Ancora e sempre affollamenti di nuovi schiavi e semidei
tannomai detto che gira la fortuna
e non rimane né il prima né un poi
un giorno splendido
un giorno sordido
qual è la tua formula?
un giorno bianco un giorno nero un giorno ricco un giorno povero meschino sfortunato
un giorno giallo un giorno rosso un giorno viola un giorno povero meschino sfortunato
prova la tua formula
che bella cosa che lieta meraviglia Continua a leggere “ÜSTMAMÒ Tannomai”
Autore: alerinovaleriocom
ROSSELLA LATEMPA – GIUSEPPE DE NICOLAO Scuola e cittadinanza sotto i colpi di autonomia e mercato (su «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato» di Roberta Calvano)
[Roars, 8 ottobre 2019]
Non c’è bisogno di citare Calamandrei per ricordare che cittadini non consapevoli si trasformano facilmente in sudditi. […] L’abdicazione dello Stato dal compito dell’istruzione tramite la sua trasformazione in servizio-merce, offerto sempre più tramite forme privatistiche, da parte di soggetti in competizione tra loro, in concorrenza per risorse sempre più scarse, si disvela allora nella sua essenza: un’incredibile miopia, un gesto autolesionistico di un padre che, avendo affamato i suoi figli viene da questi ucciso, uno scenario da Inferno dantesco cui non vorremmo certo dover assistere.
R. Calvano, «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato»
Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato (Ediesse, 2019) è un prezioso libro di Roberta Calvano, costituzionalista presso l’Università Unitelma Sapienza, che affronta con la prosa rigorosa del diritto e lo sguardo attento al mondo della scuola Continua a leggere “ROSSELLA LATEMPA – GIUSEPPE DE NICOLAO Scuola e cittadinanza sotto i colpi di autonomia e mercato (su «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato» di Roberta Calvano)”
To everything turn, turn, turn (5)
Alcune somme che la Legge di Bilancio concede alla scuola: 30 milioni per i dirigenti scolastici, 11 milioni per il «potenziamento della qualificazione dei docenti in materia d’inclusione scolastica», 2 milioni per favorire l’attivazione digitale, 15 milioni per le scuole che operano in contesti socio-economici svantaggiati. E infine, but not least, il taglio del cuneo fiscale permetterà ai docenti di recuperare 40 euro al mese.
Il ministro Fioramonti parla di sviluppo sostenibile: «We have an environmental and social challenge and the tools to face it: innovation and technology, with a focus on learning how to learn. Technical education with the new Industrial Revolution will be the leading force in identifying new ways for economic growth». E dell’importanza di leggere libri: «Ad Halloween vestitevi di libri; la cultura a tanti fa ancora paura» (cit. Snoopy).
REDAZIONE CONTROPIANO Smantellamento della scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato
[Contropiano, 29 aprile 2015]
La «riforma» del governo Renzi contro la scuola pubblica non ha nulla di approssimativo o arbitrario. Essa incarna e porta a compimento l’assassinio della scuola avviato molti anni fa per mano delle istituzioni europee e dei governi italiani, quelli di centro-sinistra in primis.
L’assassino è, dunque, noto. Occorre solo iniziare ad indicarlo come un nemico, capire la logica delle sue azioni e rompere ogni connivenza con essa.
1989 L’European Round Table of Industrialists (ERT), potente lobby di industriali europei che ha grande influenza ed entratura presso la UE, pubblica “Istruzione e competenza in Europa”, in cui si sostiene che l’istruzione e la formazione sono investimenti strategici per la competitività europea e per le imprese, ma gli insegnanti «hanno una comprensione insufficiente degli affari e del profitto, e non capiscono i bisogni dell’industria». Continua a leggere “REDAZIONE CONTROPIANO Smantellamento della scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato”
Zero
Lo zero con valore posizionale era già previsto dalla scrittura cuneiforme assiro-babilonese, come zero intercalare (non fu propriamente una cifra), e dal sistema vigesimale dei Maya.
Massimo Arcangeli, La solitudine del punto esclamativo
ITALO CALVINO Dov’è più azzurro il fiume
[Da Marcovaldo]
Era un tempo in cui i più semplici cibi racchiudevano minacce insidie e frodi. Non c’era giorno in cui qualche giornale non parlasse di scoperte spaventose nella spesa del mercato: il formaggio era fatto di materia plastica, il burro con le candele steariche, nella frutta e verdura l’arsenico degli insetticidi era concentrato in percentuali più forti che non le vitamine, i polli per ingrassarli li imbottivano di certe pillole sintetiche che potevano trasformare in pollo chi ne mangiava un cosciotto. Il pesce fresco era stato pescato l’anno scorso in Islanda e gli truccavano gli occhi perché sembrasse di ieri. Da certe bottiglie di latte era saltato fuori un sorcio, non si sa se vivo o morto. Da quelle d’olio non colava il dorato succo dell’oliva, ma grasso di vecchi muli, opportunamente distillato. Continua a leggere “ITALO CALVINO Dov’è più azzurro il fiume”
CARLO SCOGNAMIGLIO Un complesso sistema di equilibri (Lezioni sulla Costituzione 1)
[MicroMega, 18 ottobre 2019]
Possiamo scrutare, nell’orizzonte ideale e assiologico della nostra Costituzione, un peculiare intreccio di mutamenti storici, che coinvolgono in una dinamica non lineare le eredità politiche dell’età giolittiana, i successi e le sconfitte del movimento operaio, l’evoluzione del cattolicesimo politico, l’esperienza viva dell’antifascismo clandestino e della lotta resistenziale. Ancor più profondamente, gli ideali cui si ispira la nostra Carta vanno compresi nel loro racconto entro la storia e la filosofia del costituzionalismo moderno. Una storia, questa, riconoscibile in un tracciato sotterraneo, che sarà interessante esplorare in alcuni suoi tratti. Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO Un complesso sistema di equilibri (Lezioni sulla Costituzione 1)”
To everything turn, turn, turn (4)
Il ministro Fioramonti reintroduce la Storia (maestra di vita) nell’esame di Stato. Non poteva rimanere insensibile all’appello di intellettuali come Andrea Giardina, Liliana Segre e Andrea Camilleri. Dice: «Solo la conoscenza del passato può permetterci di costruire il futuro». Ma soprattutto: «La storia non può essere solo una sequela di date e di battaglie da mandare a memoria, ma il racconto di una evoluzione umana in ambiti che ancora ci riguardano come il progresso sociale, la conquista dei diritti civili, la partecipazione democratica».
Sì e no. Ni. La clausola del ministro Fioramonti prevede che la storia sia una traccia obbligata della tipologia B. Continua a leggere “To everything turn, turn, turn (4)”
Evaqquazione
L’evacuazione è stata caratterizzata da alcune criticità: la porta non si apriva, al punto di raccolta erba alta e funghi (dal verbale prova di evacuazione).
…
Prof, ce l’ha scritto che c’erano dei funghi alti così?
…
Prof, può scrivere nel verbale che i funghi non erano nemmeno buoni per le fettuccine?
…
Prof, ma si scrive evacuazione o evaquazione?
Evaqquazione, co du’ q.
Porta
Dessora a ona portascia che someja
a quella gran sgavasgia de dragon
che metten foeura al convitaa de preja,
gh’ era scritt sti paroll cont el carbon:
Porta che mena all’eterna boreja,
al paes di rottœuri e di magon:
gent che passee no lusinghev on corna
de trovagh el calessi de ritorna. Continua a leggere “Porta”