BEPPE FENOGLIO I ventitre giorni della città di Alba

Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944.

Ai primi d’ottobre, il presidio repubblicano, sentendosi mancare il fiato per la stretta che gli davano i partigiani dalle colline (non dormivano da settimane, tutte le notti quelli scendevano a far bordello con le armi, erano esauriti gli stessi borghesi che pure non lasciavano più il letto), il presidio fece dire dai preti ai partigiani che sgomberava, solo che i partigiani gli garantissero l’incolumità dell’esodo. I partigiani garantirono e la mattina del 10 ottobre il presidio sgomberò.

I repubblicani passarono il fiume Tanaro con armi e bagagli, guardando indietro se i partigiani subentranti non li seguivano un po’ troppo dappresso, e qualcuno senza parere faceva corsettine avanti ai camerati, per modo che, se da dietro si sparava un colpo a tradimento, non fosse subito la sua schiena ad incassarlo. Continua a leggere “BEPPE FENOGLIO I ventitre giorni della città di Alba”

CHIARA FOÀ – MATTEO SAUDINO Scuola nel caos: la guerra di tutti contro tutti

[Volerelaluna, 1 settembre 2020]

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, fissato dal MIUR per il 14 settembre 2020, la scuola italiana vive una situazione di preoccupante caos che sembra divorare tutto e tutti, buon senso in primis. Il tema del diritto allo studio e della necessità di riaprire le scuole di ogni ordine e grado (dall’infanzia alle superiori), tema assolutamente centrale per la vita democratica di un Paese, ha generato uno scontro politico durissimo, dai tratti prevalentemente propagandistici ed elettorali, e un acceso dibattito pubblico, dai toni quasi sempre aggressivi e infarciti di imbarazzanti e denigratori luoghi comuni.

Dopo decenni di riforme scolastiche, fatte principalmente di riduzione della spesa e degli investimenti, accolte con indifferenza e superficialità dalla maggior parte dei cittadini Continua a leggere “CHIARA FOÀ – MATTEO SAUDINO Scuola nel caos: la guerra di tutti contro tutti”

GIANLUCA GABRIELLI Cosa mi segno della scuola di ieri

[Comune-Info, 23 agosto 2020]

1. Non sarà facile quest’anno rientrare in aula, intendo come maestre e maestri. A sei mesi di distanza dall’ultima lezione, entriamo in una scuola completamente diversa, d’emergenza, “distanziata”, costellata di norme di sicurezza e sanitarie che facciamo ancora un po’ fatica a capire e ad assimilare fino in fondo. Diciamo che nella mente di ognuno di noi insegnanti si sta lentamente formando un’idea provvisoria di presenza e azione scolastica che dovrebbe rendere possibile almeno l’abbrivio di questo anno speciale, diciamo la prima settimana. Un “prototipo” di maestra o maestro dell’era covid. Prototipo perché fin dal primo incontro con le bambine e i bambini, questo modello provvisorio muterà inevitabilmente in mille modi e in mille forme Continua a leggere “GIANLUCA GABRIELLI Cosa mi segno della scuola di ieri”

EUGENIO MONTALE I limoni

Da «Ossi di seppia» (1925)

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli Continua a leggere “EUGENIO MONTALE I limoni”

To everything turn, turn, turn (20)

L’ex ministro Fioramonti, da ex ministro rilancia su Left di questa settimana la scuola di prossimità. Che, se attuata, farebbe riguadagnare alla scuola gli 8 miliardi tagliati dalla Gelmini. In controtendenza netta «dopo decenni di trascuratezza e disinteresse da parte dello Stato»:

Nel mio ruolo di ministro avevo proposto un riassetto delle strutture scolastiche ispirandomi ad un modello che ho chiamato «scuola di prossimità», caratterizzata da tanti piccoli istituti con 200 studenti al massimo, suddivisi in classi piccole, collegati in rete tra di loro ma distribuiti sul territorio.

Ma questa non sarebbe la notizia. Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (20)”

MARCO GUASTAVIGNA Democrazia (etero)diretta

[Nuovo Pavone Risorse, 24 giugno 2020]

Intervengo sollecitato da una domanda di Reginaldo Palermo: chi ci governa davvero? Facebook?
Rispondo subito, quasi seccamente: la governance è esercitata da chi sa meglio utilizzare gli strumenti manipolatori su cui è costruita la platform society. E questo vale anche per molte forme di pseudo-opposizione.
Ora argomento.Come accennato in un’altra occasione, le mie letture si concentrano da tempo sulla critica radicale alla società che riceve forma ed espressione dalle piattaforme di intermediazione ad intenzionalità capitalistica, basate sull’estrazione di dati, sulla profilazione dei prosumer, sulla previsione e sull’induzione/ingiunzione di comportamenti, prevalentemente commerciali, ma anche – appunto – politici. Continua a leggere “MARCO GUASTAVIGNA Democrazia (etero)diretta”

Notte e nebbia

10 giugno
Oggi inizia il post DaDa, il diario dei sopravvissuti. Si intitola «Notte e nebbia». Ogni riferimento alla guerra è puramente casuale.

11 giugno
A questo punto è chiaro a tutti che il ministero non ha un piano. E non vuole scucire un euro a favore della scuola pubblica. Ma non perché, l’ho scritto un po’ di tempo fa, la scuola pubblica non è nell’agenda politica, ma perché l’agenda politica prevede dei piani (a costo zero) che dobbiamo realizzare noi, con la nostra esperienza e la nostra immaginazione (l’entusiasmo no, quello non serve), possibilmente cercando di non vedere qual è il progetto globale. In buona sostanza il governo ci chiede di smantellare la scuola, ma il modo lo decidiamo no. E ci mettiamo anche un bel po’ di olio di gomito. Continua a leggere “Notte e nebbia”

MARCO MEOTTO L’ossessione meritocratica (su «Contro l’ideologia del merito» di Mauro Boarelli)

[Doppiozero, 9 ottobre 2019]

La celebrazione della “meritocrazia” è radicata nel discorso pubblico. Non ne è certo estranea la scuola e, anzi, quello del “merito” è uno dei temi attorno cui hanno insistentemente profuso sforzi retorici tutti i ministri dell’istruzione succedutisi – e non sono pochi – negli ultimi vent’anni. D’altra parte, sembra chiedersi la vox populi, quale altra istituzione se non quella scolastica dovrebbe farsi carico della promozione del merito?

Contro questo senso comune si scaglia Mauro Boarelli, in un agile ma documentato saggio dall’eloquente titolo Contro l’ideologia del merito, uscito per Laterza nella scorsa primavera. Continua a leggere “MARCO MEOTTO L’ossessione meritocratica (su «Contro l’ideologia del merito» di Mauro Boarelli)”

CARLO RIDOLFI La grande illusione

[Comune-Info, 2 agosto 2020]

Due fra i più importanti e recenti film che raccontano la guerra hanno una singolare consonanza nella scelta di mettere il tempo cronologico come primo e fondamentale elemento del racconto.

DUNKIRK (2017) di Christopher Nolan racconta con una costruzione spiazzante ciò che accade in una settimana, in un giorno e in un’ora nella drammatica evacuazione di Dunkerque nel maggio 1940.

1917 (2019) di Sam Mendes descrive con un unico (apparente) piano sequenza di due ore le vicende accadute il 6 aprile 1917 su fronte francese della Prima guerra mondiale.

Si è spesso usata la metafora bellica, a proposito della pandemia causata dal Covid 19. Continua a leggere “CARLO RIDOLFI La grande illusione”