MARTINA BASTIANELLO Personalizzazione, individualizzazione, Ars topiaria. Un grande equivoco

Roars, 13 novembre 2023

Pare non sia possibile, oggi, reperire un documento ministeriale o, a cascata, un qualsiasi documento scolastico senza imbattersi nel termine «personalizzare», ma capita lo stesso anche a chi si addentra nella letteratura pedagogica o sfoglia le riviste scolastiche. Un imperativo aleggia nel mondo della formazione: bisogna personalizzare!

Secondo i numerosi sostenitori della Personalizzazione, costruire programmazioni e percorsi didattici personalizzati – sagomati, confezionati e cuciti su misura del singolo bambino/studente, a partire dalle sue caratteristiche – è fondamentale.

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ALBINO BERNARDINI Le bacchette

Da «La scuola nemica»

– Non mi piaceva l’iscuola e neanche a istudiare
– Perché dunque non ti piaceva? Un motivo ci deve essere!
– Così… perché picchiavano…
– Come sarebbe?
– A colpi, mi… – e fa cenno con le mani
– Vuoi dire che ti picchiavano?
– Eh, se ti guardavano!
– Ah, ho capito, per scherzo, vero?
– Altro che ischerzo… davvero picchiavano!
– Perché?
– Perché no’ istudiavo. Continua a leggere “ALBINO BERNARDINI Le bacchette”

TORQUATO TASSO L’esordio del poema

«Gerusalemme liberata», I 1-5

1
Canto l’arme pietose e ‘l capitano
che ‘l gran sepolcro liberò di Cristo.
Molto egli oprò co ‘l senno e con la mano,
molto soffrí nel glorioso acquisto;
e in van l’Inferno vi s’oppose, e in vano
s’armò d’Asia e di Libia il popol misto.
Il Ciel gli diè favore, e sotto a i santi
segni ridusse i suoi compagni erranti. Continua a leggere “TORQUATO TASSO L’esordio del poema”

Paiuolo

A ha preso in prestito da B un paiuolo di rame. Quando lo restituisce B protesta perché il paiuolo ha un grosso buco che lo rende inutilizzabile. Ecco come si difende A: «In primo luogo, non ho affatto preso in prestito nessun paiuolo da B; in secondo luogo, quando B me l’ha dato il paiuolo aveva già un buco; in terzo luogo, ho restituito il paiuolo intatto». Ogni singola replica di per sé è valida, prese insieme però, si escludono a vicenda.

Sigmund Freud, Il motto di spirito (1905)

VIRGINIE DESPENTES Gli uomini possono ammazzarti

Da «Caro stronzo»

Sopportiamo perfettamente l’idea che le donne siano ammazzate dagli uomini per il solo motivo che sono donne. Salvo se sono bambine o donne anziane. Il che vuol dire che sopportiamo perfettamente l’idea che una donna sia vittima di un uomo finché ha l’età per avere una sessualità attiva. Anche se sposata, anche se mamma, anche se suora – a partire dalla pubertà fino ai settantacinque anni è una vittima accettabile. E credo sia perché incidentalmente può evocare il sesso. La società comprende l’assassino. Lo condanna, chiaro. Ma prima di tutto lo comprende. È più forte di lui. Che si tratti di sua moglie o di una sconosciuta.

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MARIO AVAGLIANO – MARCO PALMIERI Una strage anche fascista

Da «Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine»

L’eccidio delle Fosse Ardeatine è rimasto nella memoria come una strage nazista, ma è anche italiana e fascista. Il massacro avviene in territorio formalmente sotto la giurisdizione della Rsi e la Questura di Roma partecipa attivamente alla selezione delle vittime, contribuendo a raggiungere il numero stabilito. Ma soprattutto oltre la meta vittime è arrestata da italiani, autonomamente o in collaborazione con i tedeschi come basisti, infiltrati, spie o esecutori materiali del fermo, anche grazie a una estesa rete di delatori prezzolati, pronti a “vendere” ebrei e patrioti (rispettivamente 104 arrestati in autonomia e 81 insieme ai tedeschi).

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Dov’è che i cani devono pisciare

Il ministro Valditara ha scritto una lettera ai dirigenti scolastici. Il tema è: assegnazione delle verifiche in classe e dei compiti da svolgere a casa. Inizia dicendo che gli insegnanti godono di «ampi spazi decisionali in merito alla definizione della didattica e dell’attività di valutazione», continua lodando l’impegno quotidianamente profuso (dai dirigenti).

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