Cioccolato

– Ogni uomo, ogni donna e ogni teoria hanno un. punto debole.
– Anche la teoria del cioccolato del nonno?
Eraclito ha incrociato le gambe, come è solito fare quando spara un ragionamento dei suoi.
– Sì: è una buona teoria, ma è incompleta. Manca un punto, e cioè che ci sono grosse differenze tra i mangiatori di cioccolato: essi si dividono in liberal-lattisti, fondamentalisti fondentisti, bianchisti e nocciolisti. Per non parlare dei giansenisti gianduisti e dei boeristi.
– E i nutellisti?
– I nutellisti sono epicurei. Continua a leggere “Cioccolato”

FILIPPO TOMMASO MARINETTI All’automobile da corsa

Da «La ville charnelle» (1908)

Veemente Dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
che scalpiti e frrremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti…
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’olî minerali,
avido d’orizzonti e di prede siderali…
io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!… Continua a leggere “FILIPPO TOMMASO MARINETTI All’automobile da corsa”

EDGAR ALLAN POE Il cuore rivelatore

Questo è vero, sono un uomo nervoso, spaventosamente nervoso, e lo sono sempre stato; ma perché pretendete che sono pazzo? La malattia mi ha reso i sensi più acuti — mica me li ha distrutti — logorati. E già avevo l’udito finissimo, e tutto ho sentito del cielo e della terra. Anche dell’inferno ho sentito parecchio. Com’è dunque che sarei pazzo? State attenti! E osservate con quanto senno, con quale calma sono capace di raccontarvi tutta la storia.
Come in principio l’idea mi venne non è possibile dirlo; ma una volta che mi entrò in testa ne fui ossessionato notte e giorno. Un motivo, non c’era. La passione non c’entrava per nulla. Gli volevo bene, al caro vecchietto. E lui non mi aveva fatto alcun male. Mai mi aveva offeso. Né io volevo il suo oro. Continua a leggere “EDGAR ALLAN POE Il cuore rivelatore”

ANTONELLO VENDITTI Bomba o non bomba

Da «Sotto il segno dei pesci» (1978)

Partirono in due ed erano abbastanza
Un pianoforte, una chitarra e molta fantasia
E fu a Bologna che scoppiò la prima bomba
Fra una festa e una piadina di periferia
E bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi

A Sassomarconi incontrammo una ragazza
Che viveva sdraiata sull’orlo di una piazza
Noi le dicemmo «Vieni, dolce sarà la strada»
Lei sfogliò il fiore e poi ci disse «No»
Ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi Continua a leggere “ANTONELLO VENDITTI Bomba o non bomba”

Preside

Vi ricordate Lina Azzo, quella che quando era deputata ha passato il concorso da preside, che poi ha fatto la ministra, che appena è iniziata la pandemia ha mandato tutti in dad e dopo ha detto che in quel periodo piangeva tutti i giorni pensando a quei poveri studenti costretti a seguire le lezioni a distanza, che nel frattempo si è fatta consigliare dal signor Bianchi, che sarebbe diventato il futuro ministro, a comprare un banco monoposto per ogni studente per rispettare il distanziamento, che dopo i banchi monoposto sono stati ammucchiati tutti nei cortili delle scuole e non sono nemmeno buoni a accendere il fuoco perché sono sintetici, che comunque alla fine è scesa dal carro di Conte per avere il terzo mandato? Ecco, ora andrà a fare la preside.

Femmina

La femmina di rado ride, ma quando ride è vulcanica. Quando ride il maschio dovrebbe andare a nascondersi nel rifugio anti-ciclone. Nulla regge al riso vaginale, nemmeno il cemento armato. La femmina, una volta desta la sua risibilità, batte la iena e lo sciacallo e il gatto selvatico. La si sente a volte fra la folla che medita il linciaggio, per esempio. Significa che il coperchio a saltato, che tutto è possibile. Significa che caccerà da sola, e allora attento a non farti tagliare le palle! Significa che se viene la peste LEI viene per prima, e con gran tenaglie aguzze che ti strapperanno la pelle di dosso. Significa che andrà a letto non solo con Tizio, Caio e Sempronio, ma anche col Colera, la Meningite e la Lebbra; significa che si stenderà sull’altare come una cavalla in foia e prenderà tutti, compreso lo Spirito Santo. Significa che quanto il povero maschio, con la sua astuzia logaritmica, ha impiegato cinquemila, diecimila, ventimila anni a costruire, lei lo distrugge in una notte sola. Lo distrugge e ci piscia sopra, nessuno la ferma quando ha attaccato a ridere.

Henry Miller, Tropico del Capricorno

JACOPO DA LENTINI Amor è uno desio che vien da core

Amor è uno desio che ven da core
per abondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima generan l’amore
e lo core li dà nutricamento.

Ben è alcuna fiata om amatore
senza vedere so ’namoramento,
ma quell’amor che stringe con furore
da la vista de li occhi ha nascimento.

ché li occhi rapresentan a lo core
d’onni cosa che veden bono e rio,
com’è formata naturalemente; Continua a leggere “JACOPO DA LENTINI Amor è uno desio che vien da core”

DINO BUZZATI Qualcosa era successo

Da «La boutique del mistero»

Il treno aveva percorso solo pochi chilometri (e la strada era lunga, ci saremmo fermati soltanto alla lontanissima stazione d’arrivo, così correndo per dieci ore filate) quando a un passaggio a livello vidi dal finestrino una giovane donna. Fu un caso, potevo guardare tante altre cose invece lo sguardo cadde su di lei che non era bella né di sagoma piacente, non aveva proprio niente di straordinario, chissà perché mi capitava di guardarla. Si era evidentemente appoggiata alla sbarra per godersi la vista del nostro treno, superdirettissimo, espresso del nord, simbolo per quelle popolazioni incolte, di miliardi, vita facile, avventurieri, splendide valige di cuoio, celebrità, dive cinematografiche, una volta al giorno questo meraviglioso spettacolo, e assolutamente gratuito per giunta. Continua a leggere “DINO BUZZATI Qualcosa era successo”

Energia

L’altro ieri ci dicevano consumate tanta energia, fate volare l’economia. Ci proponevano contratti flat dove pagavi una quota e potevi consumare energia a volontà. Oggi ci dicono che la lavatrice si fa alle 11 di sera, che la lavastoviglie mezza vuota è immorale (tra poco sarà immorale la lavastoviglie), che se accendi il forno insieme all’aspirapolvere salta il dispositivo, qualcuno cuoce la pasta spegnendo il fornello perché tanto l’acqua rimane calda (hanno inventato la pentola a pressione, eh). Eppure la crisi energetica c’era anche prima, i limiti dello sviluppo erano chiari a tutti (quasi a tutti), qualcuno che manifestava per il clima prima che comparisse Greta c’era. Ci stanno prendendo in giro? O ci prendevano in giro prima?