STEFANO ROSSETTI Apocalittici, integrati, insegnanti. Promesse e timori nella nuova stagione della scuola digitale

[Il presente e noi, 1 giugno 2020]

Se ho incluso la Visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini.
Italo Calvino, Lezioni americane, Visibilità
Abbiamo assunto una persona nel ruolo di commissario straordinario del cambiamento […]: ogni mattina dovrà decidere dove si insegnerà, e come, e quando. In un cortile, nel parco, sulla mongolfiera, a casa. Ovunque. Si inaugura il tempo di una flessibilità mai vista […].
Classe, materia e professore sono certezze invecchiatissime.
Alessandro Baricco, «la Repubblica», 20 maggio 2020

La didattica a distanza, imposta dalle circostanze eccezionali che stiamo vivendo, ha riproposto in forma nuova temi di grande attualità nel dibattito sulla scuola. Continua a leggere “STEFANO ROSSETTI Apocalittici, integrati, insegnanti. Promesse e timori nella nuova stagione della scuola digitale”

GIOVANNI CAROSOTTI – ROSSELLA LATEMPA Associazione Nazionale Presidi: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo

[Roars, 28 maggio 2020]

Il documento pubblicato il 25 maggio scorso dall’Associazione Nazionale Presidi (ANP) più che un elenco di proposte per la riapertura delle scuola è un progetto politico di riforma del sistema di istruzione del paese, che potremmo sintetizzare così: fine della scuola della Costituzione.

Il pregio dell’Associazione di dirigenti è quello di parlar chiaro. Alcuni lettori forse ricorderanno l’illuminante locuzione di “docenti contrastivi” con cui all’epoca dell’introduzione dell’organico di potenziamento -ex legge 107/2015 – l’Associazione definì quegli insegnanti di cui i dirigenti avrebbero potuto “sbarazzarsi” legittimamente, destinandoli ad attività differenziate dal semplice orario di cattedra, perché non allineati o non desiderosi di sottomettersi alla logica autoritaria che la Buona Scuola intendeva imporre alla vita collegiale degli istituti. Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI – ROSSELLA LATEMPA Associazione Nazionale Presidi: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo”

FEDERICA CAPPUCCIO Andrà com’è sempre andata

[post su facebook, 6 giugno 2020]

Buongiorno, mi chiamo Emily e insegno in un liceo della provincia di Firenze. Ci sono capitata ai tempi della fase C e mi ci sono accasata perché non avevo più voglia di scegliere una destinazione. Fino alla chiusura delle scuole facevo la pendolare tra la periferia di Livorno e la periferia di Firenze. Dal 5 marzo ho fatto quello che hanno fatto quasi tutti. Ho avuto tanto tempo a disposizione non già perché con la DaD si lavora di meno, ma perché in un regime di clausura non si fa praticamente nient’altro.

Il tempo a disposizione spesso viene sperperato in occupazioni futili. Passi un’intera giornata a leggere sul divano, mentre la tua coinquilina digita sul suo portatile la quindicesima traduzione in un anno (o forse sta chattando con i suoi numerosi amici emigrati), e la sera ti chiedi cosa ho fatto oggi. Un altro giorno ti fai trascinare in una polemica sull’obbedienza in un gruppo facebook di docenti arrabbiati. Nei social sono sempre tutti pronti a fare la rivoluzione, ma se gli fa notare che si comportano da soldatini della pseudo didattica digitalizzata ti si avventano contro come le furie rosse. Continua a leggere “FEDERICA CAPPUCCIO Andrà com’è sempre andata”

CARLO SCOGNAMIGLIO Verso gli scrutini a distanza: e molti incespicano sulla valutazione

[MicroMega, 27 maggio 2020]

C’è un sintomatico lapsus nell’Ordinanza ministeriale del 16 maggio scorso, relativa alle procedure per la valutazione scolastica. Pur richiamandosi esplicitamente al Decreto Legislativo n. 62 del 2017, il titolo dell’Ordinanza targata Azzolina scivola verso orizzonti lontani. In testa al documento, si legge infatti: “Ordinanza concernente la valutazione finale degli alunni, etc. etc.”.

Degli alunni? Ma se sono ormai anni che la valutazione si è incardinata, almeno nei proclami forse sbrigativi e mai realmente meditati, sui processi e gli apprendimenti. Appena tre anni fa, il citato D.L. 62, che riordinava una parte di questa materia, dichiarava nel suo primo articolo che “la valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento”, e non certamente gli alunni. Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO Verso gli scrutini a distanza: e molti incespicano sulla valutazione”

FERNANDA MAZZOLI Per un approccio critico alla DAD

[Roars, 25 maggio 2020]

La didattica a distanza, partita alla fine di febbraio con tanta buona volontà da parte dei docenti e, inevitabilmente, non poca improvvisazione, si è trasformata in un treno lanciato a gran velocità sui binari della scuola del futuro, senza nemmeno il tempo di un rodaggio che ne valuti la solidità e la tenuta di strada. Da modalità emergenziale, cui ricorrere per non interrompere la relazione educativa con gli studenti, è stata già promossa a modalità ordinaria da assumere per imboccare la via virtuosa dell’innovazione, anche quando cesserà quello stato d’eccezione che ne ha giustificato l’uso.

L’utilità della didattica a distanza, partita alla fine di febbraio con tanta buona volontà da parte dei docenti e, inevitabilmente, non poca improvvisazione Continua a leggere “FERNANDA MAZZOLI Per un approccio critico alla DAD”

GIANFRANCO SCIALPI Rientro a scuola, l’ipotesi pulizia della cattedra affidata ai docenti

[Gianfranco Scialpi, 12 giugno 2020]

Rientro a scuola, le ipotesi si rincorrono e si annullano a  vicenda. L’ultima risponde al processo di marginalizzazione in atto già diverso tempo. Se sarà presentata, costituirà…

Rientro a scuola, ipotesi pulizia ai docenti

Il rientro a scuola sta annegando in un mare di ipotesi.  Molte  hanno avuto vita breve (la contemporaneità tra didattica in presenza e online). Hanno risposto al meccanismo: “la divulghiamo, verifichiamo le reazioni, poi valutiamo se mantenerla”.  Quindi l’accantonamento equivale a una bocciatura della piazza. Altre, invece resistono, perché hanno base medica (distanziamento sociale, frequente lavaggio delle mani…).
L’ultima in ordine di tempo è la seguente: “Il tema della sanificazione è primario è primario: le regioni chiedono di valutare la possibilità che ogni docente provveda a pulire e disinfettare e disinfettare la cattedra e alti oggetti ad uso promiscuo, ad esempio il cancellino, prima di consegnare la classe al docente successivo” (Il Messaggero 12.06.20) Continua a leggere “GIANFRANCO SCIALPI Rientro a scuola, l’ipotesi pulizia della cattedra affidata ai docenti”

MARIA MANTELLO L’imbroglio delle scuole private-paritarie

[MicroMega, 25 maggio 2020]

In base ai dati Miur, le scuole private-paritarie risultano essere 12.662 con complessivi 879.158 iscritti. La quota maggiore è rappresentata da quelle per l’infanzia: 8.957 con 524.031 bambini che le frequentano. La galassia delle elementari (scuola primaria) è a quota 1.385 con 167.667 alunni.

Le medie (secondaria I grado) e superiori (secondaria II grado) sono 2.222 con un totale di 175.107 iscritti: 65.406 per il primo grado e 109.701 per il secondo.

Queste scuole, Enti privati in stragrande maggioranza della Chiesa vaticana, da molto tempo sono in crisi di iscrizioni, tanto che chiudono alla media di 100 strutture l’anno, nonostante i cospicui finanziamenti loro erogati dallo Stato italiano dal 2000 (anno del Giubileo cattolico) grazie a quel raggiro costituzionale del “sistema paritario integrato” introdotto dalla Legge 62/2000. Continua a leggere “MARIA MANTELLO L’imbroglio delle scuole private-paritarie”

ALVARO BELARDINELLI Docenti, lavorerete di più e peggio. Ve lo chiedono gli «esperti»

[Tecnica della scuola, 11 giugno 2020]

Da quando è nato ci bombarda con opinioni e previsioni sulla ormai leggendaria “Scuola del 1° settembre”. È il “Comitato di esperti” varato il 20 aprile dalla Ministra Azzolina. Sono tutte personalità eminenti nel loro campo professionale, e parlano di Scuola; eppure — come spesso accade — con la Scuola “praticata” e vissuta, in massima parte, non hanno a che fare. Un solo membro, infatti, fa di professione l’insegnante: Lorella Carimalidocente di matematica e fisica nel Liceo Scientifico Statale “Vittorio Veneto” di Milano; ma è nel Comitato perché “super-prof” (e quindi ottima “testimonial”), in quanto ex candidata al “Global Teacher Prize”. Continua a leggere “ALVARO BELARDINELLI Docenti, lavorerete di più e peggio. Ve lo chiedono gli «esperti»”

PIERFRANCO PELLIZZETTI La pandemia come pretesto contro la scuola pubblica

[MicroMega, 25 maggio 2020]

Tra i tanti principi, dichiarati inalienabili a parole, oggetto di ininterrotti mercimoni da parte dell’incommensurabile corrività del ceto politico italiano, la scuola di Stato, repubblicana ed eguagliatrice, risulta in permanenza il più palese agnello sacrificale. Ed anche il più vergognoso e ignobile esempio di svendita dello spirito della nostra Costituzione. Perché il trasbordo che dirotta verso le strutture private, in larga misura confessionali, le sempre più scarse risorse a sostegno dell’insegnamento pubblico, determina l’anemizzazione dei luoghi istituzionalmente dedicati a coltivare e trasmettere alle nuove generazioni i valori irrinunciabili della laicità e – ribadiamolo senza infingimenti o ponziopilatesche prudenze – della civiltà democratica.

Tutto questo a che pro?

Nient’altro che interessi inconfessabili. Continua a leggere “PIERFRANCO PELLIZZETTI La pandemia come pretesto contro la scuola pubblica”

ANNA ANGELUCCI La classe è, e deve continuare ad essere, una comunità ermeneutica. Non una community

[La scuola e noi, 25 maggio 2020]

Partiamo dal significato della parola ‘comunità’. Secondo il dizionario, la comunità è un insieme di persone unite tra di loro da rapporti sociali, linguistici e morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni”. La classe, possiamo agevolmente convenire, corrisponde a pieno titolo a questa definizione, rispettandone ogni elemento che la descrive. Immaginata in un’aula scolastica, essa assume anche una dimensione fisica concreta, configurandosi come un luogo stabile e costante che si contrappone ai non luoghi che, secondo Marc Augé, infestano questa nostra vorticosa e inafferrabile surmodernità.

Se la filosofia e la sociologia non ci bastano, possiamo approfondire questo concetto anche avvalendoci della moderna scienza evoluzionista Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI La classe è, e deve continuare ad essere, una comunità ermeneutica. Non una community”