Il Dizionario siciliano-italiano di Giuseppe Biundi (stampato a Palermo nel 1857) è il primo dizionario siciliano che registra la forma arancinu […]. La prima attestazione nella lessicografia italiana di arancino si trova nel Dizionario moderno del Panzini del 1942. Al dialettale aranciu per «arancia» corrispondono per il diminutivo «piccola arancia» arancinu in dialetto e arancino nell’italiano regionale. Questa denominazione è quella che riportano i dizionari italiani e che è stata adottata dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nella lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani. È la forma che il commissario Montalbano ha portato nei libri e in televisione Continua a leggere “Arancino/arancina”
FRANCO FORTINI Foglio di via
Da «Foglio di via» (1946)
Dunque nulla di nuovo da questa altezza
Dove ancora un poco senza guardare si parla
E nei capelli il vento cala la sera.
Dunque nessun cammino per discendere
Se non questo del nord dove il sole non tocca
E sono d’acqua i rami degli alberi.
Dunque fra poco senza parole la bocca.
E questa sera saremo in fondo alla valle
Dove le feste han spento tutte le lampade.
Dove una folla tace e gli amici non riconoscono.
SIMONE CRISTICCHI Ombrelloni
«Fabbricante di canzoni» (2006)
Sto pensando seriamente a una canzone per l’estate
Maledettamente stupida da farsi canticchiare
Orecchiabile, dal sapor di asciugamano
Col calor latino con un ritmo sudamericano
Sto pensando a quanti soldi potrei farci veramente
Diventasse la canzone dell’estate per la gente
Discoteche di Riccione, dentro i ristoranti dalle radio nazionali
Nei villaggi di vacanze
MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?
[La scuola e noi, 3 giugno 2024]
Sembrava uno scherzo, una diavoleria, un trabocchetto ordito ad arte tanto l’effetto è stato dirompente…
Una mia classe quinta viene coinvolta in una serie di attività di orientamento che prevedono anche la realizzazione di quindici ore in collaborazione con l’Università di Padova: si tratta di uno di quei pacchetti formativi dal titolo sibillino e verso il quale mi ero espressa contrariamente in tutte le sedi possibili. Per una serie di circostanze (fortunate o sfortunate?) accade che mi viene assegnata un’ora di sorveglianza proprio durante uno degli interventi dei docenti dell’Università. Continua a leggere “MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?”
MARCO BELPOLITI Scuola, scrivere a mano fa bene
[«la Repubblica», 9 febbraio 2024]
La calligrafia non viene più insegnata nelle scuole elementari italiane dal 1985. Da obbligatoria è diventata opzionale, così molti docenti non vi si dedicano più. Del resto, tanti bambini entrano in prima sapendo già scrivere o così credono: lo fanno ricorrendo alle maiuscole. Imparare a scrivere non è facile.
Prima dei 5 o 6 anni è raro che un bambino riesca a farlo in modo adeguato, poiché tra l’omero e il pollice ci sono 29 ossa il cui coordinamento è un effetto progressivo dello sviluppo delle attività psico-motorie. Per questo ai piccoli, che in età prescolare impugnano una matita o una penna a sfera per imitare gli adulti, viene più facile la scrittura maiuscola.
Continua a leggere “MARCO BELPOLITI Scuola, scrivere a mano fa bene”Venezia
Venezia è un’albergo
San Marco è senz’altro anche il nome di una pizzeria
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra
Francesco Guccini, Venezia
Indossa occhiali da soli molto scuri: proteggiti. Venezia può essere letale. In centro storico la radioattività estetica è altissima. Ogni scorcio irradia bellezza, apparentemente dimessa, profondamente subdola, inesorabile.
Tiziano Scarpa, Venezia è un pesce
CECCO D’ASCOLI Qui non se canta al modo delle rane
«L’Acerba», IV 13
Qui non se canta al modo de le rane;
Qui non se canta al modo del poeta,
Che finge, imaginando cose vane.
Ma qui resplende e luce onne natura,
Che a chi intende fa la mente leta.
Qui non se gira per la selva obscura;
Cosa (non) leggo
IX
31 dicembre 2024
L’ospite di Emma Cline il mio libro del 2024. Non ho altro da aggiungere.
Continua a leggere “Cosa (non) leggo”JOHN KEATS Ode sopra un’urna greca
Tu, ancora inviolata sposa della quiete,
Figlia adottiva del tempo lento e del silenzio,
Narratrice silvana, tu che una favola fiorita
Racconti, più dolce dei miei versi,
Quale intarsiata leggenda di foglie pervade
La tua forma, sono dei o mortali,
O entrambi, insieme, a Tempo o in Arcadia?
E che uomini sono? Che dei? E le fanciulle ritrose?
Qual è la folle ricerca? E la fuga tentata?
E i flauti, e i cembali? Quale estasi selvaggia? Continua a leggere “JOHN KEATS Ode sopra un’urna greca”
FRANCESCO DE GREGORI Il bandito e il campione
Da «Il bandito e il campione» (1993)
Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta
un’unica passione per la bicicletta
un incrocio di destini in una strana storia
di cui nei giorni nostri si è persa la memoria
una storia d’altri tempi, di prima del motore
quando si correva per rabbia o per amore
ma fra rabbia ed amore il distacco già cresce
e chi sarà il campione già si capisce.