Genocidio vs. crimini contro l’umanità

Ci sono fondati motivi per ritenere che sia stata raggiunta la soglia che indica che Israele stia commettendo un genocidio.
Francesca Albanese, marzo 2024

Il diritto internazionale fa due distinzioni fondamentali tra il genocidio e la categoria più ampia dei crimini contro l’umanità. Una differenza riguarda l’intento: i crimini contro l’umanità hanno a che fare con il disprezzo per la vita umana, mentre il genocidio è un crimine di odio contro un gruppo specifico. L’altra differenza riguarda il modo in cui il mondo è obbligato a rispondere: in base al diritto esistente gli altri paesi non hanno l’obbligo di impedire i crimini contro l’umanità, ma la convenzione sul genocidio impone agli stati di prevenirlo.
M. Gessen, «The New York Times», 16 ottobre 2025

GIACOMO LEOPARDI Mi sono rovinato con sette anni di studio matto e disperatissimo

Lettera a Pietro Giordani, Recanati, 2 marzo 1818

[…] In me veramente non è cagione necessaria di morir presto, e purché m’abbia infinita cura, potrò vivere, bensì strascinando la vita coi denti, e servendomi di me stesso appena per la metà di quello che facciano gli altri uomini, e sempre in pericolo che ogni piccolo accidente e ogni minimo sproposito mi pregiudichi o mi uccida: perché in somma io mi sono rovinato con sette anni di studio matto e disperatissimo in quel tempo che mi s’andava formando e mi si doveva assodare la complessione. E mi sono rovinato infelicemente e senza rimedio per tutta la vita, e rendutomi l’aspetto miserabile, e dispregevolissima tutta quella gran parte dell’uomo, che è la sola a cui guardino i più; e coi più bisogna conversare in questo mondo Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI Mi sono rovinato con sette anni di studio matto e disperatissimo”

1 maggio

Il Concerto del 1 maggio a piazza San Giovanni è come Sanremo, con alcune differenze: si svolge all’aperto (anche quando piove), non è un concorso, è pagato con i soldi dei lavoratori e per fortuna dura un pomeriggio, e le chiacchiere di conseguenza fino al pomeriggio del giorno dopo. La qualità delle canzoni? Boh.

a margine: dodesta Delia, ammettiamolo, ha scatenato un coro di partigiano, partigiano che fa bene sentirlo di questi tempi.

Wake Me Up When This Year School Ends

19 giugno

Le tracce ministeriali sono discutibili, e questa è una buona notizia. Peggiori sarebbero delle tracce su cui c’è poco o nulla da dire. Che è successo anche con governi di sinistra.

Un governo di destra propone tracce di destra (tra cui una brutta poesia di Pavese e la Costituzione, ahi, in un discorso del rinnegato Saragat), così come i telegiornali di un governo di destra spacciano notizie di destra. Con la differenza che ai telegiornali non si può replicare mentre nelle prove dell’esame si può argomentare la propria opinione.

Quando ci sono i mondiali di calcio tutti diventano ct della nazionale. Sfortunatamente quest’anno l’Italia non partecipa ai mondiali e molti hanno questa sensazione come di essere disoccupati. Succede la stessa cosa per le tracce della prima prova. Tutti hanno un’idea sulle tracce e sugli autori, anche se non sono insegnanti di nulla, né tanto meno di italiano

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SIMONE WEIL Ciò che un paese chiama interesse economico vitale è ciò che permette di fare la guerra

Da «Il ruolo dell’Europa all’interno dei conflitti»

Basta guardarsi attorno per trovare esempi di assurdità omicide. Clamoroso è quello degli antagonismi tra nazioni. Si crede spesso di poterli spiegare dicendo che mascherano semplicemente antagonismi capitalistici; ma si dimentica un fatto, che pure balza agli occhi, e che cioè la rete di rivalità e di complessità, di lotte e di alleanze capitalistiche che si estende sul mondo non corrisponde affatto alla divisione del mondo in nazioni. Il gioco degli interessi può opporre due gruppi francesi, e unire ciascuno di essi a un gruppo tedesco. Continua a leggere “SIMONE WEIL Ciò che un paese chiama interesse economico vitale è ciò che permette di fare la guerra”

Ciabatta

Nella terza ho ripetuto ché la maestra diceva che io non maturavo, che ero malata. Io dicevo che già studiavo, ma me ne dimenticavo della cosa. E essa sempre a dire: «Istudia, istudia, che se non istudi ti tocca a ripetere». E io già istudiavo…; nella quarta la maestra tirava la ciabatta…

Come sarebbe? non capisco?

Che la maestra, tirava la ciabatta. Faceva così… e mi mostra come faceva – alzava la gamba e si levava la ciabatta, e a chi non faceva da buono la tirava, come veniva veniva… e diceva: «Ma volete stare zitti, che mi fa male la testa!». E a chi parlava ancora, correva, poi levava la ciabatta, e tac, tac, e stava con la gamba alzata… e così non mi piace di andare a scuola.

Da Albino Bernardini, La scuola nemica

GIOVANNI CAROSOTTI Il dibattito sulle nuove indicazioni nazionali

Il MIM innova, sorprende, scompagina un po’ i criteri con cui si dovrebbe criticare la sua politica, con indubbia abilità che gli va riconosciuta. Sono impegnato a terminare due articoli relativi al nuovo Esame di Stato (rivelativi dell’autentico indirizzo politico dell’attuale ministero), e già mi trovo ad a dover riflettere sull’argomento ben più corposo delle nuove «Indicazioni nazionali» (ma in realtà quanto contenevano lo avevamo intuito da mesi; voci erano trapelate su conflitti interni ad alcune Commissioni; le linee di indirizzo per alcune discipline erano state diffuse, seppure ancora in modo incompleto). Bisognerà rifletterne a mente più fredda tra qualche tempo, in attesa anche del parere del CNPI. I primi confronti ben vengano comunque, nella speranza che possano influenzare anche questo parere.

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MATTEO ZENONI Insegnare a scrivere prompt: questo il futuro della scuola?

Il blog del Prof. Matteo Zenoni, 16 gennaio 2026

Promozioni e spam

Guardare nella cartella dello spam o delle promozioni della propria e-mail è sempre un’operazione interessante e produttiva: nella prima si possono scoprire siti internet bloccati, newsletters che si sono indicate come “spazzatura”, ma è la cartella “promozioni”, specie se si insegna, quella davvero indicativa per capire come si muove la scuola italiana e quale direzione stia prendendo. Gennaio è mese interlocutorio, prima della “guerra delle adozioni” (ne scrivevo qui), ma le case editrici stanno preparando il terreno con webinar appositi per fidelizzare i docenti. Negli anni passati ne ho frequentati di bellissimi Continua a leggere “MATTEO ZENONI Insegnare a scrivere prompt: questo il futuro della scuola?”

Lenticchie

Il filosofo Diogene stava cenando con un piatto di lenticchie. Lo vide il filosofo Aristippo che viveva nell’agiatezza adulando il re. Aristippo disse: «Se tu imparassi ad essere ossequioso con il re non dovresti vivere di robaccia come le lenticchie». Rispose Diogene: «Se tu avessi imparato a vivere di lenticchie non dovresti adulare il re».

Valerio Massimo, Fatti e detti memorabili, IV, 3-4