ETTORE VITALE Ma come parlava Cicerone?

[La fabbrica del dubbio, 8 ottobre 2011]

Vi racconto tre chicche sul latino, nella convinzione che serviranno a vedere una lingua cosiddetta “morta” (ma quando mai, il passato è sempre presente) da un altro punto di vista. Purtroppo nessuno di questi fatterelli ce l’hanno insegnato a scuola, a meno di aver avuto un insegnante particolarmente illuminato e appassionato.

Matrimonio e patrimonio

Notate la perfetta simmetria tra queste due parole, eppure non sembrano aver molto a che fare l’una con l’altra.

Il suffisso -monio (latino –monium) vuol dire “che viene da”, quindi il patrimonio viene dal padre (i suoi beni destinati ai figli) e il matrimonio viene dalla madre. Perché solo da lei? Che cos’è il matrimonio? Continua a leggere “ETTORE VITALE Ma come parlava Cicerone?”

Nuvola

La nuvola è in un luogo lontanissimo, spesso in un altro continente rispetto al nostro. Nemmeno una catastrofe che distrugga in un sol colpo tutti i nostri supporti personali potrebbe arrivare fin lì, salvo la fine del mondo.

Claudio Marazzini

MARINA BOSCAINO Autonomia differenziata: le origini e la storia di un progetto sovversivo

[MicroMega, 7 ottobre 2019]

Quella dell’autonomia differenziata è una storia italiana, che siamo stati sollecitati a ricostruire perché chi avrebbe dovuto farlo – i governi, i parlamenti, la maggior parte dei grandi mezzi di informazione – ce l’hanno tenuta nascosta o raccontata parzialmente.

All’assemblea “Per il ritiro di ogni Autonomia differenziata”, che si è tenuta a Roma il 29 settembre hanno partecipato alcuni di coloro che hanno prodotto controinformazione e che hanno aiutato a capire, orientare, partecipare e farsi carico di un progetto che non è esagerato definire sovversivo, che affonda le proprie radici in un patto scellerato; segno concreto della lontananza abissale tra istituzioni, politica, informazione e l’interesse generale.

È una storia che inizia nel 2001, con la Riforma del Titolo V della Costituzione Continua a leggere “MARINA BOSCAINO Autonomia differenziata: le origini e la storia di un progetto sovversivo”

UMBERTO SABA La capra

Da «Casa e campagna» (1921)

Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d’erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Quell’uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

LUCIO RUSSO Scuola: un tema nelle mani di un gruppetto di «specialisti»? (su «L’aula vuota» di Ernesto Galli della Loggia)

[Roars, 24 settembre 2019]

Il dibattito sulla scuola, che attrae di solito molta meno attenzione di quanto meriterebbe, si è arricchito di recente di questo interessante contributo di Ernesto Galli della Loggia, che è allo stesso tempo un saggio abbastanza documentato sulla storia della crisi della scuola italiana e un pamphlet in cui le idee dell’autore sul tema (ma anche sulla politica italiana e sulla cultura in generale) sono esposte con il consueto vigore.

Tra le tesi esposte in questo libro condivido innanzitutto l’affermazione del ruolo centrale svolto dalla scuola nella vita degli Stati in generale e, in particolare, nell’Italia postunitaria Continua a leggere “LUCIO RUSSO Scuola: un tema nelle mani di un gruppetto di «specialisti»? (su «L’aula vuota» di Ernesto Galli della Loggia)”

Tortellini (di pollo)

[Gambero rosso, 2 ottobre 2019]

Il Comitato per le manifestazioni petroniane di Bologna, in occasione delle celebrazioni del santo patrono, ha lanciato l’idea del “tortellino dell’accoglienza” ripieno di pollo, adatto anche a chi non mangia maiale per motivi religiosi. Alcuni hanno gridato allo scandalo, ma la storia del tortellino riserva qualche sorpresa.

Cappone fuori, maiale dentro

Se si chiede a un bolognese come si fanno i tortellini non ci sono dubbi: ripieno a base di maiale – lombo, mortadella e prosciutto crudo macinati – con l’aggiunta di parmigiano, uova e noce moscata. Il posto del pollo, o meglio del cappone, è nella pentola per fare il brodo.
In apparenza tutto quadra Continua a leggere “Tortellini (di pollo)”

CLAUDIA PEPE Studenti che combatteranno per la vita che sognano. Così vorrei i miei ragazzi

[Claudia Pepe, 30 settembre 2019]

Ai bambini, ai ragazzi, ai miei studenti a quei volti che vedo ogni giorno.
Ai miei studenti vorrei insegnare a non osservare dietro le tende della loro vita, ma a scostarle e guardare fuori, aprirle e sognare di volare. Volare sopra tutte le convenzioni, l’ipocrisia, il falso buonismo, volare sopra al razzismo. Vorrei che fossero sempre loro stessi, vorrei che combattessero per fermare questo mondo che antepone i propri interessi a quelli della collettività. Vorrei che volassero per guardare dall’alto quello che succede nei loro occhi tante volte svuotati dalla commozione, dal rispetto, dalla condivisione e dalla tenerezza. Vorrei restituire loro le favole, quelle che ora non si raccontano più perché non c’è più tempo per il tempo. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE Studenti che combatteranno per la vita che sognano. Così vorrei i miei ragazzi”

ARTHUR RIMBAUD Vocali

A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
Io dirò un giorno le vostre nascite latenti:
A, nero corsetto villoso di mosche splendenti
Che ronzano intorno a crudeli fetori,

Golfi d’ombra; E, candori di vapori e tende,
Lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d’umbelle;
I, porpora, sangue sputato, risata di belle labbra
Nella collera o nelle ubriachezze penitenti Continua a leggere “ARTHUR RIMBAUD Vocali”

ROBERTO CONTU Il primo collegio di settembre

[da La scuola e noi, 2 settembre 2019]

Il collegio (e la crisi)

Il primo collegio di settembre. Qualcuno leggerà queste righe che già ci sarà stato, altri forse le leggeranno proprio durante, magari seduti nell’ultima fila (che se no stai a vedere mi tocca il tutoraggio dell’alternanza). Chi incontrerà facce che vede da anni, molti si ritroveranno soli, tra colleghi nuovi, in una scuola che già per trovarla è stata una mezza impresa. Tanti nemmeno potranno farlo il primo collegio, per lungaggini dell’ufficio scolastico, una convocazione che slitta e una supplenza che speriamo arrivi presto. A differenza delle altre riunioni durante l’anno, al primo collegio quasi tutti arriveremo puntuali, non pochi in anticipo Continua a leggere “ROBERTO CONTU Il primo collegio di settembre”