CLAUDIA PEPE La scuola italiana non è quella descritta da Salvini

[Alganews, 14 ottobre]

Mi sembra giusto. “Noi insegnanti siamo privilegiati perché facciamo tre mesi di vacanze consecutive l’anno, e costringiamo gli alunni a fare altrettanto”. Parole di Salvini, l’uomo dalle grandi felpe. L’uomo che da un ventennio governa insieme a tutte le bandiere possibili, e ora Ministro dell’Interno. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE La scuola italiana non è quella descritta da Salvini”

Rider (in bicicletta)

I rider in bicicletta addetti alle consegne non hanno ancora uno statuto lavorativo trasparente e anzi l’immagine corrente che le stesse aziende cercano di accreditare è quella di giovani, per lo più studenti, che grazie a qualche ora di lavoro arrotondano vantaggiosamente la paghetta. Niente di meno vero. […] Le aziende proprietarie delle piattaforme infatti retribuiscono del lavoro solo quella minima parte che i dispositivi digitali registrano come «attiva» mentre l’attesa tra una consegna all’altra […] non viene neppure prsa in considerazione. Per non dire degli strumenti basilari del lavoro -smartphone, biciclette, caschi che sono i lavoratori stessi a dover mettere a disposizione.

Renato Curcio, La società artificiale

THE GUARDIAN Una minaccia per l’umanità

[«Internazionale», 1277, 12 ottobre 2018]

Il cambiamento climatico è una minaccia alla sopravvivenza della specie umana. Può sembrare un’affermazione assurda o allarmistica, dato che anni di crescita senza precedenti ci hanno portato a convincerci che non ci sono catastrofi insormontabili. Perfino la fantascienza apocalittica parla di bande di sopravvissuti che, per definizione, sono riusciti a sopravvivere. E noi ci immaginiamo sempre tra i sopravvissuti.
Ma la minaccia è reale.

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Pazzia

Le persone vengono dichiarate matte da pubblici ufficiali della cui sanità mentale non si hanno prove.
Ambrose Bierce

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
Alda Merini Continua a leggere “Pazzia”

STEFANO BENNI La terza guerra mondiale

[Da «Terra!»]

La notte del 30 agosto 2039 un’ondata di caldo eccezionale soffocava gli Stati Uniti. Il termometro a New York segnava quarantadue gradi; a mezzanotte tutte le docce della città emisero un ululato di agonia, e il rantolo delle tubature annunciò che l’erogazione di acqua era sospesa fino alle otto di mattina. Metà degli abitanti invase le strade cercando scampo verso il mare. La Coca Cola vendette solo in quella notte quaranta milioni di litri di bibita, un lago nero e zuccherino che avrebbe potuto sostenere tutta la flotta USA. I cubetti di ghiaccio valevano più dei diamanti, e si narra di famiglie che si bevvero la piscina di casa. Continua a leggere “STEFANO BENNI La terza guerra mondiale”

Telecamere

Già s’è visto negli anni precedenti che, prendendo a pretesto qualche disdicevole episodio, si è perorata la causa dell’installazione di telecamere di sorveglianza negli asili, perché le maestre potrebbero abusare dei minori; negli ospedali, perché medici e infermiere potrebbero approfittare dei degenti; nei supermercati perché i clienti potrebbero rubare le sardine; nelle metropolitane perché i ragazzacci altrimenti scavalcano i tornelli; negli spogliatoi delle aziende perché i lavoratori non perdono occasione per perdere tempo o assaltare le macchinette del caffè; lungo le facciate dei palazzi, perché i graffitisti altrimenti sporcano gli intonaci; nei parchi pubblici, perché potrebbero trasformarsi in luoghi di spaccio della droga; nei centri urbani, perché i migranti importunano ricchi e turisti; nei varchi urbani, per sapere chi entra e chi esce e a che ora lo fa; nei luoghi di lavoro, per documentare cali di produttività.

Renato Curcio, La società artificiale

CIDI (centro di iniziativa democratica degli insegnanti) La scuola è il luogo dove battere l’intolleranza

[il manifesto, 18 settembre 2018]

È il momento di riprendere la parola, sarebbe imperdonabile far finta di niente quando nel Paese si sta rapidamente volatilizzando quella idea di società democratica, aperta, plurale, pronta a cercare risposte nuove alle esigenze di sempre, oggi più urgenti, di convivenza.

La scuola è il laboratorio dove storicamente il Paese ha cercato risposte, il luogo pubblico civile che chiede l’ascolto e l’accordo reciproco per raggiungere gli obiettivi di ciascuno. Continua a leggere “CIDI (centro di iniziativa democratica degli insegnanti) La scuola è il luogo dove battere l’intolleranza”

Grillo

Grillo non è solo un comico, non è solo uno showman che, prima di «scendere in campo», godeva già d’una certa notorietà presso il pubblico televisivo e teatrale: è un attore dotato di straordinario talento comunicativo e feroce verve satirica. La furia «politicamente scorretta» con cui aggredisce nelle piazze e sul web governi, partiti e sindacati, ridicolizzandoli, insultandoli e mettendone a nudo le menzogne è il linguaggio che milioni di persone incazzate con le élite economiche e politiche si aspettavano di ascoltare da tempo.

Carlo Formenti, La variante populista

ELIZABETH KOLBERT La Groenlandia si scioglie

[Internazionale, 1208, 9 giugno 2017]

Non molto tempo fa ho assistito a una cerimonia sulla calotta glaciale groenlandese in memoria di un uomo che non conoscevo. Era una cerimonia intima a cui erano presenti solo quattro persone e temevo di essere considerata un’intrusa, così ho pensato di allontanarmi. Ma ero legata a una corda, e comunque volevo esserci.
La cerimonia era dedicata a uno scienziato della Nasa di nome Alberto Behar, che lavorava al Jet propulsion laboratory di Pasadena e potrebbe essere definito un
esploratore del ventunesimo secolo. Non andava in luoghi ancora inesplorati, ma ci
mandava delle sonde.

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