FLAVIO MARACCHIA Insegnanti e coronavirus

[Gli opliti di Aristotele, 15 ottobre 2020]

Quando esplose l’allarme del coronavirus infermieri e medici si trovarono in prima fila nella necessità di fronteggiare l’emergenza, spesso con scarsezza di mezzi e la sola forza dell’abnegazione. Giustamente si meritarono l’apprezzamento di tutta una nazione. Adesso tocca ai docenti spendersi con identica generosità e ostinazione, ma la società civile tace, lontana dall’esprimere uguale gratitudine. Gli insegnanti non sono una classe di lavoratori che facilmente si guadagna il consenso.

Nell’opinione comune gli insegnanti continuano a essere identificati come una classe di privilegiati, e magari di pigri. È storia vecchia. Continua a leggere “FLAVIO MARACCHIA Insegnanti e coronavirus”

VALERIO DE MOLLI La scuola è la grande priorità per tornare a crescere, andiamo oltre i banchi a rotelle

[Huffington Post, 7 ottobre 2020]

Oggi l’analfabetismo funzionale è forse la più grande emergenza dell’Italia. Da decenni siamo prigionieri di un “circolo vizioso” – alimentato appunto dall’analfabetismo funzionale – che non ci permette di realizzare i cambiamenti strutturali di cui il Paese ha bisogno.

Per analfabetismo funzionale intendiamo l’incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Si traduce, in pratica, nell’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni che riguardano l’attuale società.

L’Italia è quarta tra i Paesi OCSE per la maggiore incidenza di adulti con problemi di corretta comprensione delle informazioni ed è tra i Paesi OCSE quello con la più alta incidenza di popolazione adulta senza istruzione secondaria superiore Continua a leggere “VALERIO DE MOLLI La scuola è la grande priorità per tornare a crescere, andiamo oltre i banchi a rotelle”

CARLO SCOGNAMIGLIO Didattica digitale integrata: le scuole italiane in equilibrio tra apertura, chiusura, latenza

[Micromega, 12 ottobre 2020]

Con Decreto del 26 giugno 2020 il Ministero dell’Istruzione ha adottato le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata. Un numero sempre maggiore di Istituti scolastici, in questi giorni, sta ricorrendo a forme eterogenee e improvvisate di didattica mista, ma ancora una volta, purtroppo, la sensazione è che si navighi a vista. Pare proprio che i mesi di chiusura abbiamo insegnato a tutti – dal Ministro ai docenti – soltanto l’imprescindibilità di una maggiore dimestichezza con hardware e software, ma per il resto – che è quel che conta di più, cioè la didattica – mi pare ci si stia facendo nuovamente cogliere alla sprovvista.

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LUISA MIRONE Fritto misto di didattica

[La scuola e noi, 5 ottobre 2020]

Creatività al potere

È una situazione di emergenza e all’emergenza si fa fronte con atteggiamenti flessibili, collaborativi, aperti. Ce lo ripetono e ce lo ripetiamo anche noi docenti dal mese di marzo. Se centinaia di medici, infermieri e brava gente di professioni varie non avessero dato prova – già da allora – di risorse inesplorate, competenze altissime e spirito di adattamento, per molti settori della vita del nostro Paese sarebbe stata la fine. Ma mi limiterò a parlare di quello dove opero, che è la scuola. Forse ci si aspettava che, a fronte di questa disponibilità laboriosa, la risposta istituzionale fosse diversa Continua a leggere “LUISA MIRONE Fritto misto di didattica”

ROBERTA POMPILI Una scuola fantastica

[EuroNomade, 22 settembre 2020]

Dopo l’esperienza di didattica a distanza nel periodo di lockdown, e mentre ancora è in atto una crisi pandemica, la scuola si è da poco riaperta ed è tornata ad essere dentro il dibattito politico e pubblico, anche grazie alle recenti mobilitazioni congiunte di genitori, student*, insegnanti e personale scolastico (“Priorità alla scuola”). Grazie alla shock economy la scuola riapre con molte incognite, problemi e una accelerazione nei processi di aggiustamento del capitalismo delle piattaforme (come abbiamo già visto in opera per la DAD, e di recente in azione nelle Graduatorie Provinciali Scolastiche in cui il lavoro amministrativo per il reclutamento per personale precario è stato appaltato al sistema delle piattaforme). Dimezzata da tempo del suo personale che è stato strutturalmente e in buona parte precarizzato, “riformata” negli ultimi decenni in senso neoliberale, la scuola ancora appare come una delle ultime vestigia del welfare del secolo scorso Continua a leggere “ROBERTA POMPILI Una scuola fantastica”

FRANCESCA MARCELLAN La scuola: un diritto o una lotteria?

[Volerelaluna, 14 settembre 2020]

«Ti pare giusto? L’istruzione è obbligatoria,
ma la scuola non è un diritto: è una lotteria!»
C’eravamo tanto amati, Ettore Scola, 1974

In questo clima apocalittico segnato dal Coronavirus, sono tornate di attualità diverse suggestioni bibliche: il capro espiatorio, il sacrificio di Isacco, ammazzare il vitello grasso e così via. Oggi si dà per scontato, infatti, che per salvaguardare una collettività sia lecito ledere i diritti di un singolo o di una minoranza, fatto che viene tranquillamente accettato in base al principio del male minore.

Si è iniziato, a febbraio, con l’istituzione della zona rossa nel basso lodigiano. La creazione di un ghetto avrebbe dovuto preservare il resto d’Italia Continua a leggere “FRANCESCA MARCELLAN La scuola: un diritto o una lotteria?”

TERESA CELESTINO Il mito dello staff del dirigente scolastico: divide et impera

[Roars, 14 settembre 2020]

L’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei Dirigenti Scolastici (A.N.Co.Di.S.) sta chiedendo a gran voce l’istituzione di una nuova figura contrattuale: il cosiddetto “quadro intermedio”, la cui introduzione renderebbe possibile un avanzamento di carriera per una parte degli insegnanti. Questo provvedimento, profondamente divisivo per la comunità scolastica, è stato più volte auspicato dall’Associazione Nazionale Presidi in riferimento a un “middle management” di docenti fedeli al dirigente, per accedere al quale l’A.N.Co.Di.S. propone una vera e propria sanatoria nascosta dietro una procedura concorsuale (regionale e riservata alle sole figure che hanno dapprima usufruito di una apposita e discrezionale nomina dirigenziale). I cambiamenti imposti dalla pandemia in corso potrebbero accelerare questo ulteriore processo di destrutturazione della scuola pubblica, nella quale la dimensione culturale della professione docente è sempre più vilipesa. Il presente articolo esamina le implicazioni etiche e culturali dell’introduzione di gerarchie stabili all’interno della classe docente.

Nel corso di una intervista del 2017 Alessandro Barbero, noto professore di Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Continua a leggere “TERESA CELESTINO Il mito dello staff del dirigente scolastico: divide et impera”

SERENA TUSINI La DAD è tratta?

[COBAS – Giornale dei comitati di base della scuola, 24 agosto 2020]

Nelle Linee guida ministeriali prevista la DaD anche fuori dai periodi di emergenza

Stanno facendo di tutto per fare in modo che la scuola esca trasformata alla radice dall’evento della pandemia. L’ultimo pesante passaggio sono le Linee guida per la Didattica digitale integrata, attraverso cui il Ministero dell’Istruzione spinge affinché quella didattica digitale che ha fallito nelle scuole e nelle famiglie diventi strutturale.

Nelle Linee guida si dice infatti che le scuole superiori dovranno inserire nella programmazione una quota di “didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento”. Il punto infatti è proprio questo perché il Ministero non è tanto interessato alla DaD (lo hanno più volte dichiarato, criticando quei docenti che hanno continuato a fare lezioni frontali anche se a distanza), ma sta cercando di portare a casa una accelerazione importante delle metodologie legate alla scuola digitale.

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PLV (RETE BESSA) A scuola di rabbia. Sulla riapertura scolastica, la colpevolizzazione dei giovani e molto altro

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[Giap, 1 settembre 2020]

17 agosto 2020. Estratto da una conversazione realmente avvenuta.

– Oh, poi mi spieghi la faccenda di come si torna a scuola?
– Oggi i giornali titolavano che si ritornerà a scuola in sicurezza.
– Ah, quindi?
– Nessuno aveva mai messo in dubbio che si ritornava a scuola in sicurezza, non c’era motivo per ribadirlo. Se lo fanno è perché stanno insinuando il dubbio.

Il lunedì dopo Ferragosto il Governo ha gradualmente esplicitato il suo piano per la scuola. Repubblica ha dedicato la prima pagina alla riapertura della scuola per 6 giorni di fila. Un’attenzione inesistente quando, poco più di un mese prima, le proteste per chiedere una riapertura della scuola in sicurezza erano nelle piazze e non sui social. Ma da Ferragosto in poi, ciò che fino a quel momento non era mai stato messo in dubbio è diventato prima discutibile, poi problematico, infine quasi impossibile. Continua a leggere “PLV (RETE BESSA) A scuola di rabbia. Sulla riapertura scolastica, la colpevolizzazione dei giovani e molto altro”

MASSIMO GARGIULO Le verità dimenticate sulla scuola e Odisseo tra i lotofagi

[Toscana Today, 9 settembre 2020]

Il quotidiano La verità titolava il 29 Agosto: “Mancheranno 400.000” insegnanti. Nella stessa settimana poteva capitare piuttosto spesso di leggere o ascoltare pezzi relativi ai corsi di recupero e al loro pagamento, oppure al rifiuto da parte degli insegnanti di sottoporsi al test sierologico, o alla valanga di richieste di esonero. Insomma, assistiamo a un protagonismo della scuola nel dibattito pubblico come raramente si è visto. Ciò vale anche per l’interesse da parte del mondo della politica, che in più di un caso è all’origine di ciò che poi si manifesta nei media e nei social. Potrebbe stupire che in alcuni casi i protagonisti delle dichiarazioni, o dei titoli come nel caso de La verità, appartengano a orientamenti che storicamente Continua a leggere “MASSIMO GARGIULO Le verità dimenticate sulla scuola e Odisseo tra i lotofagi”