SALVO INTRAVAIA Alternanza scuola-lavoro, addio: in arrivo nuove regole (e meno risorse)

[la Repubblica, 2 novembre 2018]

La legge di Bilancio chiude l’attività creata dalla Buona scuola. Già da gennaio esisteranno i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Con una riduzione dell’impegno orario degli studenti e dei finanziamenti agli istituti.

Dopo tre anni, l’Alternanza scuola-lavoro chiude i battenti. Verrà cancellata dal governo gialloverde che taglia le risorse stanziate per realizzarla: circa 20 milioni di euro. L’attività messa in piedi dalla Buona scuola tra mille polemiche per avvicinare il mondo della scuola con quello del lavoro cambia nome e obiettivi, riduce le ore da destinarvi negli ultimi tre anni di scuola superiore Continua a leggere “SALVO INTRAVAIA Alternanza scuola-lavoro, addio: in arrivo nuove regole (e meno risorse)”

ROSSELLA LATEMPA Mega Laboratorio INVALSI: la schedatura psicologica di massa dei minori italiani

[Roars, 26 ottobre 2018]

Una profilazione psicologica di massa degli alunni, a partire dalle scuole elementari, gestita in modo del tutto opaco da INVALSI.  Raccogliere dichiarazioni sull’autostima, la fiducia, o le aspettative future di circa 2 milioni di studenti e considerarli possibili predittori di comportamenti sociali o educativi da adulti, significa confezionare un enorme database di ipotetici profili di cittadini, lavoratori, studenti universitari. Chi sarà il proprietario dei dati psicologici raccolti dall’INVALSI? Quale uso potrebbero farne eventuali soggetti terzi che ne entrassero in possesso? Questo è quanto emerge dalla nostra analisi sulle socio-emotional skills che si conclude con questo terzo post.
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Rassegna stampa

La polizia è entrata nell’istituto alle 7 di domenica. Ha trovato 71 studenti, di cui 23 maggiorenni e 48 minorenni (quanti maschi? quante femmine?). Gli agenti erano «un numero cospicuo» (60 secondo il collettivo, il conto della questura non è pervenuto). Hanno bussato. Prima con gentilezza, poi più insistentemente. Poi, forse, con un piede di porco. I ribelli hanno aperto e a quel punto è successa una cosa aberrante. Quelli del collettivo dicono: «Alcuni studenti sono stati svegliati a strattoni, accompagnati in bagno e studentesse impossibilitate a cambiarsi data la loro insistente presenza». Sono stati trovati alcol (bottiglie di birra e qualche superalcolico), stereo, sacchi a pelo, coperte, persino una postazione da djset. Nessun libro.  Continua a leggere “Rassegna stampa”

TIZIANA DRAGO Disarmare il capitale. L’alternanza scuola lavoro secondo Roberto Ciccarelli

[Operaviva, 29 ottobre 2018]

È intorno al centro traumatico del culto del capitale che ruota l’ultimo libro di Roberto Ciccarelli, Capitale disumano. La vita in alternanza scuola lavoro  (Manifestolibri, 2018). La mostruosità di un universo tutto risolto in un profitto onnivoro e feroce, il massacro dei desideri individuali e collettivi, quel groviglio di vulnerabilità, acredine e impotenza che imbriglia i tentativi di disarticolare la bulimia del sistema. E, insieme, l’impresa titanica di immaginarne lo sgretolamento. Continua a leggere “TIZIANA DRAGO Disarmare il capitale. L’alternanza scuola lavoro secondo Roberto Ciccarelli”

ROSSELLA LATEMPA Misurare le soft skills: la Scuola come fabbrica di cittadini «di successo»

[Roars, 24 ottobre 2018]

Perché la diade OCSE-INVALSI ci tiene così tanto a misurare le soft skills? Dalla lettura dei rapporti internazionali OCSE emergono decine, centinaia di possibili correlazioni tra diversi tratti del carattere di bambini-adolescenti e il loro “successo” da adulti. Se sei un americano bianco, maschio e diplomato e sei “forte” nelle soft skills misurate hai una probabilità 4 volte maggiore di finire l’Università rispetto a chi è dotato di soft skill “più ordinarie”. Se invece sei neozelandese e hai 20 anni (ma proprio 20) hai una probabilità doppia di essere “molto felice”. Se sei inglese e hai “basse soft skills“, probabilmente ingrasserai.
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Ideologia

Un’ideologia è un tentativo più o meno coerente di dare risposte a un insieme di problemi quanto mai ampi, relativi all’organizzazione desiderabile o ideale della società.
Thomas Piketty, Capitale e ideologia

Le ideologie sono opinioni innocue, acritiche e arbitrarie solo finché nessuno vi crede sul serio. Una volta presa alla lettera la loro pretesa di validità totale, esse diventano il nucleo di sistemi logici in cui, come nei sistemi dei paranoici, ogni cosa deriva comprensibilmente e necessariamente, perché una prima premessa viene accettata in modo assiomatico.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo

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Lasciamoli lavorare (2)

Riassumo lo stato dell’arte per quanto riguarda la legge di bilancio. La fonte è Il Sole 24 ore. Siccome qualcuno, a proposito dei terreni agricoli per le famiglie numerose ha scritto «Basta un giornalone a tiratura nazionale scriva che gli asini volano e tutti a guardare in sù» (sic, sù), ho voluto consultare il giornalone almeno di prima mano. Primo: per il reddito di cittadinanza e l’abolizione della Fornero sono pronti dei decreti, ma non sono nella legge di bilancio (non c’era più spazio, il testo consta di 115 articoli). Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (2)”

ROSSELLA LATEMPA Psico-OCSE: arrivano le misure del carattere dei bambini. E Invalsi collabora in segreto

[Roars, 22 ottobre 2018]

Se siete insegnanti o i genitori di bambini di 10 anni e abitate nei dintorni di Roma, nella scorsa primavera potreste aver ricevuto una comunicazione: INVALSI aveva selezionato proprio il vostro istituto per partecipare ad un’indagine OCSE sulla misura delle competenze socio-emozionali dei bambini italiani. Come già accaduto per lo studio esplorativo sulla prontezza scolastica di bambini di 4-5 anni (progetto INVALSI VIPS) il sito ufficiale dell’INVALSI non riporta alcuna informazione. Soltanto navigando nella sezione ”Amministrazione trasparente” (come dire, laddove non è possibile farne a meno per obblighi di legge), si ritrovano alcuni acronimi chiaramente collegati all’OCSE: “OECD- SSES” o “OCSE -LSEC”.
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Scuole private

Le scuole private non possono funzionare in sostituzione delle pubbliche se non con l’autorizzazione del Reich ed in quanto si sottopongano alle leggi dei Länder. Per ottenere l’autorizzazione è necessario che esse non siano in condizione di inferiorità rispetto alle scuole pubbliche per quanto riguarda i programmi, l’organizzazione, la formazione scientifica degli insegnanti, e non facciano valere fra gli allievi distinzioni fondate sullo stato di fortuna dei genitori. L’autorizzazione deve essere rifiutata se non siano fornite sufficienti garanzie relativamente al trattamento economico e giuridico del personale insegnante. Scuole popolari private sono consentite solo nel caso che non esista nel Comune una scuola popolare pubblica che corrisponda alla confessione religiosa, o alla concezione filosofica della minoranza delle persone obbligate ad avere cura dell’educazione, alla cui volontà deve aversi riguardo, ai sensi del secondo comma dell’art. 1 46, oppure quando l’amministrazione della pubblica istruzione attribuisca alle medesime uno speciale interesse pedagogico.

Costituzione della Repubblica di Weimar, 11 agosto 1919, art. 147

FAHRAD MANJOO La corsa sfrenata a mettere internet in tutte le cose

[The New York Times, ottobre 2018]

Più di quarant’anni fa Bill Gates e Paul Allen fondarono la Microsoft con l’idea di portare un computer su ogni scrivania. Nessuno li prese sul serio, di conseguenza pochi cercarono di fermarli. Così, prima che qualcuno potesse accorgersene, il danno era fatto: non c’era quasi più nessuno che non avesse il sistema operativo Windows, e i governi dovettero affrontare il difficile compito di arginare il monopolio della Microsoft.

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