Giardino

Entrate in un giardino di piante, d’erbe, di fiori. Sia pur quanto volete ridente. Sia nella più mite stagione dell’anno. Voi non potete volger lo sguardo
in nessuna parte che voi non vi troviate del patimento.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, Bologna, 19-22 Aprile 1826

Chance si fece piccolo piccolo. Aveva l’impressione che le radici dei suoi pensieri fossero state improvvisamente divelte dalla terra umida e spinte, in un groviglio, nell’aria ostile. Fissò il tappeto. Infine parlò. «In un giardino» disse «ogni pianta ha la sua stagione. C’è l’estate e la primavera Continua a leggere “Giardino”

ORAZIO Non chiedere, o Leuconoe

Da «Odi», I 11

Non chiedere, o Leuconoe (è illecito saperlo) qual fine
Abbiano a te e a me assegnato gli dei,
e non scrutare gli oroscopi babilonesi. Quant’è meglio accettare
quel che sarà! Ti abbia assegnato Giove molti inverni,
oppure ultimo quello che ora affatica il mare Tirreno
contro gli scogli, sii saggia, filtra vini, tronca
lunghe speranze per la vita breve. Parliamo e intanto fugge l’astioso
tempo. Afferra l’oggi, credi al domani quanto meno puoi.

traduzione di Luca Canali
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Don’t stop me now I’m having such a good time

Il ministro torna sulla vexata quaestio delle differenze salariali tra Nord e Sud. È lecito sospettare che, dati i tempi, con i tagli che continuano ad abbattersi sulla scuola (pubblica) il discorso suoni più o meno così: poiché a sud un cappuccino costa il 30 per cento in meno rispetto al Nord è corretto che un insegnante meridionale buschi un salario decurtato del superfluo 30 per cento. Ci manca solo la chiosa di Don Lorenzo: «Non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali tra disuguali». E amen.

Succede precisamente il contrario. Il cappuccino è uno specchietto per le allodole. Il Nord ha un reddito pro capite doppio rispetto al Sud. È la logica dell’autonomia differenziata e della flat tax: ricchi più ricchi e poveri più poveri. Impastata con la logica dell’amministrazione della scuola pubblica che ci vuole tutti più poveri, mentre ci riempie le aule di PlayStation di seconda mano.

GIOVANNA LO PRESTI La normalizzazione degli insegnanti: il caso Raimo e non solo

Volerelaluna, 8 novembre 2024

Leggo su un’autorevole rivista online che si occupa di scuola e istruzione che Christian Raimo, docente e scrittore, è stato sospeso dall’Ufficio scolastico regionale del Lazio per tre mesi dall’insegnamento. Questa è la durissima sanzione per punirlo del fatto di aver osato, nel corso della Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, criticare l’operato del ministro Valditara (https://volerelaluna.it/societa/2024/10/10/la-scuola-caserma-e-i-docenti-caporali-non-solo-raimo/). Christian Raimo non è un anonimo docente ma un intellettuale conosciuto Continua a leggere “GIOVANNA LO PRESTI La normalizzazione degli insegnanti: il caso Raimo e non solo”

MARCO MEOTTO Raimo, Valditara e Immanuel Kant

Doppiozero, 22 novembre 2024

È stata definita infocrazia. Lo ha fatto Byung Chul-han, indicando «quella forma di dominio nella quale l’informazione e la sua diffusione determinano in maniera decisiva […] i processi sociali, economici e politici». Allo stesso tempo, travolti dall’eccesso bulimico di informazioni, non siamo più in grado di distinguere i fatti dalle opinioni. Un corollario della teoria è che le notizie, nell’agenda mediatica, hanno vita sempre più breve. Quelle riguardanti la scuola hanno vita brevissima. 

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Recidivo

La maestra aveva stabilito che chi diceva una parolaccia in classe sarebbe stato multato di 300 lire, chi offendeva una compagna o un compagno, faceva lo sgambetto o spingeva 500 lire. Un giorno, mentre parlavo al mio compagno, che si chiamava Marco, mi sfugge una parola, di cui non sapevo nemmeno il significato, «corbelleria». Marco alza la mano. Dice, signora maestra, Alerino ha detto una parolaccia. 300 lire. Mi alzo, vado alla cattedra, inserisco le monete nel salvadanaio, torno a posto e dico a Marco, sei una spia. Marco alza la mano, dice, signora maestra, Alerino mi ha offeso. 500 lire. Mi difendo: ho detto a Marco che è una spia, che anche le spie dovrebbero essere multate, mica gli ho detto sei uno stronzo. Parolaccia. 300 lire. Continua a leggere “Recidivo”

TITO LUCREZIO CARO La peste di Atene

«De Rerum natura», VI 1138-286

Questa forma di epidemia è un soffio mortale che un tempo nell’Attica, terra di Cècrope, invase le campagne di luttuosi funerali, rese deserte le strade, vuotò la città di Atene dei suoi cittadini. Proveniente dal fondo dell’Egitto, dov’era nata, dopo un lungo viaggio attraverso l’aria sopra pianure fluttuanti, finì per abbattersi sull’intero popolo dell’Attica, terra di Pandiòne; e tutti a interi battaglioni erano destinati alla malattia e alla morte. Dapprima avevano la testa bruciante, tutta in fuoco, gli occhi rossi e brillanti di un lampo torbido. All’interno del corpo la gola tutta nera distillava un sudore di sangue; ostruito dalle ulcere, il canale della voce si chiudeva Continua a leggere “TITO LUCREZIO CARO La peste di Atene”

Paradosso di Jevons

William Stanley Jevons (Liverpool, 1º settembre 1835 – Hastings, 13 agosto 1882) è stato un economista e logico britannico. È considerato uno dei fondatori della Economia neoclassica e della rivoluzione marginalista.
Wikipedia

Il paradosso di Jevons descrive il fenomeno per cui l’aumento dell’efficienza di una tecnologia o di un processo non porta a una riduzione del consumo di risorse, ma spesso lo incrementa. Inizialmente formulato in relazione all’uso del carbone, questo paradosso si applica a una vasta gamma di contesti moderni, dalla produzione di energia all’uso dell’intelligenza artificiale. Continua a leggere “Paradosso di Jevons”

EDMONDO DE AMICIS Gli emigranti

Cogli occhi spenti, con lo guancie cave,
Pallidi, in atto addolorato e grave,
Sorreggendo le donne affrante e smorte,
Ascendono la nave
Come s’ascende il palco de la morte.
E ognun sul petto trepido si serra
Tutto quel che possiede su la terra.
Altri un misero involto, altri un patito
Bimbo, che gli s’afferra
Al collo, dalle immense acque atterrito. Continua a leggere “EDMONDO DE AMICIS Gli emigranti”