GUIDO CAVALCANTI Biltà di donna e di saccente core

Biltà di donna e di saccente core
e cavalieri armati che sien genti;
cantar d’augilli e ragionar d’amore;
adorni legni ‘n mar forte correnti;

aria serena quand’apar l’albore
e bianca neve scender senza venti;
rivera d’acqua e prato d’ogni fiore;
oro, argento, azzuro ‘n ornamenti:

ciò passa la beltate e la valenza
de la mia donna e ‘l su’ gentil coraggio,
sì che rasembra vile a chi ciò guarda;

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GIOVANNI BOCCACCIO Andreuccio da Perugia

Dal «Decameron», II giornata

Andreuccio da Perugia, venuto a Napoli a comperar cavalli, in una notte da tre gravi accidenti soprapreso, da tutti scampato con un rubino si torna a casa sua

Fu, secondo che io già intesi, in Perugia un giovane il cui nome era Andreuccio di Pietro, cozzone di cavalli; il quale, avendo inteso che a Napoli era buon mercato di cavalli, messisi in borsa cinquecento fiorin d’oro, non essendo mai più fuori di casa stato, con altri mercatanti là se n’andò: dove giunto una domenica sera in sul vespro, dall’oste suo informato la seguente mattina fu in sul Mercato, e molti ne vide e assai ne gli piacquero e di più e più mercato tenne, né di niuno potendosi accordare, per mostrare che per comperar fosse, sì come rozzo e poco cauto più volte in presenza di chi andava e di chi veniva trasse fuori questa sua borsa de’ fiorini che aveva. Continua a leggere “GIOVANNI BOCCACCIO Andreuccio da Perugia”

EDOARDO BENNATO Il gatto e la volpe

Da «Burattino senza fili» (1977)

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai
Se ci ascolti per un momento, capirai
Lui è il gatto, ed io la volpe, stiamo in società
Di noi ti puoi fidar

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
I migliori, in questo campo siamo noi
È una ditta specializzata, fai un contratto e vedrai
Che non ti pentirai

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ALESSANDRO PORTELLI Ignazio Benito La Russa e i musicanti semi-pensionati di via Rasella: una minaccia alla verità storica

[«il manifesto», 1 aprile 2023]

Ha raccontato Franz Bertagnoli, uno dei componenti del battaglione di polizia Bozen aggregato alle SS, colpito dai fascisti a Roma a via Rasella: «Pretendevano che noi sfilassimo per le strade sempre cantando a squarciagola, come tanti galli, petto in fuori, a urlare in continuazione un cadenzato chicchirichì». Cantavano anche sfilando in via Rasella, armati fino ai denti, tanto che – come racconta un altro di loro, Konrad Sigmund – «avevamo tutti cinque o sei bombe a mano attaccate alla cintola , e ne esplosero parecchie, colpite dalle schegge, altre per il calore dell’incendio che si sviluppò». Se fossero stati meno armati ne sarebbero morti di meno.

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AUDREY GARRIC Un manuale di istruzioni da usare subito

[Da «Le monde», tradotto da «Internazionale», 1504, 24 marzo 2023]

L’ultimo rapporto dell’Ipcc ribadisce che pianeta sta a-andando incontro a :Ina catastrofe senza precedenti, ma elenca anche le soluzioni con cui è possibile scongiurarla

Siamo sull’orlo del baratro. Le attività umane stanno alterando clima a un ritmo che non ha precedenti da migliaia di anni, con effetti catastrofici e spesso irreversibili. Le vite di miliardi di persone sono già colpite, e continuare a emettere gas serra aggravare i rischi per la produzione alimentare, l’approvvigionamento idrico, la salute umana, le economie nazionali e la sopravvivenza di gran parte del mondo naturale. Ma l’umanità può ancora fare un passo indietro, a patto di ridurre drasticamente le emissioni in ogni settore. Continua a leggere “AUDREY GARRIC Un manuale di istruzioni da usare subito”

GIANNI RODARI Il primo giorno di scuola

Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

GIOVANNI VERGA Chi fa credenza senza pegno, perde l’amico, la roba e l’ingegno

Da «I Malavoglia», cap. 4

Il peggio era che i lupini li avevano presi a credenza, e lo zio Crocifisso non si contentava di «buone parole e mele fradicie», per questo lo chiamavano Campana di legno, perché non ci sentiva da quell’orecchio, quando lo volevano pagare con delle chiacchiere, e diceva che «alla credenza ci si pensa».
Egli era un buon diavolaccio, e viveva imprestando agli amici, non faceva altro mestiere, che per questo stava in piazza tutto il giorno, colle mani nelle tasche, o addossato al muro della chiesa, con quel giubbone tutto lacero che non gli avreste dato un baiocco; ma aveva denari sin che ne volevano, e se qualcheduno andava a chiedergli dodici tarì glieli prestava subito Continua a leggere “GIOVANNI VERGA Chi fa credenza senza pegno, perde l’amico, la roba e l’ingegno”

BOB DYLAN Come un sasso che rotola (Like a Rolling Stone)

Una volta eri sempre così agghindata
gettavi centesimi ai barboni nel fiore dei tuoi anni, ricordi?
La gente ti gridava dietro, come a dire: «Sta’ attenta, bellezza, che qui finisci male»,
Ma tu niente, convinta che era tutto uno scherzo,
e come te la ridevi
di quelli che stavano nel giro.
Adesso non parli più con quel tuo tono,
adesso non sei più tanto spocchiosa
di doverti rimediare qualche cosa da mangiare. Continua a leggere “BOB DYLAN Come un sasso che rotola (Like a Rolling Stone)”

FELICE RAPPAZZO Contro il Merito, per una scuola e una cultura cooperative e gregarie

[La scuola e noi, 31 ottobre-21 novembre 2022]

Pars destruens

1- Il nuovo governo si è formato da pochissimi giorni, mentre scrivo, e già si levano – per fortuna, aggiungo, e con mia sorpresa – voci molteplici di dissenso, allarme e perplessità su uno degli aspetti della sua composizione e dei suoi connotati e indirizzi meno appariscenti e aperti al proscenio mediatico: il sostantivo Merito aggiunto alla denominazione del mini­stero dell’Istruzione, ovviamente non più Pubblica: ma questo è ormai da tempo consolidato e non ci si fa più caso. Il fatto che a reggerlo sia un personaggio ben noto e connotato a destra, il senatore e professore Valditara, è del tutto legittimo, visto l’esito delle elezioni, ma ciò non toglie che l’accoppiata Merito-Valditara susciti sinistre sensazioni in chi si è fatto da tempo un’idea del primo e del secondo. Continua a leggere “FELICE RAPPAZZO Contro il Merito, per una scuola e una cultura cooperative e gregarie”

FRANCESCO PETRARCA L’oro et le perle e i fior’ vermigli e i bianchi

Da «Rerum vulgarium fragmenta», 46

L’oro et le perle e i fior’ vermigli e i bianchi,
che ’l verno devria far languidi et secchi,
son per me acerbi et velenosi stecchi,
ch’io provo per lo petto et per li fianchi.

Però i dí miei fien lagrimosi et manchi,
ché gran duol rade volte aven che ’nvecchi:
ma piú ne colpo i micidiali specchi,
che ’n vagheggiar voi stessa avete stanchi.

Questi poser silentio al signor mio,
che per me vi pregava, ond’ei si tacque,
veggendo in voi finir vostro desio; Continua a leggere “FRANCESCO PETRARCA L’oro et le perle e i fior’ vermigli e i bianchi”