MARCO BERSANI (Attac Italia) Se scuola e sanità fossero banche

[Attac Italia, 27 giugno 2020]

In oltre 60 piazze italiane si è espressa in questi giorni l’indignazione di famiglie, lavoratrici e lavoratori della scuola contro le linee guida del governo in merito alla riapertura delle scuole a settembre, per l’inizio del nuovo anno scolastico. A fronte di una situazione che ha visto pregiudicati per cinque mesi il diritto all’istruzione e alla socialità di otto milioni di minorenni, nessuno si sarebbe aspettato una tale dimostrazione di indifferenza e una totale assenza di soluzione di continuità. Non è qui in discussione la necessità o meno dei provvedimenti presi dall’inizio di marzo ad oggi (sui quali i pareri sono diversi), ma la costante rimozione dei bisogni dei bambini, dei giovani e delle loro famiglie, conculcati dentro il lockdown e non riconosciuti come priorità neppure ora che la fase critica dell’epidemia appare finalmente superata. Continua a leggere “MARCO BERSANI (Attac Italia) Se scuola e sanità fossero banche”

LAURA MELISSARI Cosa dicono le linee guida sulla riapertura delle scuole

[Internazionale, 29 giugno 2020]

Gli studenti italiani torneranno a scuola il 14 settembre 2020. La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha presentato le linee guida per la riapertura delle scuole nella giornata del 26 giugno 2020. Il documento ha avuto l’approvazione anche delle regioni e degli enti locali, e ora è pronto per essere inviato a tutti gli istituti scolastici. “Sulla base dell’esperienza dettata dalla pandemia da Sars-cov-2, sarà necessario trasformare le difficoltà di un determinato momento storico in un vero e proprio volano per la ripartenza e per l’innovazione”, si legge nell’introduzione al documento. Da settimane si attendevano le linee guida ufficiali per capire in che modo gli studenti, che da marzo 2020 a causa del lockdown avevano dovuto proseguire l’anno scolastico con la didattica a distanza, potessero tornare a scuola in presenza e in sicurezza.
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ANNA ANGELUCCI La scuola è un’istituzione della Repubblica, non un «patto territoriale di comunità»

[Medicina e società, 24 giugno 2020]

Questa è una lettera aperta, che chiede priorità alla scuola e responsabilità di intenti in risposta all’inaccettabile piano 2020/2021, presentato il 23 giugno dal Ministero dell’Istruzione. Un piano che prevede, di fatto, la privatizzazione della scuola pubblica come unica soluzione alle necessità del suo rilancio. È una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, alla Ministra dell’Istruzione, al Governo, al Parlamento. Ma destinata a tutti i cittadini italiani, in quanto portatori di un interesse collettivo, pubblico e non privato, sul sistema di istruzione del nostro Paese. Una scuola che funzioni bene, una scuola in grado di assolvere al suo mandato costituzionale culturale e sociale, ovvero a un compito su cui poggia l’intero assetto civile e sociale del Paese, costituisce l’interesse principale di tutti noi, 60 milioni di italiani, nessuno escluso. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI La scuola è un’istituzione della Repubblica, non un «patto territoriale di comunità»”

DINO BUZZATI I sette messaggeri

Partito ad esplorare il regno di mio padre, di giorno in giorno vado allontanandomi dalla città e le notizie che mi giungono si fanno sempre più rare. Ho cominciato il viaggio poco più che trentenne e più di otto anni sono passati, esattamente otto anni, sei mesi e quindici giorni di ininterrotto cammino. Credevo, alla partenza, che in poche settimane avrei facilmente raggiunto i confini del regno, invece ho continuato ad incontrare sempre nuove genti e paesi; e dovunque uomini che parlavano la mia stessa lingua, che dicevano di essere sudditi miei. Penso talora che la bussola del mio geografo sia impazzita e che, credendo di procedere sempre verso il meridione, noi in realtà siamo forse andati girando su noi stessi, senza mai aumentare la distanza che ci separa dalla capitale; questo potrebbe spiegare il motivo per cui ancora non siamo giunti all’estrema frontiera. Continua a leggere “DINO BUZZATI I sette messaggeri”

ALESSANDRO BARBERO L’insegnamento è il più frustrante dei mestieri moderni

[OggiScuola, 21 giugno 2020]

L’insegnamento, nel corso degli ultimi anni, ha subito grandi mutazioni sia dal punto di vista didattico che legislativo. Spesso, a pagarne a caro prezzo le conseguenze, sono gli insegnanti. Per fare il punto, la redazione si OggiScuola ha contattato il professore Alessandro Barbero, storico e scrittore italiano, famoso, tra le altre numerose attività, per essere ospite fisso di Piero Angela negli studi di Superquark.

Gli insegnanti oggi sono una vera e propria categoria “sotto attacco”, da cosa crede che dipenda questo radicale cambiamento nei confronti di una classe che fino a dieci anni fa, era stimata e rispettata?

Intanto, io direi non dieci, ma venti o venticinque anni fa: l’aggressione è cominciata allora. Le cause sono: a livello immediato, la svolta a destra della politica italiana. Continua a leggere “ALESSANDRO BARBERO L’insegnamento è il più frustrante dei mestieri moderni”

Massa

Termine correntemente usato, nel linguaggio politico e giornalistico per indicare una intera popolazione intesa come insieme indifferenziato, o comunque un gran numero di persone che presentano, o sono spinte ad assumere, comportamenti simili.
Vocabolario Treccani

Solo nella massa l’uomo può essere redento dal timore di essere toccato […]. Dal momento in cui ci si abbandona alla massa, non si teme di essere toccati […]. Chiunque ci venga addosso è uguale a noi, lo sentiamo come ci sentiamo noi stessi. D’improvviso, è come tutto accada all’interno di un unico corpo […]. Questo capovolgimento della paura di essere toccati è peculiare della massa.
Elias Canetti, Massa e potere Continua a leggere “Massa”

MIRIAM ALY Quello che può una statua. L’agire politico tra spazio pubblico e significati storici

[minima&moralia, 20 giugno 2020]

La notte tra il 12 e 13 giugno a Milano la statua dedicata ad Indro Montanelli è stata cosparsa di vernice rossa, mentre sulla base della scultura in bronzo è stata lasciata la scritta ‘’razzista stupratore’’. La statua, inaugurata nel 2006 durante la giunta dell’ex sindaco Gabriele Albertini (al tempo Forza Italia), è tutt’oggi situata in una zona centrale di Milano, Porta Venezia, all’interno dei giardini pubblici che dal 2002 sono intitolati al giornalista e fondatore de Il Giornale, quotidiano che ha avuto la prima sede proprio nei pressi dei giardini, nel Palazzo dell’informazione di piazza Cavour.

L’atto dello scorso venerdì sera è stato successivamente rivendicato in quanto azione politica dagli studenti e dalle studentesse del collettivo milanese LuMee Rete Studenti Milano in un lungo post su Facebook con cui hanno spiegato le motivazioni del gesto in relazione principalmente alle idee di lotta, di mondo e di pratica politica connaturate ai simboli e ai flussi che la storia ha assunto e continua ad assumere. Continua a leggere “MIRIAM ALY Quello che può una statua. L’agire politico tra spazio pubblico e significati storici”

MASSIMO GARGIULO La vera scuola è quella dove nessuno rimane indietro

[Toscana Today, 3 luglio 2020]

Colui che impara da bambino a cosa è simile? A inchiostro scritto su un foglio nuovo

Come anticipato nell’articolo precedente, proseguiamo il breve itinerario attraverso alcuni brani del Talmud connessi con il mondo della scuola e dell’educazione. Prima mi paiono però opportune due premesse.

Due premesse

La prima è di carattere metodologico e concerne l’utilizzo di testi antichi in relazione a contesti molto lontani dal punto di vista cronologico e culturale. Vi è il rischio di un certo automatismo negli accostamenti e quindi di qualche forzatura. Continua a leggere “MASSIMO GARGIULO La vera scuola è quella dove nessuno rimane indietro”

EUGENIO MONTALE La primavera hitleriana

Da «La bufera e altro» (1956)

Folta la nuvola bianca delle falene impazzite
turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette,
stende a terra una coltre su cui scricchia
come su zucchero il piede; l’estate imminente sprigiona
ora il gelo notturno che capiva
nelle cave segrete della stagione morta,
negli orti che da Maiano scavalcano a questi renai.

Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale
tra un alalà di scherani, un golfo mistico acceso
e pavesato di croci a uncino l’ha preso e inghiottito Continua a leggere “EUGENIO MONTALE La primavera hitleriana”

LORENZO ASTI Ricominciamo a chiamarli studenti (e tirocinanti, tesisti, impiegati, operai, ecc.)

[Roars, 19 giugno 2020]

Chi metta piede oggi in una scuola superiore potrà facilmente constatare l’esistenza di un fenomeno tanto singolare quanto significativo. Con le ventate riformatrici che hanno investito negli ultimi decenni le istituzioni dell’istruzione pubblica, il legislatore si è spesso preoccupato di apportare modifiche alla nomenclatura ed in particolare a quella relativa ai diversi inquadramenti dei lavoratori del settore.

Ciò nondimeno, per semplicità, continuità e forse un po’ di comprensibile nostalgia, chi la scuola la vive quotidianamente continua comunque a chiamare perlopiù preside il dirigente scolastico, bidelli i collaboratori scolastici, segretario il direttore dei servizi generali e amministrativi, applicato di segreteria l’assistente amministrativo, professori i docenti e via dicendo. Continua a leggere “LORENZO ASTI Ricominciamo a chiamarli studenti (e tirocinanti, tesisti, impiegati, operai, ecc.)”