Le magnifiche sorti e innovative

Qui mira e qui ti specchia, / secol superbo e sciocco, / che il calle insino allora / dal risorto pensier segnato innanti / abbandonasti, e volti addietro i passi, / del ritornar ti vanti, / e proceder il chiami.
Giacomo Leopardi, La ginestra

Quello che segue è un brano di Reto U. Schneider che ho letto su un supplemento di «Internazionale» dedicato all’intelligenza artificiale.

Youwrite scrive in pochi secondi brevi testi su argomenti a scelta che spesso sono meglio di quanto ci si può aspettare dai ragazzi. Dal punto di vista degli studenti questi elaborati, al contrario della mera copiatura, hanno il vantaggio che se l’insegnante li cerca per individuare un plagio, non li troverà mai, per il semplice fatto che non sono plagi.

L’intelligenza artificiale a scuola ci sfida. Che vi piaccia o no, ci stimola a restare al passo con i tempi. Continua a leggere “Le magnifiche sorti e innovative”

BARTOLO CATTAFI L’estinzione

In questo momento la vespa
è il nemico
uccidila
e non badare alla fine d’una specie
di strisce gialle e nere
d’ali membranose
d’ago velenoso
tutt’al più vuol dire che domani deserta
la buccia crespa delle mele mézze moriremo
dopo
meravigliosamente dopo la fine delle vespe.

MILAN KUNDERA Chi si scusa si dichiara colpevole

Da «La festa dell’insignificanza»

«Sentirsi o non sentirsi colpevole. Secondo me, il punto è questo. La vita è una lotta di tutti contro tutti. È risaputo. Ma in una società più o meno civile come si svolge questa lotta? Non possiamo scagliarci gli uni contro gli altri non appena ci vediamo. In compenso, cerchiamo di buttare addosso agli altri l’ignominia del senso di colpa. Vincerà chi riuscirà a fare dell’altro un colpevole. Perderà chi ammetterà di aver torto. Sei in strada, immerso nei tuoi pensieri. Una ragazza che viene verso di te come non ci fosse che lei al mondo, senza guardare né a destra né a sinistra, cammina dritta per la sua strada. Vi urtate. Ed ecco il momento della verità. Chi strapazzerà l’altro, e chi si scuserà? È una situazione tipo: in realtà ciascuno dei due è al tempo stesso l’urtato e l’urtatore. Continua a leggere “MILAN KUNDERA Chi si scusa si dichiara colpevole”

Elogio dell’imperfezione

Considerando in retrospettiva il mio lungo percorso, quello di coetanei e colleghi e delle giovani reclute che si sono affiancate a noi, credo di poter affermare che nella ricerca scientifica, né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine con esattezza il compito intrapreso, siano i fattori essenziali per la riuscita e la soddisfazione personale. Nell’una e nell’altra contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà: in tal modo possiamo affrontare problemi che altri, più critici e più acuti, non affronterebbero.
Senza seguire un piano prestabilito, ma guidata di volta in volta dalle mie inclinazioni e dal caso Continua a leggere “Elogio dell’imperfezione”

GIANCANE Vecchi di merda

«Una vita al top» (2015)

E c’è la vecchia al bar a fare colazione con i suoi capelli blu
Con il marito e la sua coppola a guardare me operaio da lassù
Vado e gli chiedo cosa trova nel vedermi lavorare come un mulo
Mi guarda dritto dentro agli occhi e con disgusto dice: «Vattene a fanculo»

E c’è una macchina davanti a me che sembra proprio non ci sia nessuno
Ma spicca un San Gennaro appeso sul lunotto posteriore, c’è qualcuno
Guardando bene c’è un pezzetto di cappello che si vede da lontano
Mi volto a destra e il vecchio con il medio alzato va ancora più piano

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MATTEO SAUDINO A chi serve la scuola dell’ignoranza?

«Comune-Info», 19 gennaio 2017

Che in Italia, i continui appelli alla meritocrazia non fossero altro che un ideologico feticcio usato per smantellare i diritti dei lavoratori e degli studenti avrebbe dovuto essere chiaro quasi a tutti sin da subi-to, ma si sa che non vi è peggior sordo di chi non vuole sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere. Inoltre, indicare il dito per non guardare la luna è una tecnica di distrazione di massa sempre attuale e sempre efficace. Pertanto, per anni, il mantra del merito come panacea di tutti i mali italici è stato ripetuto, con vigore misto ad arroganza, dagli esponenti del governo, dai giornalisti e dagli intellettuali che contano perché lavorano e scrivono per testate che contano, o così almeno si dice. Continua a leggere “MATTEO SAUDINO A chi serve la scuola dell’ignoranza?”

ANDREW KING Sei motivi per cui fa ancora così caldo

Da «The Conversation» (Australia), 6 ottobre 2023

A settembre le temperature globali hanno registrato un balzo da record rispetto al passato. Ci sono diversi motivi, ma il più importante è senza dubbio il cambiamento climatico

In questo momento il mondo è molto caldo. Non solo si registrano temperature senza precedenti, ma i record vengono superati con margini mai visti. A settembre la temperatura media globale è stata 1,7 gradi più alta rispetto all’era preindustriale, un’anomalia di 0,5 gradi maggiore rispetto al record precedente. Quali sono le ragioni?

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I’m having such a good time

Anche i tutor saranno tagliati. I sindacati protestano. Non si fa così. Non siamo stati interpellati. Qualcuno si chiede come facciamo noi insegnanti a sopravvivere con un salario sempre più da affamati. E perché non protestiamo. Qualcuno risponde (immaginiamo di trovarci al baretto di scuola) che molti si ingegnano raccattando compensi di qua e di là (tra cui quello, molto ricco, in relazione al carico di lavoro, di tutor). Ma la coperta è sempre più corta eccetera.

EUGENIO MONTALE Ammazzare il tempo

Da «Auto da fé. Cronache in due tempi» (1966)

Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Continua a leggere “EUGENIO MONTALE Ammazzare il tempo”