Università del crimine

La storia è la scienza del contesto cit.

Una prof universitaria, venuta per orientare le e gli studenti, chiede a tutti se hanno già deciso cosa faranno dopo il liceo. Intervengo per dire che se tornassi indietro mi iscriverei all’università del crimine. Stupita chiede: vorrebbe fare dei reati? Assassinare delle persone? No, niente omicidi, però mettiamo che voglio cominciare a confezionare dei soldi falsi, io personalmente non saprei nemmeno da che parte cominciare.

Queste giornate di orientamento attivo mi hanno fatto capire che ho sbagliato mestiere. La pedagogista – si è qualificata come docente di didattica. Ma didattica di che? Mentre il prof fa avanti e indietro tra l’aula e il corridoio viene richiamato davanti a una slide intitolata l’e-portfolio dello studente. Dice che questo corso riguarda anche voialtri. È una buona notizia: avevo capito che nella scuola 4.0 diventiamo superflui, ma stai a vedere che torniamo utili per accendere il pc. E non solo (vedi sotto)

La pedagogista spiega la differenza tra competenze tecniche specifiche e competenze trasversali (d’ora in poi soft skills). Un esempio delle competenze tecniche specifiche è fare l’analisi logica di una poesia. Alcuni studenti mi guardano. Uno dice non mi sembra che facciamo l’analisi logica delle poesie. Prendo un appunto: ha detto fare l’analisi logica di una poesia di cui non si conosce l’autore.

Le soft skills sono l’accoglienza, il problem solving, l’imprenditorialità. Alle industrie le competenze tecniche non interessano perché si possono formare con un corso (non specifica la durata). È soddisfatta, torna alle meraviglie dell’e-portfolio dove dentro ci puoi mettere di tutto, il curriculum, le medaglie vinte, anche il proprio profilo instagram. Il prof alza la mano. Dice che lui ha iniziato a studiare storia quando andava al liceo (precisamente il terzo anno) e non ha mai smesso. Chiede come si può pensare di formare le competenze tecniche specifiche della storia con un corso (di quante ore?).

La pedagogista dice non ho detto questo, lei non ha capito, scompone le competenze tecniche specifiche della storia: consultare un archivio, compilare una bibliografia, fare un diagramma (non so di che). Un corso unico di quante ore? Più ore o meno ore se non si presuppone la conoscenza della storia?

Stizzita, cambia discorso. Per fortuna ha un problema con power point e il prof può uscire alla ricerca del tecnico. Fa un giro largo, pensa che la storia l’ha studiata e la studia per sé e ne ha fatto sempre buon uso, ma imparare a fabbricare soldi falsi avrebbe aiutato.