Allegria

C’è questa proposta di accorciare di un anno la scuola secondaria di secondo grado. Tecnici e professionali per ora, a quanto sembra. Per fortuna io insegno al liceo. Però dico: perché non due? Si è capito, lo aveva capito prima e meglio di noi Oscar Wilde, e con lui la grande Maria Stella Gelmini, che la scuola genera l’ignoranza (Oscar dice che si è istruito finché non è andato a scuola, fatemi ritrovare la citazione), lo ribadiscono l’Ocse-Pisa, l’Invalsi, l’Indire, Eduscopio, la Repubblica, Paolo Crepet, che per aumentare la formazione bisogna diminuire la scuola. E quindi? Attacchiamo alla primaria e alla scuola media il triennio delle superiori, niente bocciature, niente voti, programmi snelli, zainetti leggeri, cuori pieni di allegria

Tizio

Conosco Tizio. Secondo la conoscenza che ne ho, gli do una realtà: per me. Ma Tizio lo conoscete anche voi, e certo quello che conoscete voi non è quello stesso che conosco io perché ciascuno di noi lo conosce a suo modo e gli dà a suo modo una realtà. Ora anche per se stesso Tizio ha tante realtà per quanti di noi conosce, perché in un modo si conosce con me e in un altro con voi e con un terzo, con un quarto e via dicendo. Il che vuol dire che Tizio è realmente uno con me, uno con voi, un altro con un terzo, un altro con un quarto e via dicendo, pur avendo l’illusione anche lui, anzi lui specialmente, d’esser uno per tutti.

Da Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila

Metodo Singapore

Tra lunedì e oggi ho letto tre notizie riguardanti la scuola italiana. La prima dice che Valditara si vuole intestare una riforma che riduce i licei a due bienni di cui il secondo orientante. La filosofia è: più formazione in meno tempo. Da notare che la formazione non è costituita dalle conoscenze, che non sono formative perché non sono performative.

La seconda notizia è la proposta di pagare di più gli insegnanti del nord. Detta così fa anche ridere. Però nasconde un retropensiero che contiene la fine del contratto e rimanda ad altre riforme che stanno nel cassetto. Anche i tutor e il portfolio stavano nel cassetto e sono stati trainati dal piano di ricostruzione resiliente sviluppista.

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OTTIERO OTTIERI Vi amo

Da «Vi amo» (1988)

Vi amo, o voi per me irraggiungibili
tropici, spiagge lunate,
dove si vive sotto una palma,
vi amo dall’erta
di questa Milano irto gelido cantiere
dove la linea tre avanza.
Siamo tutti in tempi di linea tre
e di rifacimento della piazza
del paese monocentrico. Ma non avanza
la bellezza. La cultura danza
fra la tenebra industriale Continua a leggere “OTTIERO OTTIERI Vi amo”

Cottimo

Esistono momenti in cui il cottimo, che è una conquista progressiva, svela la sua faccia aguzzina. Premia i migliori, tiene la disciplina sostituendo la frusta, rapporta il guadagno alla fatica; ma rende l’operaio sempre più schiavo del minuto e della lira, lo costringe a valere per quello che fa, non per quello che è: ecco la radice dell’alienazione nel cottimo. Un giorno sparirà, quando l’operaio avrà il suo diritto a un guadagno fisso, quando l’incentivo immediato e frazionato del cottimo non sarà più ritenuto necessario. L’operaio lavorerà da solo, senza frusta, e coincideranno il suo interesse e la sua coscienza.

Da Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

ENNIO FLAIANO La libertà porta alla noia

Da «Le ombre bianche» (1956)

Poiché le cose andavano male e se ne parlava, e tutti a destra e a sinistra la desideravano, un giorno ci svegliammo con la dittatura. In attesi di sapere che colore avrebbe preso, ci fu una riunione. I dittatori in realtà erano due, ognuno pronto a divorare l’altro, ma si facevano gran sorrisi. I problemi da risolvere erano vari e complessi, e impellenti. «Prima di tutto», disse il Dittatore N. 1 «non possiamo esaminare nessun problema se non sappiamo chi è il nostro Nemico». L’altro annuì.
Gli rispose un ministro: «Fortunatamente, non abbiamo nemici. E anche l’economia è solida. La crisi è filosofica. Urgono provvedimenti filosofici». Continua a leggere “ENNIO FLAIANO La libertà porta alla noia”

LINDA MAGGIORI Scuola 4.0 tra mito e realtà

Da Rinnovabili.it, 14 maggio 2023

Il sistema scolastico italiano, nel quadro di una forte spinta condivisa a livello europeo in un contesto globale dominato da grandi attori del settore, è investito da una pioggia di denaro dedicato alla «digitalizzazione». Ma siamo davvero tutti d’accordo che sia la priorità?

Secondo Bill Gates nel giro di un anno e mezzo l’intelligenza artificiale (assistenti virtuali e modelli multimodali, come ChatGPT), potrà facilitare l’apprendimento della lettura e della scrittura nei bambini, aiutando quelle famiglie che non possono “permettersi” validi insegnanti. Si può davvero pensare che sarà questo ennesimo “incantesimo” tecnologico a correre in soccorso ad una scuola pubblica allo sfascio e a porre rimedio alle profonde disuguaglianze sociali che permangono o forse si accrescono?

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Argumentum ad populum

Esso consiste nel ritenere valido qualcosa perché lo crede valido la maggioranza. Ad esempio: poiché tutta la classe dice che Pierino meritava di più nell’interrogazione di fisica, Pierino meritava di più nell’interrogazione di fisica. Oppure, poiché la maggior parte della gente passa volentieri la domenica pomeriggio in un centro commerciale, questo è un buon modo di passare la domenica pomeriggio.

Edoardo Lombardi Vallauri, La lingua disonesta

FRANCESCO PETRARCA La gola, e ’l sonno, e l’otiöse piume

Da «Rerum vulgarium fragmenta», 7

La gola, e ’l sonno, e l’otiöse piume
Hanno del mondo ogni virtù sbandita,
Ond’è dal corso suo quasi smarrita
Nostra natura vinta dal costume;

Ed è sì spento ogni benigno lume
Del ciel, per cui s’informa umana vita;
Che per cosa mirabile s’addita
Chi vuol far d’Elicona nascer fiume.

Qual vaghezza di Lauro? qual di Mirto?
Povera, e nuda vai, Filosofia,
Dice la turba al vil guadagno intesa.

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