CATTIVE MAESTRE Siamo tutte antifasciste! Siamo tutte Cattive Maestre!

[Cattive maestre, 28 febbraio 2018]

“Cattiva Maestra”, così Gramellini oggi sul Corriere della Sera apostrofa l’insegnante che in questi giorni è al centro di una vera e propria gogna mediatica, dopo esser stata filmata in piazza a Torino lo scorso 20 Febbraio mentre manifestava insieme ad antifasciste e antifascisti contro il comizio elettorale di Simone Di Stefano, leader di Casa Pound.Nei confronti della Cattiva Maestra, che nel video si rivolge con rabbia alle Forze dell’Ordine schierate a difesa dell’iniziativa di Casa Pound, il MIUR e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno avviato delle indagini mentre il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ne ha chiesto il licenziamento immediato in un’intervista al Corriere della Sera. Continua a leggere “CATTIVE MAESTRE Siamo tutte antifasciste! Siamo tutte Cattive Maestre!”

Creduloni

Secondo uno studio (Perils of Perception) effettuato dalla Ipsos MORI, una delle più grandi società di ricerca di mercato al mondo, l’Italia è il paese con il più alto tasso di creduloni […]. A domande come «Quanti sono gli immigrati in Italia rispetto alla popolazione?» i nostri connazionali, in media, hanno risposto il 26%, mentre i residenti in Italia, ma non nati nel nostro paese, corrispondono ad appena il 9% dell’intera popolazione.

Massimo Arcangeli, All’alba di un nuovo Medioevo

GIANLUCA GABRIELLI Il grande esperimento Invalsi

[Comune-info, 2 maggio 2018]

Non sono prove anonime, stravolgono i programmi scolastici, mettono in discussione l’aiuto reciproco tra bambini e soprattutto la loro serenità, tra deliranti cronometri, insegnanti che diventano sorveglianti e aule trasformate in celle di massima sicurezza, da cui a bambini e bambine di sette anni non è consentito allontanarsi per fare la pipì. Tuttavia quando si ragiona sulle motivazioni del rifiuto delle prove Invalsi, previste da queste settimana, si sottovaluta un aspetto, il più inquietante ma anche motivo di speranza: quei test si reggono prima di tutto sull’obbedienza gratuita dei docenti chiamati a somministrarli seguendo un vergognoso Manuale. Se gli insegnanti decidessero di non rinunciare al loro ruolo e presentassero le Invalsi senza tenere conto del Manuale del somministratore, tutto quell’odioso esperimento crollerebbe.

Il grande esperimento Invalsi: appunti sull’eteronomia

Anche quest’anno, come ormai da una quindicina di anni a questa parte, si svolgeranno i test Invalsi. Anche quest’anno nelle classi seconde e quinte della scuola primaria. Continua a leggere “GIANLUCA GABRIELLI Il grande esperimento Invalsi”

Criticità (seconda puntata)

Riassumendo: il ministro Bussetti in un’intervista al Corriere della Sera dice che sull’alternanza le scuole hanno dato un’ottima risposta, le prove Invalsi sono necessarie per fotografare la scuola (e intervenire sulle criticità), la scuola non ha bisogno di altre riforme, prima di intervenire sulla 107 vuole sentire i soggetti coinvolti (se si riferisce ai docenti si sono già espressi). I finanziamenti alla scuola paritaria sono un tema complesso. E comunque la libertà di scelta è un valore. Però non ha ancora fatto un decreto. E in ogni caso c’è il contratto di governo. Lasciamolo lavorare. Continua a leggere “Criticità (seconda puntata)”

Moderazione

La violenza dei moderati è una cosa molto pericolosa.
Eugenio Scalfari

Al minimo segno di attività e atteggiamenti di ribellione contro i tedeschi, sia pure sotto forma di gesti (saluto bolscevico e simili) o di grida ingiuriose, mi aspetto da tutte le unità tedesche e italiane delle SS e della polizia l’intervento più duro e spietato. Nel caso, sosterrò ogni comandante che nell’esecuzione di questi ordini oltrepassi, nella scelta e nella durezza dei mezzi, la moderazione che ci è solita. Ogni intervento energico, ogni misura di punizione e è appropriato per soffocare sul nascere trasgressioni di maggior entità.

Ordine del Oberführer SS Bürger, giugno 1944, citato in Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia

ANDREA SCANO Lettera sulla scuola di un maestro elementare appassionato, ex iscritto PD

[Cobas Scuola Sardegna, 17 febbraio 2018]

Ho la fortuna di essere un maestro felice che crede nel proprio lavoro e che lo svolge quotidianamente con piacere.
Tuttavia non ho il paraocchi e il panorama che vedo tutti i giorni osservando la scuola italiana è desolante.
Le politiche portate avanti dai governi degli ultimi vent’anni l’hanno resa sempre più debole e fragile e stanno minando la buona volontà dei più tenaci e appassionati tra gli insegnanti. Gli anni passati sono stato iscritto al Partito Democratico, dando corpo insieme a milioni di persone ad un sogno di rinnovamento del paese e della scuola. Continua a leggere “ANDREA SCANO Lettera sulla scuola di un maestro elementare appassionato, ex iscritto PD”

Dietrologia

Questa gustosa parola appartiene al linguaggio politico e giornalistico, e dichiara un intento, se non canzonatorio, ironico e polemico. Per dietrologia si intende l’inclinazione decisa alla ricerca, dietro i fatti della vita pubblica, di cause segrete, diverse da quelle palesi. All’occhio del dietrologo un certo fatto non è che la punta di un iceberg di interessi occulti — certo non documentabili, ma forse intuibili. E se porsi delle domande sulle cause profonde di un certo fatto è un importante esercizio di intelligenza, il problema della dietrologia sta nella scarsa caratura delle sue ipotesi: spesso si riduce a un’insinuazione fantasiosa e a buon mercato che vuole scalzare l’evidenza con supponenza.

unaparolaalgiorno.it

Sottosegretari

Hanno nominato i sottosegretari all’istruzione: Salvatore Giuliano, il preside renziano dell’Anp, favorevole alla buona scuola, fanatico di tecnologie, possibilista sul liceo in quattro anni, e Lorenzo Fioramonti, docente di economia politica (consiglierà sui tagli a scuola e università).

Indovinate qual è la prima cosa che ha detto Giuliano da sottosegretario del Miur?

ANNA ANGELUCCI Docenti di religione agli esami di terza media: l’Italia è ancora uno Stato laico?

[Micromega, 21 maggio 2018]

Scelti dal Vicariato ma assunti e stipendiati dallo Stato. E sempre più frequentemente vicepresidi nelle scuole statali. Gli insegnanti di religione cattolica saranno presenti anche nelle Commissioni d’esame per la terza media. Un attacco inaccettabile alla laicità dello Stato e della scuola pubblica, che dovrebbe invece garantire pari opportunità e perseguire il superamento delle differenze, anche religiose, che impediscono l’esercizio di una cittadinanza libera e consapevole.  Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI Docenti di religione agli esami di terza media: l’Italia è ancora uno Stato laico?”

Stronzate

Chi mente nasconde la verità, spiega su Quartz Lila Mc Lellan, mentre chi dice stronzate non necessariamente sa qual è la verità e può capitare che stia solo ripetendo cose «che ha sentito dire in giro o idee presentate da persone che sembrano credibili» […]. Altre ricerche hanno dimostrato che dire stronzate è socialmente più accettato del mentire. Forse perché a volte chi dice stronzate lo fa per favorire il senso di appartenenza di un gruppo intorno a un’idea. E poco importa se questa idea è basata su fatti non veri.

Giovanni De Mauro, in Internazionale, 8 giugno 2018