CHARLES BAUDELAIRE Corrispondenze

«I fiori del male»

È un tempio la Natura, dove a volte parole
Escono confuse da viventi pilastri;
L’uomo l’attraversa tra foreste di simboli
Che gli lanciano occhiate familiari.

Come lunghi echi che da lontano
Si confondono in una oscura e profonda unità,
Vasta come la notte e come la luce,
I profumi, i colori e i suoni si rispondono.

Profumi freschi come la carne d’un bambino,
Dolci come l’oboe, verdi come i prati,
– E altri, corrotti, ricchi e trionfanti Continua a leggere “CHARLES BAUDELAIRE Corrispondenze”

LUCA MALGIOGLIO L’insegnamento, i burocrati, il potere

La nostra scuola, 15 novembre 2024

Ci sono alcuni dirigenti scolastici in carriera che chiedono che gli insegnanti facciano un passo indietro, insegnino il meno possibile, si rendano sempre meno necessari per gli studenti (cosa che ha un senso, in sé, ma che richiede tutto il suo tempo), diventino dei “facilitatori”, lascino precocemente gli studenti agli “ambienti di apprendimento innovativi”.

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GIOVANNI VERGA L’addio di ’Ntoni

«I Malavoglia», cap. 15

Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l’uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe ’Ntoni il quale tornava colla sporta sotto il braccio, tanto era mutato, coperto di polvere, e colla barba lunga. Come fu entrato e si fu messo a sedere in un cantuccio, non osavano quasi fargli festa. Ei non sembrava più quello e andava guardando in giro le pareti, come non le avesse mai viste; fino il cane gli abbaiava, ché non l’aveva conosciuto mai. Gli misero fra le gambe la scodella, perché aveva fame e sete, ed egli mangiò in silenzio la minestra che gli diedero, come non avesse visto grazia di Dio da otto giorni, col naso nel piatto Continua a leggere “GIOVANNI VERGA L’addio di ’Ntoni”

LUCA MALGIOGLIO I paradossi dell’orientamento narrativo

La scuola e noi, 11 novembre 2024

Orientamento o disorientamento?
Per un paradosso singolare, alcuni ragionamenti sviluppati per sostenere la necessità dell’introduzione nel sistema scolastico del cosiddetto orientamento sembrano produrre in chi legge un senso di forte disorientamento. Se non volessimo credere all’onestà intellettuale di chi li propone, penseremmo che anziché a fare chiarezza puntino ad alimentare la confusione.

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WALTER QUATTROCIOCCHI L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla

Corriere della Sera, 23 luglio 2025

Abbiamo sbagliato tutto sulla disinformazione. Ora rischiamo di ripetere l’errore con l’AI: produciamo manifesti etici senza comprendere la meccanica dei modelli. Un appello a un approccio scientifico per affrontare la nuova sfida, imparando a dubitare della forma per cercare il fondamento

Per lungo tempo, la disinformazione è stata trattata come un’anomalia del contenuto: una deviazione dalla verità che, in quanto tale, si pensava correggibile attraverso strumenti di vigilanza epistemica — fact-checking, etichette, interventi normativi pensati più per rassicurare che per incidere. Ma quell’impianto interpretativo, fondato su una visione lineare della comunicazione e su una fiducia eccessiva nella forza persuasiva della verità, si è rivelato inefficace. Continua a leggere “WALTER QUATTROCIOCCHI L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla”

Boomer

Appellativo ironico e spregiativo, attribuito a persona che mostri atteggiamenti o modi di pensare ritenuti ormai superati dalle nuove generazioni, per estensione a partire dal significato proprio che indica una persona nata negli anni del cosiddetto «baby boom», e cioè nel periodo di forte incremento demografico che ha interessato diversi Paesi occidentali al termine del secondo conflitto mondiale, tra il 1946 e il 1964.

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FERDINANDO FONTANA A un mendicante berlinese

Egli è cadente, deforme, cencioso;
E, sotto i cenci, le sue carni grame
Io scorgo; carni che dentro, la fame
E, fuori, i geli e i sollïoni ‘han roso.

I viandanti, in atto pauroso,
Lo fuggon come creatura infame;
Io solo oso guardar questo carcame…
E lo guardo con occhio invidioso.

Noi vogliam tutti quel che non abbiamo!
II caldo estivo d’inverno imploriamo
E, nella state, dell’inverno il fresco!

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ALESSANDRO GIARRETTINO I «tempi moderni» della Scuola tra economia della conoscenza e Confindustria

La scuola e noi, 7 ottobre 2024

Massa studentesca e capitale umano

Se qualche studente, come sempre più spesso capita, si chiedesse a cosa serve la Scuola oggi, troverebbe la risposta più confacente allo spirito del tempo nel Dizionario di Economia e Finanza dell’Enciclopedia Treccani, alla voce Capitale umano. Definito come l’«insieme di capacità, competenze, conoscenze, abilità professionali e relazionali possedute in genere dall’individuo» e «acquisite non solo mediante l’istruzione scolastica, ma anche attraverso un lungo apprendimento o esperienza sul posto di lavoro»[1], la formazione del capitale umano costituisce (ex lege) la missione speciale della Scuola contemporanea[2]. Continua a leggere “ALESSANDRO GIARRETTINO I «tempi moderni» della Scuola tra economia della conoscenza e Confindustria”

COSIMO SCARINZI Domande di oggi sul sindacalismo di base a partire da oltre 30 anni addietro

Collegamenti per l’organizzazione diretta di classe, 27 marzo 2024

Credo sia necessario, quando ci si interroga sul sindacalismo di base oggi, tenere presente il fatto che si tratta di un assieme di organizzazioni, di militanti, di lavoratrici e lavoratori che esiste ormai dall’inizio degli anni ’90 e di una vicenda per molti versi complicata.

Ovviamente il sindacalismo di base non sorge dal nulla, già negli anni precedenti vi erano alcune organizzazioni sindacali alla sinistra dei sindacati istituzionali e, soprattutto, vi sono stati negli anni ’80 importanti movimenti di massa fuori dal controllo di questi sindacati nella scuola, nei trasporti, nella sanità; ma un’ipotesi consistente di sindacalismo alternativo data, appunto, dall’inizio degli anni ’90.

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