MARCO MAGNI Come la scuola rafforza le diseguaglianze (su «Una scuola di classe» di Marco Romito)

[Micromega, 25 agosto 2016]

Il rimosso della diseguaglianza
I libri dedicati alla scuola ne ignorano quasi sempre il carattere sociale. I tratti dominanti del discorso sono costituiti, da un lato dall’idealizzazione del merito, dell’efficienza, della razionale allocazione della spesa, della libertà di scelta tra pubblico e privato o, per converso, dalla istanza della difesa della natura “pubblica” e democratica della scuola, dalla valorizzazione della passione per l’insegnamento e della sua (platonica) dimensione erotica. Continua a leggere “MARCO MAGNI Come la scuola rafforza le diseguaglianze (su «Una scuola di classe» di Marco Romito)”

Giornali (e giornalisti)

Una volta c’era la tortura. Ora c’è la stampa. Un miglioramento, non dico di no.
Oscar Wilde, L’anima umana nel socialismo

Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare Continua a leggere “Giornali (e giornalisti)”

Le chiacchiere stanno a zero (virgola)

Bersani dice che se Renzi vuole parlare con i fuorusciti del PD deve andare da loro con delle proposte concrete. Riconoscere gli errori fatti. Aperte virgolette: «Non posso andare a dire agli insegnanti che il buono (sic) scuola è andato bene». Dice che lui non è Bersani ma rappresenta un pezzo del nostro popolo. Le proposte concrete deve farle Renzi, colui che fa e disfa.

Poi c’è il link a un altro articolo. Dice che il tempo pieno metterebbe d’accordo il PD ma Renzi non abiura l’algoritmo e la mobilità. Non dice nient’altro. La campagna elettorale si annuncia spettacolare.

Cortesia

«…Ma distendi oggimai in qua la mano; / aprimi gli occhi». E io non gliel’apersi; / e cortesia fu lui l’esser villano.
Dante, Inferno, XXXIII, 148-150

Con un po’ di cortesia e amorevolezza si possono rendere compiacenti e gentili persino gli uomini caparbi e ostili. La cortesia è quindi per l’uomo ciò che il calore è per la cera.
Arthur Schopenhauer

Non costa molto essere cortesi con quelle persone di cui non c’importa un bel niente.
Oscar Wilde

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Le chiacchiere stanno a zero

Le elezioni si avvicinano. I contatti si intensificano. Il capogruppo di MDP alla Camera, Francesco Laforgia, vuole discontinuità con le «politiche» del PD, Jobs Act e Buona Scuola: «Dobbiamo portare al voto milioni di persone che sono rimaste a casa in questi anni e dobbiamo farlo parlando innanzitutto al paese», Prima i contenuti, e poi le alleanze. Non ci piove. E altri dieci punti perché ci ricorda che la Buona Scuola è stata una riforma deleteria e niente affatto di sinistra. E ha capito che gli elettori non sono d’accordo. Continua a leggere “Le chiacchiere stanno a zero”

Asino

L’asino
è preciso, assennato,
intelligente; e svolge sempre
al meglio l’impegno che lo attende.
Franco Marcoaldi, Animali in versi

Il mondo è soltanto una scuola di ricerca […]. L’ostinazione e l’ardore delle opinioni è la più sicura prova di stoltezza; vi è nulla di sicuro, risoluto, sdegnoso, contemplativo, serio, grave, come l’asino?
Michel de Montaigne, Saggi

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Se tocca a noi

In attesa di conoscere (anche no) il programma elettorale del PD sul tema della scuola (come si può perfezionare una riforma epocale?), mi sono andato a rispolverare il programma del 2013. Per tracciare un bilancio su quello che è stato attuato o non attuato. Mi è bastato leggere poche righe per sentirmi posseduto dallo spirito della più grande forza riformista del paese. Di tutti i tempi.

Per prima cosa, il documento è del febbraio 2013, praticamente alla vigilia delle elezioni, si dice voltiamo pagina rispetto alla scuola di Berlusconi e di Monti. Dite che nel governo Monti c’eravamo anche noi? Un cavillo, scusate. Continua a leggere “Se tocca a noi”

ROBERTO CALOGIURI La 107 non si cancella! La scuola è «buona» così

Ilfriuliveneziagiulia, 9 novembre 2017

Che la legge cosiddetta della “buona scuola” non sia stata anche una buona idea per il governo Renzi è ormai accertato dallo stesso ex premier che l’ha voluta (e che ogni giorno deve misurare la flessione del consenso con i sondaggi e i risultati elettorali).

Alla triste conclusione era già approdato De Luca alla fine dell’anno passato, quando analizzava l’amaro (per lui) esito del referendum costituzionale. E da quella volta le cose non sono migliorate. Continua a leggere “ROBERTO CALOGIURI La 107 non si cancella! La scuola è «buona» così”

Ignoranza

Lo Stato può solo trattenere l’ignoranza profonda tra le masse perché sa che è il migliore mezzo per asservirle, e spogliarle, e addomesticarle.
Sebastien Faure

È da temere quel livello di ignoranza in cui l’uomo in balia del ciarlatano che vorrà sedurlo, non potendo difendere da sé i suoi interessi è obbligato a consegnarsi ciecamente a delle guide che non può né giudicare né scegliere.
Condorcet, Elogio dell’istruzione pubblica

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La mentalità dei “miracoli” della beata Margarita da Città di Castello nel racconto dei suoi biografi

Verifica semestrale di Didattica della storia – Epistemologia della storia – SSIS Lazio (2001)

  1. Questioni di metodo

 Nel presentare il lavoro di interrogazione della fonte a me assegnata nel laboratorio di epistemologia della storia, devo premettere una serie di considerazioni che, sulla scorta di un testo di Carr, ritengo illuminanti. Nel capitolo introduttivo di questo testo non recentissimo – come gran parte dei testi di riflessione sulla storia – intitolato “Lo storico e i fatti storici”, Edward H. Carr diffida dall’assumere nei confronti delle fonti il feticismo positivista, sicuro dell’oggettività e dell’efficacia del metodo scientifico Continua a leggere “La mentalità dei “miracoli” della beata Margarita da Città di Castello nel racconto dei suoi biografi”