INGRID COLANICCHIA Chi ha paura dell’educazione sessuale e della lotta (vera) alla violenza di genere?

MicroMega, 17 gennaio 2025

Due avvenimenti recenti hanno ribadito quanto (poco) questo governo ha a cuore l’educazione sessuale e il contrasto alla violenza di genere.

L’8 gennaio scorso due avvenimenti hanno messo in chiaro quanto (poco) questo governo ha a cuore tutto il discorso sull’educazione sessuale, la lotta agli stereotipi di genere, il contrasto alla violenza maschile contro le donne.

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BERTOLT BRECHT La responsabilità dello scienziato

Da «Vita di Galileo»

GALILEO (con le mani professoralmente congiunte sull’adipe) Nel tempo che ho libero – e ne ho, di tempo libero – mi è avvenuto di rimeditare il mio caso e di domandarmi come dovrà giudicarlo quel mondo della scienza al quale non credo più di appartenere. Anche un venditore di lana, per quanto abile sia ad acquistarla a buon prezzo per poi rivenderla cara, deve preoccuparsi che il commercio della lana possa svolgersi senza difficoltà. Non credo che la pratica della scienza possa andar disgiunta dal coraggio. Essa tratta il sapere, che è un prodotto del dubbio; e col procacciare sapere a tutti su ogni cosa, tende a destare il dubbio in tutti. Continua a leggere “BERTOLT BRECHT La responsabilità dello scienziato”

CHARLES BAUDELAIRE L’albatro

«I fiori del male»

Spesso, per divertirsi, i marinai
prendono degli albatri, grandi uccelli di mare
che seguono, compagni indolenti di viaggio,
le navi in volo sugli abissi amari.

L’hanno appena posato sulla tolda
e già il re dell’azzurro, goffo e vergognoso,
pietosamente accanto a sé strascina
come fossero remi le ali grandi e bianche.

Com’è fiacco e sinistro il viaggiatore alato!
E comico e brutto, lui prima così bello!
Chi gli mette una pipa sotto il becco,
chi, zoppicando, fa il verso allo storpio che volava! Continua a leggere “CHARLES BAUDELAIRE L’albatro”

Pisa

Ahi Pisa, vituperio de le genti
del bel paese là dove ‘l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona!
Che se ’l conte Ugolino aveva voce
d’aver tradita te de le castella,
non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.
Innocenti facea l’età novella,
novella Tebe, Uguiccione e ’l Brigata
e li altri due che ’l canto suso appella
Dante, Inferno, XXXIII 79-90

Pisa è un misto di città grande e di città piccola, di cittadino e di villereccio, un misto così romantico, che non ho mai veduto altrettanto. Continua a leggere “Pisa”

GIACOMO LEOPARDI Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere

Da «Operette morali»

Venditore Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore Sì signore.
Passeggere Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore Oh illustrissimo sì, certo.
Passeggere Come quest’anno passato?
Venditore Più più assai.
Passeggere Come quello di là?
Venditore Più più, illustrissimo. Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”

ORSETTA INNOCENTI Se 20 ore vi sembran poche: la formazione INDIRE per Orientatore e Tutor

La scuola e noi, 10 giugno 2024

Cronaca di una formazione lampo

In un articolo pubblicato il 3 giugno 2024 sulla Letteratura e noi intitolato Aut-aut. Orientare o orientarsi?, a proposito delle 30 ore ordinamentali di Orientamento introdotte nella scuola secondaria dal DM 328/2022, Martina Bastianello si pone, a un certo punto, il seguente interrogativo: “Il tutor è qualcuno che si è formato per svolgere questo mestiere?”. A questa domanda posso rispondere per esperienza diretta, e con dovizia di dettagli. Continua a leggere “ORSETTA INNOCENTI Se 20 ore vi sembran poche: la formazione INDIRE per Orientatore e Tutor”

LUCA MALGIOGLIO Classe e poesia

La nostra scuola, 7 dicembre 2024

Seconda liceo scienze applicate.

“Allora, domani cominciamo a leggere qualche poesia ma intanto diciamo due cose. Cos’è la poesia, secondo voi, cosa la distingue da altri tipi di testo?”
“Le rime, prof?”
“Cosa intendi per rima?”
“Quando due parole sono uguali alla fine”
“Ma alla fine da dove?”
“Le ultime lettere” Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Classe e poesia”

Convivialità

Dissolve frigus ligna super foco
large reponens atque benignius
deprome quadrimum Sabina
o Thaliarche, merum diota
Orazio, Odi, I 9

La convivialità non è il caos in cui ciascuno fa quel che gli pare, né l’ordine in cui ogni interazione è prescritta e decisa in anticipo da un rigido programma in esecuzione. Il banchetto riuscito è un’armonia senza padroni e senza servi, in cui non si obbedisce né si comanda.
Carlo Milani, Tecnologie conviviali

PETRONIO Sapete a che razza di tentazioni vanno soggetti di solito gli uomini a stomaco pieno

«Satyricon», 111-2

Eravi in Efeso una matrona famosa assai per la sua pudicizia, che anche dai paesi vicini richiamava le donne ad ammirarla. Poiché dunque le accadde di sotterrare il marito, quella non si limitò, come tutte fanno, a seguire il funerale coi capelli sparsi, o a battersi il petto nudo in mezzo alla folla, ma pure nel sepolcro accompagnò il defunto, e, una volta che il cadavere, secondo il costume dei Greci, fu deposto nella cripta, ella rimase notte e giorno a vegliarlo ed a piangerlo. Accorata com’era e decisa a morir di fame, non i genitori riuscirono a condurla via, non i parenti: i magistrati alla fine se ne andarono con un rifiuto, e quella donna unica al mondo, da tutti lagrimata, erano ormai cinque giorni che passava senza cibo. Continua a leggere “PETRONIO Sapete a che razza di tentazioni vanno soggetti di solito gli uomini a stomaco pieno”