ROBERTO CALOGIURI Del carcere e della scuola. Perché l’insegnante è tra gli esseri umani più odiati

[Limonate, 9 giugno 2015]

Carceri, ospedali e scuole hanno qualcosa in comune. Forse è per questo che l’insegnante accusa le conseguenze di un’identificazione che ha molte scomodità e nessun vantaggio.

Le istituzioni di cui sopra in comune hanno almeno un aspetto fondamentale: in ognuno di questi luoghi si entra malvolentieri e si è contenti quando si esce. Con gradazioni di intensità variabile e con sfumature di sentimento variamente distribuite.

Questo, ovviamente, per le persone sane di mente, per quelle che non accusano disturbi della personalità, nevrosi o manie sadomasochiste. Continua a leggere “ROBERTO CALOGIURI Del carcere e della scuola. Perché l’insegnante è tra gli esseri umani più odiati”

ROBERTO CALOGIURI La 107 non si cancella! La scuola è «buona» così

[Ilfriuliveneziagiulia, 9 novembre 2017]

Che la legge cosiddetta della “buona scuola” non sia stata anche una buona idea per il governo Renzi è ormai accertato dallo stesso ex premier che l’ha voluta (e che ogni giorno deve misurare la flessione del consenso con i sondaggi e i risultati elettorali).

Alla triste conclusione era già approdato De Luca alla fine dell’anno passato, quando analizzava l’amaro (per lui) esito del referendum costituzionale. E da quella volta le cose non sono migliorate. Continua a leggere “ROBERTO CALOGIURI La 107 non si cancella! La scuola è «buona» così”

CLAUDIA PEPE Ho preso un pugno in faccia perché sono un’insegnante

[Lettera 43, 7 ottobre 2017]

Sono entrata in aula.

Io sono insegnante in un Istituto Alberghiero di Monserrato, in provincia di Cagliari. Sono entrata in aula, già prostrata dal dolore in cui la violenza aveva pervaso la mia Scuola. Prima una lite tra due studenti fuori e dentro l’istituto, sedata solo dall’intervento dei Carabinieri. Per un’insegnante vedere le forze dell’ordine entrare nella propria “casa”, ti fa capire che proprio quei ragazzi in cui dovremo appoggiare le nostre speranze, sono già perduti. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE Ho preso un pugno in faccia perché sono un’insegnante”

ROBERTO CALOGIURI Registro elettronico. Bellezza e tristezza della scuola digitale

[Ilfriuliveneziagiulia, 20 novembre 2016]

Chi ha visto Wargames, correva l’anno 1983, ricorderà che Matthew Broderick entrava nel supercomputer del sistema di difesa aerospaziale del Nord America rischiando di scatenare la guerra termonucleare globale totale! Ma prima si era fatto le ossa violando il registro elettronico della sua scuola. Ovviamente per capovolgere i giudizi negativi dei suoi insegnanti.

Trent’anni dopo (è circa questo il ritardo tecnologico dell’Italia rispetto gli USA) accade anche in Italia, per la soddisfazione dei giovani hacker nostrani. Continua a leggere “ROBERTO CALOGIURI Registro elettronico. Bellezza e tristezza della scuola digitale”

ANGELO CANNATÀ A scuola lo smartphone non serve

[Micromega, 16 settembre 2017]

Primi giorni di scuola al liceo. Osservo e prendo qualche appunto. Innanzitutto le aule. Piccole, brutte, sovraffollate. Gli edifici pericolanti e gli ambienti angusti in cui si fa lezione sono, nonostante slide e proclami governativi, terribilmente identici al passato. Le carenze strutturali rendono difficili le innovazioni: copiamo “modelli didattici” dai Paesi anglosassoni (prevedono aule-laboratorio, spazi multimediali, biblioteche in classe) ma non abbiamo strutture adeguate. Mancano aule, laboratori, professori; e i presidi devono dirigere più scuole, spesso molto distanti tra loro. Si fanno corsi sulla sicurezza invece di mettere in sicurezza gli edifici; si nominano supplenti per simpatia (e amicizia) invece di seguire una graduatoria; si pongono barriere (24 crediti) per l’accesso ai concorsi invece di aprirli a tutti i laureati. Continua a leggere “ANGELO CANNATÀ A scuola lo smartphone non serve”

ABRAHAM LINCOLN Caro professore

Caro professore, insegni al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e gli faccia capire che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata. Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso. Continua a leggere “ABRAHAM LINCOLN Caro professore”

GIANLUCA GABRIELLI Nomina sunt substantia test

[da Quando suona la campanella]

Nomina sunt substantia rerum, oppure più modestamente, dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei. La massima senza dubbio vale anche per i testi scolastici. Nel 1928 il sussidiarioIl fascio della Bemporad non doveva lasciare dubbi ai docenti che l’adottavano, mentre l’egemonia cattolica degli anni cinquanta ben si intuisce nei vari Luce, Incontro alla luce,Fervore di vita, ecc. Negli anni settanta le istanze di trasformazione passano attraverso titoli come Progetto uomo e Quale realtà, e la nuova infantilizzazione e banalizzazione dell’epoca attuale viene ben esemplificata dagli impalpabili Compagni di volo, E’ tempo di volare, Sulle ali del vento, Paperlibro,… Continua a leggere “GIANLUCA GABRIELLI Nomina sunt substantia test”