La Tecnica della Scuola, 20 dicembre 2024
«Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale…». In quanti, tra coloro che hanno frequentato il liceo tra gli anni 60 e 70, sarebbero in grado di continuare a memoria? In molti, riteniamo. E i più giovani, diciamo i trentenni di oggi? Qualcuno, probabilmente, ma certamente nessuno tra i ragazzi e le ragazze attualmente frequentanti o diplomati da qualche anno. Imparare a memoria una poesia è, da tempo oramai, una pratica considerata inutile a livello didattico. Sarà davvero così? Imparare a memoria un testo è un’inutile perdita di tempo? Se lo chiede in questi giorni su Il Fatto quotidiano, Bruno Contigiani, giornalista, scrittore e fondatore dell’associazione “L’Arte del vivere con lentezza”. Continua a leggere “GABRIELE FERRANTE Imparare poesie a memoria: esercizio inutile o «talismano per il futuro» come sosteneva Calvino?”