Scienza

La scienza è l’arte di ignorare ciò che non è pertinente.
Elias Canetti, Auto da fé

Sento dire che la scienza ha fatto grande la Germania. [….] Ella non può, dove il sentimento religioso languisce, dire: – La religione son io, e non può, dove l’arte è isterilita, dire: – Arte son io; può darti una filosofia della storia, del linguaggio, dell’uomo, dello Stato; ma non ti dà la storia, il linguaggio, l’uomo, lo Stato. Ti dà la coscienza della vita, non ti dà la vita, ti dà la forma, non ti dà la materia, ti dà il gusto, non ti dà l’ispirazione, ti dà l’intelligenza, non ti dà il genio.
Francesco De Sanctis, La scienza e la vita

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FRANCESCO PETRARCA Chiare, fresche et dolci acque

Da «Rerum vulgarium fragmenta», 126

Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir’ mi rimembra)
a lei di fare al bel fiancho colonna;
herba et fior’ che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udïenzia insieme
a le dolenti mie parole extreme. Continua a leggere “FRANCESCO PETRARCA Chiare, fresche et dolci acque”

ENNIO FLAIANO Il viaggiatore scontento

Da «Le ombre bianche»

La chiesa davanti alla quale mi fermo è una costruzione neoclassica, ispirata al tempio della Fortuna virile, un po’ grossolana ma confortante per la familiarità che ha saputo assumere col tempo e che dà il tono giusto a tutta la piazza. Credo che sia il solo monumento di questo paese: tra le case vecchie e recenti spicca come un tentativo di architettura. Una corona d’alberi la circonda, lasciando libera solo la facciata che ha colonne di pietra, alte su una bella scalea, e un frontone con l’orologio. Guardando meglio vedo che un elemento guasta il quadro: un campanile di fattura recente, rivestito di pietra e con una strana apparecchiatura sulla cima, che è la croce, ma così estrosa che potrebbe sembrare l’antenna della televisione. Continua a leggere “ENNIO FLAIANO Il viaggiatore scontento”

GIANFRANCO RAGONA Esiste davvero un «pericolo anarchico»?

[«Volerelaluna. Talpa n. 31», 10 febbraio 2023]

In questi giorni la comunicazione e la politica si sono lanciate sul “caso Cospito” con un’enorme foga, pari soltanto alla generale approssimazione. Del resto, l’anarchismo non è un argomento di studi molto frequentato nelle Università e i media vi si dedicano prevalentemente alla ricerca di notizie ad effetto. I governi, poi, perseguono una linea di demonizzazione risalente agli albori dello Stato unitario.

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DAVIDE VIERO Contro-voto

[La nostra scuola, 22 ottobre 2022]

Abstract

Questo scritto si propone di analizzare il tentativo, portato avanti da certa pedagogia attuale, di eliminare il voto a scuola. L’analisi che qui svolgerò sarà mediata dallo sguardo storico e relata a molteplici dimensioni, dal momento che quella del voto appare (la si vuole far apparire) come una questione isolata, quando invece si relaziona in modo duplice alla sovrastruttura: da un lato la rivela e dall’altro contribuisce a crearla. Considerare il voto come un mero elemento irrelato può indurre ad abbassare i livelli di guardia e ad agire inconsapevolmente, facendoci portatori inconsapevoli di ideologia. Continua a leggere “DAVIDE VIERO Contro-voto”

Satira

Satura: «mescolanza» e «varietà»

Le origini del genere che i Romani chiamano satura sono piuttosto incerte e misteriose già per i dotti latini. II grammatico Diomede (IV secolo d.C.) proponeva quattro possibili etimologie della parola:

1. dal greco sàtyros, «satiro», figura mitologica tradizionalmente associata al genere teatrale del dramma satiresco greco (in cui dei satiri accompagnavano un’azione scenica scherzosa danzando, cantando e alternando la recitazione alla danza);

2. da satura lanx, un piatto misto di primizie offerte agli dei;

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BONAGIUNTA ORBICCIANI Tutto lo mondo si mantien per fiore

Tutto lo mondo si mantien per fiore:
se fior non fosse, frutto non seria;
(e) per lo fiore si mantene amore,
gioia e alegrezze, ch’è gran signoria.

E de la fior son fatto servidore,
sì di bon core che più non poria:
in fiore ho messo tutto ‘l meo valore;
si fiore mi falisse, ben moria.

Eo son fiorito, e vado più fiorendo;
in fiore ho posto tutto il mi’ diporto:
per fiore ag(g)io la vita certamente. Continua a leggere “BONAGIUNTA ORBICCIANI Tutto lo mondo si mantien per fiore”

FRANCESCO PETRARCA La venustà corporea è l’ultima delle bellezze

Da «Secretum», libro III

Francesco: Almeno questo (sia da ascrivere a gratitudine o a sciocchezza) non voglio tacere: che quel poco che mi vedi, sono per essa; né sarei mai giunto a questo grado, qual che si sia, di nominanza e di gloria, se la tenuissima semente di virtù, che la natura aveva sparso in questo patto, non avesse ella con nobilissimi sentimenti educata. Ella distolse l’animo mio giovinetto da ogni lordura, e lo ritrasse, come si dice, con l’uncino, e lo spinse a mirare in alto. Come non mi sarei trasformato secondo i costumi dell’amata? E per vero non si è trovato mai un maligno così mordace, che toccasse con lacerante dente la fama di lei Continua a leggere “FRANCESCO PETRARCA La venustà corporea è l’ultima delle bellezze”