GIACOMO LEOPARDI A Silvia

«I Canti», XXI

[Silvia è] una giovane dai sedici ai diciotto anni [che] ha nel suo viso, ne’ suoi moti, nelle sue voci, salti ec, un non so che di divino, che niente può agguagliare. […] quel fiore purissimo, intatto, freschissimo di gioventù, quella speranza vergine, incolume che gli si legge nel viso e negli atti, o che nel guardarla concepite in lei e per lei; quell’aria di innocenza, di ignoranza completa del male, delle sventure, de’ patimenti; quel fiore insomma, quel primissimo fiore della vita.
Zibaldone, giugno 1828

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI A Silvia”