L’hascisc non rivela all’individuo nient’altro che l’individuo stesso. È vero che questo individuo viene, per così dire, elevato a una potenza cubica e spinto all’estremo; e, poiché è ugualmente certo che il ricordo delle impressioni sopravviva all’orgia, la speranza di questi utilitaristi non pare, a prima vista, del tutto priva di ragione. Ma li pregherei di osservare che i pensieri da cui contano di trarre un vantaggio così grande non sono belli come sembrano nel loro travestimento momentaneo, coperti di orpelli magici. Appartengono alla terra più che al cielo, e devono gran parte della loro bellezza all’agitazione nervosa, all’avidità con cui lo spirito si getta su di essi. Inoltre, questa speranza è un circolo vizioso Continua a leggere “Hascisc”