Passi avanti troppo piccoli contro la crisi climatica

[Da «The Economist», tradotto da «Internazionale», 1436, 19 novembre 2021]

La conferenza sul clima di Glasgow ha mostrato che fermare il riscaldamento globale è ormai una priorità. Ma non ha stabilito misure concrete per tagliare le emissioni di C02

Nel tardo pomeriggio del 13 novembre, quando la conferenza sul clima di Glasgow (Cop26) era già andata oltre i tempi previsti, ha preso la parola Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea. Timmermans temeva che i rappresentanti dei 197 paesi della Framework convention on climate change delle Nazioni Unite (Unfccc, il trattato che prevede le conferenze sul clima), ormai stremati, stessero per “inciampare a duecento metri dal traguardo” e si è rivolto così a tutti: “Pensate a una persona che conoscete e che sarà ancora in vita nel 2030. Pensate a come sarà la sua esistenza se oggi non manterremo la promessa di limitare il riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi”.

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Kermesse

Se fossi Mattarella io per prima cosa scioglierei le Camere e manderei a casa tutti quelli che mi hanno votato per manifesta incapacità.

Dice che Mattarella avrebbe preferito fare altro che il bis come presidente della repubblica, ed è giusto che si vendichi. Dice che la classe politica è inconsistente, in particolare per via delle liste bloccate. E il risultato è la rielezione di Mattarella, che però è un signore, o il fatto di aver decretato che Ruby è la nipote di Mubarak.

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FRANCESCO GUCCINI, Canzone dei dodici mesi

Da «Radici» (1972)

Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
Fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato…
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
Son come amanti dopo l′avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi…

Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
Lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza…
L’inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
Nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza.

Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
Porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo…
Riempi il bicchiere, e con l′inverno butta la penitenza vana,
L’ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana…

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Trombata

I padri costituenti, che non erano dei buontemponi, hanno escogitato un sistema per eleggere il Presidente della Repubblica per cui un’Elisabetta Casellati, quand’anche la sua candidatura non fosse stata una burla come lo è stata la nomina a presidente del Senato, non potrebbe mai riuscire eletta.

Ora bisogna anche notare che la signora ha preso 70 voti in meno della somma dei partiti che avrebbero dovuto sostenerla.

Galantuomini

Le azioni, caro mio: l’uomo si conosce all’azioni. Quelli che bevono il vino senza criticarlo, che pagano il conto senza tirare, che non metton su lite con gli altri avventori, e se hanno una coltellata da consegnare a uno, lo vanno ad aspettar fuori, e lontano dall’osteria, tanto che il povero oste non ne vada di mezzo, quelli sono i galantuomini.

Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. 7

FRANCESCO PETRARCA Erano i capei d’oro a LAURA sparsi

Da «Rerum vulgarium fragmenta», 90

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ’n mille dolci nodi gli avolgea,
e ’l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi;

e ’l viso di pietosi color’ farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di sùbito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale,
ma d’angelica forma; e le parole
sonavan altro, che pur voce humana.

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Requisiti

Mi sono messo d’accordo con un commesso della Camera per far scrivere il mio nome su tutte le schede bianche e così sarò eletto al primo turno. D’altronde i requisiti ce l’ho: 50 anni, godimento dei diritti politici, quinta elementare superata e anche il mega green pass.

Più tardi
672 schede bianche sono comunque uno spreco, e non solo dal punto di vista ecologico. Potreste scriverci sopra un messaggio. Per esempio «Verità per Giulio Regeni».

RAYMOND CARVER Gli si è appiccicato tutto addosso

Da «Di cosa parliamo quando parliamo d’amore»

È venuta a Milano per Natale e vuole sapere com’era la vita quando era piccola.
Raccontamelo, gli dice. Raccontami come ve la passavate a quei tempi. Intanto, sorseggia Strega, aspetta, lo osserva attentamente.
È una ragazza in gamba, magra, attraente, una che se la cava sempre.
È passato un sacco di tempo. Saranno vent’anni fa, dice lui.
Sì, ma tu te lo ricordi, no?, fa lei. Dai, su.
Ma che vuoi sapere?, chiede lui. Che altro potrei dirti? Ti potrei raccontare una cosa che è successa quando eri molto piccola. In qualche modo c’entri pure tu, dice lui. Ma mica tanto.
Raccontamela, fa lei. Ma prima dammi un altro bicchierino, così non dovrai interromperti nel bel mezzo della storia.
Lui torna dalla cucina con i bicchierini, si sistema sulla poltrona. Comincia.

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Scarpe diem

La prima cosa che farò appena eletto presidente della repubblica sarà emanare un decreto in cui ordinerò la chiusura di tutti i negozi che nell’insegna c’è scritto «scarpe diem»