Assassino

Io non ho ucciso una persona, ho ucciso un principio!
Rodion Raskol’nikov

Mio padre è stato per me «l’assassino»,
fino ai vent’anni che l’ho conosciuto.
Allora ho visto ch’egli era un bambino,
e che il dono ch’io ho da lui l’ho avuto.
Umberto Saba, Mio padre è stato per me «l’assassino»

Venne alla spiaggia un assassino
Due occhi grandi da bambino
Due occhi enormi di paura
Eran gli specchi di un’avventura
E chiese al vecchio «dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame» Continua a leggere “Assassino”

LUISA MIRONE Fritto misto di didattica

[La scuola e noi, 5 ottobre 2020]

Creatività al potere

È una situazione di emergenza e all’emergenza si fa fronte con atteggiamenti flessibili, collaborativi, aperti. Ce lo ripetono e ce lo ripetiamo anche noi docenti dal mese di marzo. Se centinaia di medici, infermieri e brava gente di professioni varie non avessero dato prova – già da allora – di risorse inesplorate, competenze altissime e spirito di adattamento, per molti settori della vita del nostro Paese sarebbe stata la fine. Ma mi limiterò a parlare di quello dove opero, che è la scuola. Forse ci si aspettava che, a fronte di questa disponibilità laboriosa, la risposta istituzionale fosse diversa Continua a leggere “LUISA MIRONE Fritto misto di didattica”

ITALO SVEVO Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere

[La coscienza di Zeno, prefazione del Dottor S.]

Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui dentro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità.

Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Continua a leggere “ITALO SVEVO Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere”

REMO REMOTTI Mamma Roma addio

A Roma salutavo gli amici. Dove vai? Vado in Perù. Ma che sei matto?
Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del “volemose bene e annamo avanti”, da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei “Sali e Tabacchi”, degli “Erbaggi e Frutta”, quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle…
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse Continua a leggere “REMO REMOTTI Mamma Roma addio”

FRANCO BERARDI (BIFO) Il giorno prima del diluvio

[Effimera, 11 settembre 2020]

Durante l’estate, in un’isola dalmata di struggente bellezza, ho incontrato il mio amico Srecko Horvat. Abbiamo parlato molto della tragedia jugoslava, che quasi tutti hanno dimenticato, ma resta ben viva nella memoria di chi l’ha vissuta e continua a viverla nella propria esistenza, come Srecko, e la sua compagna Sasha. Forse fu allora, in quegli anni in cui a città di Sarajevo venne distrutta dall’orrore demente del nazionalismo, che iniziò un processo di devastazione della solidarietà e della pietà.

Srecko mi ha parlato anche di Gunther Anders, un filosofo ebreo tedesco che fu compagno di Hannah Arendt, e che negli anni ’60 scrisse saggi importanti (ma poco noti in Italia) sulla prospettiva della catastrofe nucleare Continua a leggere “FRANCO BERARDI (BIFO) Il giorno prima del diluvio”

Proprietà privata

Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 17

Un sistema sociale essenzialmente basato sulla proprietà non può andare che verso la distruzione finale di ogni proprietà.
Hannah Arendt

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AGATHA CHRISTIE La tragedia di Marsdon Manor

Era stato chiamato fuori città per qualche giorno e al mio ritorno trovai Poirot intento a chiudere le cinghie della sua valigetta.

«A la bonne heure, Hastings. Temevo che non sarebbe tornato per accompagnarmi.»

«È stato chiamato a risolvere un caso?»

«Sì, anche se devo ammettere che tutto considerato l’affare non mi sembra promettente. La compagnia assicuratrice Northern Union mi ha chiesto di indagare sulla morte di un certo signor Maltravers che qualche settimana fa si è assicurato sulla vita presso di loro per la grossa somma di cinquantamila sterline.» Continua a leggere “AGATHA CHRISTIE La tragedia di Marsdon Manor”

MASSIMO GARGIULO E voi ci imparate un poco di italiano: Boreano

[Toscana Today, 25 settembre 2020]

Questo luogo sconosciuto ai più è la campagna intorno a Venosa, paese della Basilicata, tra pallone e italiano

Nel mio lavoro di insegnante molte delle motivazioni alla professione mi sono venute da persone singole, altre da coordinamenti diversi, tutti però animati dalla volontà di difesa della scuola come istituzione fondamentale del Paese. Una scuola di qualità, per tutti, garanzia di mobilità sociale. Tuttavia, con alcuni dei colleghi dei coordinamenti, nel corso degli anni, abbiamo condiviso la decisione di prestare la nostra attività anche in contesti decisamente meno formali, in particolare attivando come volontari corsi di italiano per migranti.

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LUCIA R. CAPUANA La qualità negata a scuola è da ricercare nel sistema neoliberista

[L. R. Capuana, 28 settembre 2020]

Mai come in questo periodo l’attenzione sulla scuola da parte dei quotidiani nazionali è stata così intensa e quattro giorni fa sul «Corriere» esce l’ennesimo articolo, questa volta a firma del prof. Ernesto Galli della Loggia dal titolo «La qualità negata a scuola», che – pur riconoscendo che da anni gli investimenti finanziari sono ben al di sotto delle reali necessità -, secondo l’autore, è da attribuire ai docenti che sono troppo buoni e non bocciano nessuno in nome dell’accoglienza, ma forse intendeva dire “inclusione” – l’accoglienza, riferita alla scuola è un’altra cosa -, e perciò hanno perso prestigio sociale con conseguente riduzione salariale. Continua a leggere “LUCIA R. CAPUANA La qualità negata a scuola è da ricercare nel sistema neoliberista”

PINO MARINO Non ho lavoro

Non ho lavoro
quindi non ho paura
di perdere il lavoro
mi alzo col botto alle otto
ed esco col bassotto dell’inquilino sotto
rientro che già piove, mi pagano alle nove
discuto gli arretrati che son rimasti indietro
ma dovunque siano andati per andare sono andati
ho una vita da condurre, con due banconote azzurre
con sopra scritto 20
20 e 20 fa 40
e a me che serve 100
ne mancano 60 Continua a leggere “PINO MARINO Non ho lavoro”