Il diritto del mare

Scheda da «Internazionale» e «Il Post», a cura di Mariacristina Faraglia

Cosa dicono le leggi nazionali e le convenzioni internazionali?
L’articolo 2 della Costituzione italiana disciplina che: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

L’articolo 1113 del Codice della navigazione prevede la reclusione da un anno a tre anni per chiunque “omette di cooperare con i mezzi dei quali dispone al soccorso di una nave, di un galleggiante, di un aeromobile o di una persona in pericolo”. Gli fa eco l’articolo 1158 del medesimo codice, che però prevede pene di reclusione fino a 8 anni laddove una delle persone a cui non si è prestato soccorso dovesse decedere.

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REDAZIONE ROARS Lettera aperta sui nuovi esami di Stato

[Roars, 15 febbraio 2019]

Gli estensori di questa Lettera Aperta, insegnanti e rappresentanti di un foltissimo numero di docenti e cittadini – riuniti in associazioni, sigle sindacali, movimenti, gruppi di studio – firmatari di un Appello per la scuola pubblica (dicembre 2017) esprimono la loro posizione nei confronti dell’attuale riforma dell’esame di Stato firmata dal Ministro Bussetti, ancora una volta in perfetta continuità con i suoi predecessori.

All’articolo 22 del Contratto per il Governo del cambiamento, esplicitamente dedicato alla scuola, leggiamo testualmente: «In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta». Continua a leggere “REDAZIONE ROARS Lettera aperta sui nuovi esami di Stato”

MONI OVADIA Da Salvini equiparazioni perniciose

[«il manifesto», 12 febbraio 2019]

L’Italia è un paese ammorbato da molteplici retoriche, da un tasso patologico di falsa coscienza e per converso da un livello bassissimo di onestà intellettuale e di senso della memoria. Per questo è estremamente impervio affrontare il tema delle foibe senza intossicazioni ideologiche strumentali. Personalmente non ho la pretesa di farlo in modo obiettivo, ma spero di mantenere un ragionevole equilibrio. Io considero ogni violenza perpetrata deliberatamente contro un essere umano innocente un crimine ingiustificabile. Anche in tempo di guerra. Ritengo che un colpevole e persino un grande criminale non possano essere puniti senza un giusto processo, sono contrario alla pena di morte, che nessun tribunale dovrebbe avere il diritto di comminare neppure al più feroce dei carnefici.

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SALVATORE PRINZI Lettera di un insegnante precario al ministro Bussetti

Caro Ministro dell’Istruzione Bussetti,
chi ti scrive è un insegnante e ricercatore precario, uno che tutti i giorni si “impegna forte”, come ti piace dire. Ieri sei venuto ad Afragola, dove nelle ultime settimane sono esplose le bombe della camorra, e non abbiamo sentito una parola su quanto la Scuola sia importante nel contrasto alle mafie, o su come lo Stato debba garantire quel primo articolo della Costituzione che parla di lavoro, principale antidoto alle mafie. In compenso hai detto che non c’è bisogno di “investimenti” – che, ti ricordo, non sono un tuo regalo: si tratta di soldi pubblici che noi cittadini versiamo con le tasse – e c’è invece bisogno, secondo te, che ieri sembravi piuttosto Ministro della Padania, che noi primitivi meridionali ci diamo da fare, lavoriamo duro, facciamo sacrifici.

Caro Ministro, sono decenni che facciamo i sacrifici. Sono decenni che quelli che tu dovresti rappresentare – gli insegnanti, i ricercatori – fanno sacrifici Continua a leggere “SALVATORE PRINZI Lettera di un insegnante precario al ministro Bussetti”

Amaldi senza frontiere: il Liceo di Tor Bella Monaca prende parola sui migranti

[Roma Levante, 4 febbraio 2019]

Un’altra settimana di fatica è quasi giunta al termine, venerdì 25 gennaio, quando un gruppetto di professori dell’Istituto d’istruzione superiore Edoardo Amaldi di Tor Bella Monaca innesca un processo interno informale di dibattito sui migranti, che nell’arco di due giorni diviene un appello virale. E oggi, a distanza di una settimana, tutta l’Italia ne parla. Siamo andati al Liceo di Via Parasacchi per incontrare alcuni professori che hanno animato lo “sciopero alla rovescia” per farci spiegare da quali esigenze e riflessioni ha preso le mosse questa iniziativa.

Gli estranei non esistono. Esistono solo versioni di noi stessi: molte non le abbiamo accolte, dalla maggior parte cerchiamo di proteggerci. Perché l’estraneo non è straniero, è lì per caso Continua a leggere “Amaldi senza frontiere: il Liceo di Tor Bella Monaca prende parola sui migranti”

Cellulare (epidermico)

La prossimità col device aumenta inevitabilmente e si pensa di attaccarlo al corpo, tatuandoselo addosso, incorporando il modem, magari alimentandolo con gli zuccheri metabolizzati dal fegato. E da nanotecnologo posso dire che il cellulare epidermico può arrivare entro i prossimi decenni.

Roberto Cingolani

Confronto

Bologna. 60 docenti del Liceo Copernico hanno risposto all’appello del liceo Amaldi di Roma e faranno lezione per spiegare cosa accade sui migranti. Scrivono, tra l’altro: «La considerazione che il Mediterraneo sia tornato a essere una barriera fra civiltà e sia diventato il grande cimitero di chi è senza speranza costringe a ripensare i temi e i motivi della nostra stessa storia. Siamo convinti che in questo contesto non sia possibile per noi docenti far finta di niente e continuare a ignorare nella nostra attività didattica i fatti che si muovono intorno a noi, perché una scuola che non riesce a facilitare la comprensione e la rielaborazione di quello che accade al di fuori non svolge la propria funzione».  L’iniziativa non è piaciuta alla senatrice leghista Lucia Bergonzoni. Dice che vuole insegnare agli insegnanti cosa sta facendo il governo riguardo ai migranti Continua a leggere “Confronto”

LEONARDO SCIASCIA Il lungo viaggio

[da «Il mare colore del vino»]

Era una notte che pareva fatta apposta, un’oscurità cagliata che a muoversi quasi se ne sentiva il peso. E faceva spavento, respiro di quella belva che era il mondo, il suono del mare: un respiro che veniva a spegnersi ai loro piedi.

Stavano, con le loro valige di cartone e i loro fagotti, su un tratto di spiaggia pietrosa, riparata da colline, tra Gela e Licata; vi erano arrivati all’imbrunire, ed erano partiti all’alba dai loro paesi; paesi interni, lontani dal mare, aggrumati nell’arida plaga del feudo. Qualcuno di loro, era la prima volta che vedeva il mare: e il pensiero di dover attraversarlo tutto, da quella deserta spiaggia della Sicilia, di notte, ad un’altra deserta spiaggia dell’America, pure di notte. Perché i patti erano questi

– Io di notte vi imbarco – aveva detto l’uomo Continua a leggere “LEONARDO SCIASCIA Il lungo viaggio”

CONSTANZE REUSCHER Abbandonati in strada senza un’alternativa

[Die Welt, Germania, tradotto da Internazionale 1292, 1 febbraio 2019]

II centro d’accoglienza di Castelnuovo di Porto è stato chiuso all’improvviso. Alcuni ospiti sono stati trasferiti, altri sono rimasti senza un alloggio. Il reportage della Welt

Fa freddo, la temperatura sfiora lo zero, e il vento soffia da nord nella valle attraversata dal Tevere vicino a Roma, quando due uomini e una donna neri si mettono in cammino. La giovane nigeriana, che non vuole dire il suo nome, ha i piedi nudi e indossa delle ciabatte infradito. Ha una giacca a ento leggera e un berretto, presi da un pacco della Caritas. Lei e i suoi amici si incamminano per una strada di campagna trascinando pesanti valigie. Hanno il vento contro. Sono appena stati cacciati dal loro alloggio, il centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto, un comune alle porte di Roma. Continua a leggere “CONSTANZE REUSCHER Abbandonati in strada senza un’alternativa”

Rompere l’indifferenza e la rassegnazione. Non era che un inizio

[Spazio Amaldi, 30 gennaio 2019]

Si ampliano le adesioni all’appello che abbiamo lanciato nei giorni scorsi per rompere il silenzio rispetto alla drammatica violazione dei diritti delle persone migranti nel nostro Paese.
I/le docenti firmatari, solo nel liceo “E.Amaldi”, sono oltre cento e a questi si sono aggiunti i rappresentanti degli/le studenti.
Sono inoltre moltissimi i colleghi e le colleghe di altre scuole che ci stanno contattando per aderire all’iniziativa. L’intero collegio docenti dell’Istituto Isabella D’este di Tivoli e del Liceo Orazio; il dipartimento di Filosofia del liceo Righi, molti insegnanti del Buonarroti di Frascati, del Liceo Benedetto da Norcia, del Liceo Tullio Levi Civita, dell’IC Luca Ghini, del Liceo Morgagni, del Liceo Socrate e di innumerevoli altre scuole romane e di altre città italiane, nonché l’amministrazione del Comune di Latina
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