MODENA CITY RAMBLERS I Cento passi

Da «¡Viva La Vida, Muera La Muerte!» (2004)

“Sei andato a scuola, sai contare?”
“Come contare?”
“Come contare? 1,2,3,4 sai contare?”
“Sì, so contare”
“E sai camminare?”
“So camminare”
“E contare e camminare insieme lo sai fare?”
“Si, penso di si”
“Allora forza, conta e cammina, dai! 1,2,3,4,5,6,7,8.”
“Dove stiamo andando?”
“Forza…conta e cammina.. 89,90,91,92,93,94,95,96,97,98,99,100! Lo sai chi ci abita qua? Ah? U zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!”

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MARINA BOSCAINO Valditara, o del progetto eversivo di una scuola non più democratica

[MicroMega, 3 novembre 2022]

Fan sfegatato dell’autonomia differenziata, il neo Ministro ha in mente una mission molto precisa: adoperare il merito come randello ideologico per averla vinta su un sistema recalcitrante, fino ad ora indisponibile a lasciarsi irregimentare. Il pluralismo e la libertà di insegnamento sono infatti le architravi su cui si basa la scuola della Costituzione.

Sono tornati a pontificare i Soloni del “merito”, forti della nuova denominazione di quello che fu il Ministero della Pubblica Istruzione, oggi Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara. Continua a leggere “MARINA BOSCAINO Valditara, o del progetto eversivo di una scuola non più democratica”

Hollywood

È magnifico, quello che Hollywood sa fare di una nullità. Fa una radiosa immagine di bellezza femminile di una donnetta trasandata che dovrebbe starsene a stirare le camicie di un camionista; fa un campione di virilità, dagli occhi splendenti e dal sorriso luminoso, traboccante di sex appeal, di un ragazzotto troppo cresciuto che era destinato ad andarsene al lavoro col calderino della colazione. Di una chellerina del Texas, dotata della profondità culturale di una protagonista di fumetti umoristici fa una cortigiana internazionale, sposata sei volte con sei milionari e tanto decadente e blasé che la sua idea di un brivido consiste nel sedurre il facchino che le trasporta i mobili con la canottiera intrisa di sudore.

Da Raymond Chandler, La sorellina

LUIGI PIRANDELLO Stefano Giogli, uno e due

Da «Appendice» (1938)

Stefano Giogli aveva sposato prestissimo, senza neanche darsi il tempo di conoscer bene colei che doveva diventare sua moglie; non ne avrebbe avuto del resto la possibilità, preso com’era stato tutto da uno di quei folli desiderii, che certe donne suscitano a loro insaputa, a prima giunta; per cui si perde ogni discernimento, ogni lume, e non si ha più requie, finché non si arrivi ad averle tra le braccia, perdutamente.
L’aveva veduta una sera in casa d’una famiglia amica, di buoni veneziani da molti anni stabiliti a Roma. Non era più stato in quella casa da parecchi mesi: vi si faceva troppa musica, e con quell’aria insoffribile di celebrare un mistero sacro, in cui soltanto gl’iniziati potevano penetrare Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Stefano Giogli, uno e due”

LA NOSTRA SCUOLA – ASSOCIAZIONE AGORÀ 33 Cosa sta succedendo nel dibattito sulla valutazione?

[La voce della scuola, 7 dicembre 2022]

Cosa sta succedendo nel dibattito sulla valutazione? A chi continua a spingere forsennatamente per l’assurda abolizione dei voti, come se valutazione descrittiva e formativa da una parte e voti dall’altra fossero un’alternativa inconciliabile, abbiamo chiesto:

1) Conosce le posizioni di ANP sull’abolizione del valore legale del titolo di studio? E cosa ne pensa?
2) Perché per uno studente avere la chiarezza di un voto solo a fine percorso dovrebbe essere più formativo e meno traumatico di avere dei voti anche in itinere, che gli dicano chiaramente se la direzione in cui sta lavorando va bene oppure no? Continua a leggere “LA NOSTRA SCUOLA – ASSOCIAZIONE AGORÀ 33 Cosa sta succedendo nel dibattito sulla valutazione?”

ANNA ANGELUCCI – RENATA PULEO «Voto sì o voto no»: è questo il problema?

Da Roars, 6 dicembre 2022

Non mi meraviglio per che (come è ordinario) quei che manco intendono, credono saper più: et quei che sono al tutto pazzi, pensano saper tutto.
Giordano Bruno, La cena delle ceneri (1584)

Il dibattito odierno sulla valutazione oscilla tra tensione oggettiva (chi valuta? cosa valuta? come valuta?), soggettività come particolarità del punto di vista (con l’accusa, rivolta ai docenti, di esercitare una discrezionalità intesa come arbitraria), titolarità a definire il quadro valoriale (valutazione delle conoscenze o valutazione delle competenze come tensione tra mondo della scuola e mondo del lavoro), autorevolezza nell’assunzione dei paradigmi (la scuola, l’università, il ministero, gli enti certificatori nazionali e sovranazionali, le associazioni professionali, gli organismi istituzionali e politici).

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Uccelli

Sono gli uccelli naturalmente le più liete creature del mondo. Non dico ciò in quanto se tu li vedi o gli odi, sempre ti rallegrano; ma intendo di essi medesimi in sé, volendo dire che sentono giocondità e letizia più che alcuno altro animale. Si veggono gli altri animali comunemente seri e gravi; e molti di loro anche paiono malinconici: rade volte fanno segni di gioia, e questi piccoli e brevi; nella più parte dei loro godimenti e diletti, non fanno festa, né significazione alcuna di allegrezza; delle campagne verdi, delle vedute aperte e leggiadre, dei soli splendidi, delle arie cristalline e dolci, se anco sono dilettati, non ne sogliono dare indizio di fuori: eccetto che delle lepri si dice che la notte, ai tempi della luna, e massime della luna piena, saltano e giuocano insieme Continua a leggere “Uccelli”