Università del crimine

La storia è la scienza del contesto cit.

Una prof universitaria, venuta per orientare le e gli studenti, chiede a tutti se hanno già deciso cosa faranno dopo il liceo. Intervengo per dire che se tornassi indietro mi iscriverei all’università del crimine. Stupita chiede: vorrebbe fare dei reati? Assassinare delle persone? No, niente omicidi, però mettiamo che voglio cominciare a confezionare dei soldi falsi, io personalmente non saprei nemmeno da che parte cominciare. Continua a leggere “Università del crimine”

ANDREA BATTISTINI Dantedì, ecco perché Dante è vivo e ci racconta il futuro

[Corriere della sera, 20 marzo 2020]

Il poema dantesco, benché dotato di uno spessore culturale impressionante, che ha affaticato e affatica la critica accademica di ogni tempo, continua a parlare a tutti e a essere il libro meno libresco di ogni altro. Nessuno può pensare all’Inferno e al Purgatorio (meno il Paradiso, terreno privilegiato per l’ingegno dei dotti) in un modo diverso da quello che si è inventato Dante che con il potere metamorfico della fantasia ha rivestito di realtà un mondo immaginario. E lo ha fatto trasfigurando con la poesia leggende popolari, visioni, superstizioni, rozze figurazioni di cantastorie, assecondando il gusto per il grottesco, per il mostruoso, per il magico, per il sorprendente. Continua a leggere “ANDREA BATTISTINI Dantedì, ecco perché Dante è vivo e ci racconta il futuro”