme e non l’ha dato), persino un inquilino del terzo piano che fornisce una descrizione fumosa di ciò che ha visto dalla finestra e quando i banditi se ne sono andati scappa in Canada: «Non so come sia andata agli altri della banda ma io sono molto felice». Un palo non ha la stessa fortuna: all’appuntamento con i banditi la sua parte gli viene pagata con un sacco di botte (ed è per questo che diventerà commissario di polizia, perché, consiglia nella conclusione, «imparate a fare del bene»). I banditi hanno tutti il passamontagna Continua a leggere “Complicità (rapina alla posta)”
Giorno: 15 Maggio 2026
Ossa
Il medico dice: «Non ho mai visto un paziente con tutte queste fratture. Tu c’hai quasi tutte le ossa rotte. Lo sai quante sono le ossa dentro al corpo?».
«Io no, perché tu lo sai? Le hai contate?»
«No, l’ho studiato nei libri», dice il dottore.
«Meno male», gli fa lei, «mi pensavo che eri un maniaco che conta le ossa alla gente. Che quando fai l’amore con la fidanzata gli conti le ossa. Lei dice: che fai tesoro? Non sei concentrato? E tu rispondi: sì, sì, ma adesso non mi distrarre, sennò perdo il conto… trentuno, trentadue, trentatre».
Da Ascanio Celestini, Poveri cristi