FERNANDA MAZZOLI Foucault, Debord e i banchi a rotelle

[Roars, 7 settembre 2020]

Il Paese, prostrato dal Covid, riprende finalmente a correre, anzi a scivolare, sulle rotelline degli innovativi banchi fortemente voluti dalla ministra Azzolina, i quali, assieme al monopattino, rappresentano una significativa manifestazione di quello spirito creativo e un po’ sbarazzino al quale è affidata la tanto sospirata ripresa.
Pochi, tuttavia, hanno accolto con entusiasmo la proposta che, al netto dei tempi richiesti dai bandi, dalla fabbricazione e dalla consegna, ancora troppo lenti per stare al passo con tanta vivacità progettuale, dovrebbe tramutarsi in realtà dal prossimo anno scolastico. Prevalgono i soliti gufi che si abbandonano chi al sarcasmo, chi alle dietrologie, chi a fosche previsioni sulle conseguenze in caso di terremoti.

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GIANFRANCO AIMI Scuola, università di Google, lavoro a distanza. Massimo Cacciari: «Siamo cavie in un laboratorio»

[MOW – Men on Wheels, 3 settembre 2020]

Filosofo, professore universitario, autore di oltre 60 libri, personaggio (suo malgrado) nei talk show: Cacciari interrogato sulla scuola avanza tutte le sue perplessità. Alcune anche decisamente inquietanti.
E sul ministro Azzolina…

Le parole chiave per l’inizio della scuola post pandemia sono tre: responsabilità, distanza e laboratorio. Sono questi i cardini sui quali il filosofo Massimo Cacciari è convinto girerà l’anno scolastico che sta per iniziare, il 14 settembre, ma in realtà un po’ tutta la nostra società. E se i primi due erano facilmente ipotizzabili, il terzo appare decisamente inquietante. Secondo il professore emerito dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è infatti in corso un colossale esperimento di come si potrebbe organizzare la vita in tantissimi settori in futuro: “Lavoro a distanza, scuola a distanza, tutti distanti e tutti insieme davanti allo schermo del computer”.

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CHIARA FOÀ – MATTEO SAUDINO Scuola nel caos: la guerra di tutti contro tutti

[Volerelaluna, 1 settembre 2020]

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, fissato dal MIUR per il 14 settembre 2020, la scuola italiana vive una situazione di preoccupante caos che sembra divorare tutto e tutti, buon senso in primis. Il tema del diritto allo studio e della necessità di riaprire le scuole di ogni ordine e grado (dall’infanzia alle superiori), tema assolutamente centrale per la vita democratica di un Paese, ha generato uno scontro politico durissimo, dai tratti prevalentemente propagandistici ed elettorali, e un acceso dibattito pubblico, dai toni quasi sempre aggressivi e infarciti di imbarazzanti e denigratori luoghi comuni.

Dopo decenni di riforme scolastiche, fatte principalmente di riduzione della spesa e degli investimenti, accolte con indifferenza e superficialità dalla maggior parte dei cittadini Continua a leggere “CHIARA FOÀ – MATTEO SAUDINO Scuola nel caos: la guerra di tutti contro tutti”

GIANLUCA GABRIELLI Cosa mi segno della scuola di ieri

[Comune-Info, 23 agosto 2020]

1. Non sarà facile quest’anno rientrare in aula, intendo come maestre e maestri. A sei mesi di distanza dall’ultima lezione, entriamo in una scuola completamente diversa, d’emergenza, “distanziata”, costellata di norme di sicurezza e sanitarie che facciamo ancora un po’ fatica a capire e ad assimilare fino in fondo. Diciamo che nella mente di ognuno di noi insegnanti si sta lentamente formando un’idea provvisoria di presenza e azione scolastica che dovrebbe rendere possibile almeno l’abbrivio di questo anno speciale, diciamo la prima settimana. Un “prototipo” di maestra o maestro dell’era covid. Prototipo perché fin dal primo incontro con le bambine e i bambini, questo modello provvisorio muterà inevitabilmente in mille modi e in mille forme Continua a leggere “GIANLUCA GABRIELLI Cosa mi segno della scuola di ieri”

Notte e nebbia

10 giugno
Oggi inizia il post DaDa, il diario dei sopravvissuti. Si intitola «Notte e nebbia». Ogni riferimento alla guerra è puramente casuale.

11 giugno
A questo punto è chiaro a tutti che il ministero non ha un piano. E non vuole scucire un euro a favore della scuola pubblica. Ma non perché, l’ho scritto un po’ di tempo fa, la scuola pubblica non è nell’agenda politica, ma perché l’agenda politica prevede dei piani (a costo zero) che dobbiamo realizzare noi, con la nostra esperienza e la nostra immaginazione (l’entusiasmo no, quello non serve), possibilmente cercando di non vedere qual è il progetto globale. In buona sostanza il governo ci chiede di smantellare la scuola, ma il modo lo decidiamo no. E ci mettiamo anche un bel po’ di olio di gomito. Continua a leggere “Notte e nebbia”

CARLO RIDOLFI La grande illusione

[Comune-Info, 2 agosto 2020]

Due fra i più importanti e recenti film che raccontano la guerra hanno una singolare consonanza nella scelta di mettere il tempo cronologico come primo e fondamentale elemento del racconto.

DUNKIRK (2017) di Christopher Nolan racconta con una costruzione spiazzante ciò che accade in una settimana, in un giorno e in un’ora nella drammatica evacuazione di Dunkerque nel maggio 1940.

1917 (2019) di Sam Mendes descrive con un unico (apparente) piano sequenza di due ore le vicende accadute il 6 aprile 1917 su fronte francese della Prima guerra mondiale.

Si è spesso usata la metafora bellica, a proposito della pandemia causata dal Covid 19. Continua a leggere “CARLO RIDOLFI La grande illusione”

RENATA PULEO La Ragioneria dello Stato e gli organici scolastici

[Roars, 28 luglio 2020]

La Ministra Lucia Azzolina che, com’è noto, tanto tuonò contro le classi sovraffollate, una volta arrivata a dirigere il dicastero durante l’emergenza pandemica, non ha fatto che contraddirsi sui numeri, sull’incremento dei posti, sul concorso ordinario e straordinario, sull’eventualità di sforare sui conti. Non è solo frutto di una personale, indiscutibile, incapacità a gestire il problema delicato del rapporto fra docenti e alunni in epoca di distanziamento e di DaD, è anche la conseguenza del perverso legame esistente fra la parte del decisore politico e quella dell’esecutore burocratico. Infatti, anche un Ministro dotato di ben altro calibro come Gualtieri ha le sue difficoltà nel momento in cui – assunta una decisione politica che comporti un onere di spesa – deve chiedere il parere obbligatorio e vincolante alla Ragioneria Generale dello Stato. Continua a leggere “RENATA PULEO La Ragioneria dello Stato e gli organici scolastici”

LUCIA R. CAPUANA Come i crediti scolastici mortificano l’esame di stato

[L. R. Capuana, 22 luglio 2020]

L’esame di stato dell’anno della pandemia

Ogni anno si rinnova la polemica giornalistica riguardo ai voti alti o bassi degli esami di stato. Forti delle loro statistiche e percentuali, come se i numeri fossero dati neutrali, i giornalisti immancabilmente esprimono giudizi stilando classifiche che generalmente contrappongono, manco a dirlo, le scuole del nord e quelle del sud, oppure i licei contro tecnici e professionali (qualcuno dovrebbe informare i nostri giornalisti che si tratta di scuole ad indirizzi diversi con peculiarità molto differenti che inevitabilmente si riflettono anche sul profitto degli studenti che le frequentano e quindi il paragone è fuori luogo). Neanche quest’anno i nostri si sono astenuti e in filigrana (ma neanche tanto) si legge un certo disappunto per l’alto numero di promossi e di voti, a loro dire troppo alti e poco selettivi; come se la selezione possa essere tale solo in presenza di un’elevata percentuale di respinti. Continua a leggere “LUCIA R. CAPUANA Come i crediti scolastici mortificano l’esame di stato”

ELENA FABRIZIO Il piano integrato Colao-Bianchi e la riduzione della scuola a forza produttiva

[Sinistrainrete, 29 giugno 2020]

L’enfasi che il dibattito sulla didattica a distanza ha suscitato a livello ministeriale e tra gli organi e gli enti, senza trascurare la longa manus degli altoparlanti mediatici, che da anni premono per una trasformazione della scuola in tassello della più ampia filiera produttiva, doveva suonare subito sospetta, non fosse altro perché palesemente orientata a spostare i problemi della formazione culturale degli studenti sul bisogno di colmare il ritardo e il gap di competenze digitali, intese come esclusivo elemento di giudizio della qualità della didattica scolastica.

Un’enfasi condita dal discorso emotivamente pregnante e propagandistico che fa delle diseguaglianze economiche e sociali, pervenute alla coscienza dei nostri governanti paradossalmente proprio nella fase dell’emergenza sanitaria nei soli termini del digital divide, l’espediente sul quale fare leva per «sfruttare la crisi» Continua a leggere “ELENA FABRIZIO Il piano integrato Colao-Bianchi e la riduzione della scuola a forza produttiva”

GIOVANNI FIORAVANTI Il nozionificio high tech

[Comune-Info, 30 giugno 2020]

Alla fine, toh, chi si rivede: l’autonomia scolastica. È più che ventenne il dpr 275 del 1999 che attribuisce a tutte le scuole del paese autonomia didattica, organizzativa, di sperimentazione e ricerca. Tutto quello che serve in questo momento per far ripartire le lezioni a settembre. Tutto è già scritto lì: flessibilità, unità orarie, modulazione delle discipline, aggregazione per aree, smembramento delle classi, articolazione dei curricoli plurisettimanale, annuale, pluriennale, modalità di impiego dei docenti, reti di scuole, risorse del territorio.

L’autonomia scolastica: si trattava di prendere in mano quel decreto, leggerlo attentamente e di fornire a tutte le scuole i mezzi necessari per realizzarla. Continua a leggere “GIOVANNI FIORAVANTI Il nozionificio high tech”