Il partito degli onesti

Possiamo forse credere alla favoletta edulcorata, che di questi tempi ha una certa fortuna in Italia, secondo cui c’è un potere politico disonesto ed un popolo onesto e civile? Sarebbe bello, ma è completamente falso: la malattia contemporanea non è una malattia della politica, bensì una malattia dell’immaginazione, dell’intelligenza sociale. Nel corso degli anni ’80 il popolo italiano (che espressione schifosa!) è diventato simile ai suoi modelli televisivi. Un popolo di ignoranti arricchiti troppo in fretta, di ignoranti pretenziosi, di volgari arrivisti, di cialtroni e di qualunquisti. Il populismo di cui fa uso il partito degli onesti non farà che rafforzare l’autoritarismo che nasce dall’immaginario sociale, dal bisogno disperato di identità.

Franco Berardi (Bifo), Come si cura il nazi (1993)

 

 

RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse

[Roars, 11 giugno 2019]

Non è l’INVALSI ad andare verso le scuole, in funzione di stimolo alla riflessività e al miglioramento, ma il contrario sono le scuole ad andare verso l’INVALSI, e il teaching to the test è un fatto ormai normalizzato“. Brevi cronache da un incontro (rigorosamente a porte chiuse) tra tecnici della valutazione, un viceministro economista, lo Stato Maggiore dell’INVALSI e un’ex maestra e dirigente scolastica. «Tutto si scompone nel clima fino al momento tranquillo quando cito il progetto della dottoressa Cristina Stringher e la ricerca sulle soft skills di cui è stato efficacemente scritto su queste pagine riferendo nel dettaglio i contenuti della conferenza di marzo. Vengo interrotta dalla Ajello [la Presidente di INVALSI] a cui devo chiedere la cortesia lasciarmi finire, mentre il Viceministro mi invita a completare il ragionamento. Segue la replica stizzita della Presidente dell’INVALSI che afferma: “Santo cielo, noi non facciamo – come ho già detto – alcuna ricerca internazionale se non ce lo chiede il MIUR […] la Stringher era stata richiesta come… [la frase non viene completata], non lavoriamo con la Regione Trentino! ”. Ora, chi ha letto il mio commento all’articolo sul RAV Infanzia sa dell’esistenza di un carteggio segreto MIUR/INVALSI che di ben altro clima parla. Credo sia evidente a tutti gli osservatori la lotta 5Stelle/ Lega nel governo e nel MIUR, quella interna ai 5Stelle proprio su cosa si intenda per valutazione, quella che divide le segreterie e i dipartimenti del ministero medesimo. In ultimo, un aneddoto. All’uscita il Viceministro mi stringe la mano, mi ringrazia per le preziose informazioni e si dice completamente d’accordo con me.

Il 15 maggio scorso, nella Sala Gialla di Villa Lubin a Roma, sede del CNEL, si è svolto un incontro – a porte chiuse – sulla valutazione del sistema di istruzione italiano, per iniziativa del Vice Ministro alla Istruzione e alla Ricerca, Onorevole Lorenzo Fioramonti. Gli obiettivi e la struttura dell’incontro erano stati delineati nell’abstract recapitato agli invitati, tra cui chi scrive. Continua a leggere “RENATA PULEO Quando i Signori INVALSI perdono le staffe: cronache da un incontro a porte chiuse”

Scrittura

Oggi, nonostante il sistema di scrittura in assoluto più complicato e difficile da apprendere, il Giappone vanta la più alta percentuale al mondo di cittadini alfabetizzati (99%).
Jared Diamond, Crisi

Per il momento non mi dilungherò sulla cultura lillipuziana, fiorentissima un tempo: la scrittura è singolarissima, perché non va da sinistra a destra, come quella degli Europei, né da destra a sinistra come quella degli Arabi, né dall’alto in basso, come quella dei Cinesi, sibbene obliquamente, da un angolo all’altro del foglio, come quella delle signore inglesi.
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

 

«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019

Dove sono finite le lettere d’amore, le corse sotto la pioggia…?

Le persone sono come delle bolle di sapone.

Per non diventare dipendenti da Internet c’è bisogno di prendersi una pausa e leggere un giornale o un libro.

L’autore non smetterà mai di amare la donna ammenoché una forza più grande come Dio, non si intrometta e stoppi il suo amore.

Oggi poche persone coltivano molto la bellezza del corpo. E sì, FANNO BENE.

L’autore vuole intendere che l’anima umana può presentare ammaccature dopo essere stata scalfita diverse volte.

La musica, oltre ad avere una funzione educativa, può avere una funzione purificativa. Continua a leggere “«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019”

Riprendiamoci la scuola

Lunedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la sala ovale del Parco delle Energie
Per la libertà di insegnamento, per il diritto allo studio
RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA
Invitiamo tutti gli interessati e tutte le interessate a organizzare insieme una giornata per discutere di scuola: raccontare, condividere, analizzare, costruire alternative e resistenza.

Un anno fa, il 3 luglio del 2018, insieme ad altre realtà del territorio, abbiamo organizzato al Casale Garibaldi una cena per Lavinia, la maestra di Torino licenziata, come autofinanziamento per sostenere le spese legali della collega, ma anche per convocare un’assemblea pubblica in cui si parlasse di repressione nella scuola e in altri settori. Ciò che è accaduto durante quest’anno, in cui la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria a Palermo è solo l’ultimo caso, ci fa ritenere che sia sempre attuale l’esigenza di affrontare la tematica della repressione nella scuola e dell’attacco quotidiano alla libertà di insegnamento perpetrato non solo con gli strumenti disciplinari e con l’intimidazione ma anche con una aziendalizzazione sempre più pervasiva Continua a leggere “Riprendiamoci la scuola”

Sciopero

C’è qualcosa di giusto sempre in uno sciopero, se non altro il diritto di scioperare, l’affermazione di questo diritto…
Da Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

Il valore della protesta si basa sulla rottura della quotidianità, sull’uscita dalla routine ricavando tempi e spazi di costruzione di una realtà diversa. In uno sciopero non si interrompe solo la produzione per danneggiare la controparte, si interrompe anche il lavoro per liberare temporaneamente il lavoratore e dargli la possibilità di parlare con i suoi compagni, discutere, organizzarsi, vivere in un tempo e in uno spazio diversi da quelli della produzione.
Francesco Massimo, Lorenzo Zamponi, Ritorno al futuro, in «Jacobin», 2, primavera 2019 Continua a leggere “Sciopero”

Brigantaggio

Pensavate che bastava eliminare la chiamata diretta (che era uno dei cavalli di battaglia della buona scuola ma che nei fatti è rimasta quasi lettera morta) per farci credere che con il governo del cambiamento era finita la cattiva scuola di Renzi? Il risultato è che ora ci ritroviamo la Buona Scuola attuata, l’alternanza con il nome cambiato e apparentemente con meno ore, quattro soldi da destinare al bonus per i meritevoli e un monte di risorse da accantonare a favore dell’aumento di stipendio per i docenti (prima delle elezioni europee, che siccome sono andate come sono andate, la flat tax è tornata di moda, e le risorse servono per altri scopi), i dirigenti sempre più forti con i deboli e sempre più deboli con i forti, e in più l’autonomia regionale, l’imperversare del totalitarismo invalsizzante, le telecamere in classe Continua a leggere “Brigantaggio”

MASSIMO VILLONE L’ufficio sbagliato del ministro Bussetti

[il manifesto, 21 maggio 2019]

Al ministro Bussetti piace raffigurarsi come uomo che sa quel che fa. Propone, come risposta su un caso che ha indignato il paese, di incontrare insieme a Salvini la Prof. Dell’Aria di Palermo. Quale messaggio pensa di dare? Che un magnanimo potere presta attenzione e solidarietà a una cittadina privata dei suoi diritti, oltre che della dignità e dello stipendio? Con il cuore gonfio di commozione partecipe, ma nell’impossibilità di porre rimedio? Grazie, no. Preferiremmo un sollecito e operoso ravvedimento.

Alla domanda se intendesse in qualche modo correggere il gravissimo intervento censorio operato nei confronti della docente risponde invece: “il ministro non ha questa funzione, né questo compito. Ci sono degli uffici preposti”. A quanto pare, non sa che tra gli uffici preposti indubbiamente c’è anche il suo. Continua a leggere “MASSIMO VILLONE L’ufficio sbagliato del ministro Bussetti”

Philosophes

Si è formata in Europa una classe di uomini meno occupati a scoprire o approfondire la verità, che a diffonderla; i quali, dedicandosi a combattere i pregiudizi e a scacciarli dai covi dove la Chiesa, le scuole, i governi e le corporazioni antiche li avevano accolti e protetti, considerano loro titolo di gloria distruggere gli errori popolari, piuttosto che estendere i limiti delle conoscenze umane.

Marie-Jean de Condorcet

ORESTE DEL BUONO Gli errori di Sherlock Holmes

Dalla postfazione a Raymond Chandler, «La signora nel lago», Feltrinelli, Milano 1996, pp. 243-5

Nel mio piccolo, nel mio piccolissimo, mi domando se, quando sono occupato di gialli per Feltrinelli, per Garzanti o per Mondadori, avrei mai consigliato all’editore di turno di pubblicare il romanzo di Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso, con cui s’inaugurarono le avventure dell’infallibile segugio del numero 221 B di Baker Street Sherlock Holmes. Avendolo ritradotto l’anno scorso per l’edizione celebrativa del Giallo Mondadori, devo confessare che solo il fascino per il personaggio emergente avrebbe potuto contrastare il rischio dell’errore madornale. Non perché, a tradurlo, Uno studio in rosso non mi sia apparso di buona scrittura, ma perché gli errori d’indagine che vi commette Conan Doyle all’esordio sono talmente micidiali da non lasciare troppe speranze per il suo futuro. Continua a leggere “ORESTE DEL BUONO Gli errori di Sherlock Holmes”