VITTORIO SERENI La visita in fabbrica

Da «Gli strumenti umani» (1965)

I
Lietamente nell’aria di settembre più sibilo che grido
lontanissima una sirena di fabbrica.
Non dunque tutte spente erano le sirene?
Volevano i padroni un tempo tutto muto
sui quartieri di pena:
ne hanno ora vanto della pubblica quiete.
Col silenzio che in breve va chiudendo questa calma mattina
prorompe in te tumultuando
quel fuoco di un dovere sul gioco interrotto Continua a leggere “VITTORIO SERENI La visita in fabbrica”

ALEKSANDR N. AFANAS’EV Il contadino, l’orso e la volpe

Da «Antiche fiabe russe»

Un contadino arava un campo, venne da lui un orso e gli disse: «Contadino, ti farò a pezzi!».
«No, non farmi del male; vedi, sto seminando le rape, per me terrò solo le radici, a te invece darò le cime».
«E sia – rispose l’orso – ma se m’ingannerai, allora sarà meglio che tu non venga più nel mio bosco a fare legna!».
Così disse, e poi se ne tornò nella foresta.
Venne il tempo della raccolta: il contadino raccolse le rape, e l’orso uscì dalla foresta.
«Ebbene, contadino, è ora di fare la spartizione!». Continua a leggere “ALEKSANDR N. AFANAS’EV Il contadino, l’orso e la volpe”

RENATA PULEO L’autonomia differenziata e la pressione sulla libertà d’insegnamento

[Altreconomia, 15 febbraio 2023]

Per allevare, sostenere la vasta operazione politico-culturale della “autonomia differenziata” serve tenere le redini dei percorsi di istruzione, di formazione delle nuove generazioni, operare sulla scuola tutta e sui suoi intellettuali organici, gli insegnanti. L’enfatizzazione dell’autonomia scolastica, voluta da un governo di sinistra a propensione efficientista di taglio europeo (Legge 59/1997 art. 21 e Regolamento Dpr 275/1999), fa buon gioco al processo delle autonomie locali e alla presa sulla materia istruzione, nell’ambigua lettura degli articoli 116 comma 3 e 117 lettera n) della Costituzione.

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Cerbero

Il cane da guardia dell’Ade che aveva il compito di sorvegliare l’entrata non si sa bene contro chi o che cosa. Tutti quanti prima o poi dovevano andarci e nessuno ha mai cercato di portarsi via la porta di ingresso. È noto che Cerbero aveva tre teste e alcuni poeti gliene hanno attribuito addirittura un centinaio. Il professor Graybill, la cui opinione trova grande credito per la sua dotta erudizione e la profonda conoscenza del greco, giunge a una media di ventisette, un giudizio che sarebbe stato decisivo se il professor Graybill avesse saputo qualcosa a) di cani, b) di aritmetica.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

Cerbero, fiera crudele e diversa,
con tre gole caninamente latra
sovra la gente che quivi è sommersa.

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RENATA PULEO Istruzione, il sistema sotto attacco dagli anni ‘90

«il manifesto», 19 agosto 2023

La scuola pubblica italiana è frequentata da circa 8, 5 milioni di bambini e ragazzi. Il dato andrebbe disaggregato rispetto alla frequenza nelle scuole private e parificate e andrebbe aggiunto, per avere idea del numero complessivo, quello delle creature piccole, da 0 a 5 anni (nidi, scuole dell’Infanzia). I soggetti disabili, mentre è in atto un pericoloso aumento della medicalizzazione delle difficoltà di apprendimento, sono almeno 300mila, i minori non italiani (questione dolente), sono il 10%. Questo sistema di educazione e istruzione è sotto attacco dagli anni Novanta.

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LUCA MALGIOGLIO Gli insegnanti, la riflessione pedagogica e la Pedagogia

[La letteratura e noi, 6 febbraio 2023]

Premessa

In un recente articolo, il dirigente scolastico Stefano Stefanel sostiene la tesi secondo la quale gli insegnanti rifiuterebbero la Pedagogia perché impegnati nella strenua difesa delle discipline, che conferirebbero loro un “potere” a cui non vogliono rinunciare. Questa singolare tesi, oltre a presupporre un’idea ben poco lusinghiera degli insegnanti, sembra basarsi sulla sicurezza che esista una pedagogia, incarnata ovviamente dall’autore dell’articolo e da tutti coloro che la pensano come lui: nella fattispecie, da coloro che ritengono la Pedagogia non una riflessione aperta sull’educazione, che preveda confronti e conflitti di interpretazioni, ma una scienza che conosce progressi oggettivi e dimostrabili e che procede attraverso il dato ultimo di “evidenze empiriche” indiscutibili.

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Politicamente corretto

Dante non era politicamente corretto. Dante non avrebbe detto che gli influencer con tanti follower (più dei lettori di Repubblica) sono dei cretini integrali che hanno bisogno degli insegnanti di sostegno nelle classi differenziali (abolite il secolo precedente ndr). Dante avrebbe detto che gli influencer con tanti follower sono dei cretini integrali, peccatori subumani, e meritano di sguazzare in un pantano maleodorante. Dante non ha mai avuto un retropensiero. Se Concita Di Gregorio voleva dire che è necessario ripristinare le classi differenziali perché la scuola inclusiva è fallita, doveva scrivere che è necessario ripristinare le classi differenziali perché la scuola inclusiva è fallita.

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MARTA CERÙ Le classi pollaio: quando i numeri della scuola non tornano

[MicroMega, 30 gennaio 2023]

‘Tenere’ una classe di venti persone è un obiettivo possibile. ‘Tenerne’ una di trenta diventa un’utopia, una chimera, un sogno che a noi insegnati toglie il sonno la notte.

I numeri delle classi prime, nella scuola di ogni ordine e grado, sono fissati da imposizioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che sembra ignorare quanto la dispersione scolastica sia frutto anche delle cosiddette ‘classi pollaio’. Il 30 Gennaio si chiudono le iscrizioni. E lo scorso sabato mattina mi trovavo al terzo open day del Liceo Scientifico Scienze Applicate Cartesio di Roma, dove insegno matematica e fisica. Si tratta della sede distaccata dell’Istituto di Istruzione Superiore Evangelista Torricelli. Continua a leggere “MARTA CERÙ Le classi pollaio: quando i numeri della scuola non tornano”

GIULIO DE PETRA – MAURO GIORDANI Piano Scuola 4.0. Avrei preferenza di no

[Centro per la riforma dello Stato, 30 giugno 2023]

Il Consiglio di Istituto del Liceo Albertelli di Roma boccia due progetti del Piano Scuola 4.0 del PNRR e ne critica in profondità l’intero approccio digitale. Ne abbiamo parlato con Mauro Giordani, uno dei genitori

Il 4 maggio il Consiglio di Istituto del Liceo Albertelli ha bocciato due progetti del Piano Scuola 4.0 del PNRR. Puoi ricordare a chi non ha dimestichezza con gli organismi scolastici da chi è composto il Consiglio di Istituto, quale è il suo ruolo e quali sono i suoi poteri?

Il Consiglio di Istituto è un organo collegiale che esprime la rappresentanza di tutte le componenti scolastiche: docenti, personale ATA, studenti (alle superiori), genitori, dirigente scolastico (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297).

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