«Non è uccidendo una persona che la si fa riflettere»

Da La solitudine del satiro, 23 ottobre 2013

Tutti i temi sulla frase di Gino Strada cominciano dicendo che uccidere un uomo è sempre sbagliato, alla fine della prima colonna cominciano i distinguo, nella seconda si sentono i primi spari.

Alessio sostiene che «Tutti nella nostra vita abbiamo odiato talmente tanto qualcuno da volerlo uccidere».

Benedetta è l’unica che non ha ritrattato. Scrive: «Non è uccidendo una persona che la si fa riflettere».

La casistica secondo Valeria è limitata: si uccide in guerra o per follia. E «senza la guerra e la follia sarebbe un mondo monotono». Propone però di uccidere «con giusto criterio».