My make-up may be flaking but my smile, still, stays on

Conte annuncia che Lucia Azzolina (m5s) sarà il nuovo ministro dell’istruzione (non dell’università). Se controllate la posta c’è un suo messaggio di auguri del 21 dicembre che dice insegnando si impara (alla faccia di tutti quelli che vogliono insegnare a insegnare) e qualcosa sul nuovo anno con il sorriso (fremeva per la sua nuova poltrona). Evitate di leggere il cv, almeno per ora, specialmente il modo con cui ha sfruttato la sua posizione di membro della Commissione parlamentare istruzione della Camera per vincere il concorso a dirigente scolastico.

LEO FERRÈ La solitudine

Io vengo da un altro mondo, da un altro quartiere, da un’altra solitudine. Oggi come oggi, mi creo delle scorciatoie. Io non sono più dei vostri. Aspetto dei mutanti. Biologicamente me la cavo con l’idea che mi sono fatto della biologia: piscio; eiaculo; piango. Innanzi tutto noi dobbiamo lavorare le nostre idee come se fossero dei manufatti. Io sono pronto a procurarvi gli stampi. Ma…

la solitudine…

Innanzi tutto le lavanderie automatiche, agli angoli delle strade, sono imperturbabili così come il rosso o il verde dei semafori. I poliziotti del detersivo vi indicheranno dove vi sarà possibile lavare ciò che voi credete sia la vostra coscienza e che non è altro che una succursale di quel fascio di nervi che vi serve da cervello. E pertanto… Continua a leggere “LEO FERRÈ La solitudine”

Due passi indietro

Noi, a differenza di Dante, abbiamo una grande simpatia per Celestino V, papa dal 29 agosto al 13 dicembre 1294 (con le date ci siamo), anche lui santo, ma che «fece per viltade il gran rifiuto», rinunciando alla dignità del ministero «al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta», senza peraltro dover versare rimborsi di sorta a chicchessia. Simpatia che finisce quando al posto di Celestino V viene nominato un renziano o un forcaiolo a 5 stelle.

LORENZO FIORAMONTI Un passo indietro e due avanti

Il ministro Fioramonti come ministro è stato furbo, ha reso obbligatorio l’Invalsi per l’esame di Stato ma ha incassato un consenso pressoché unanime per alcuni ritocchi alle prove, ha riempito l’ora di educazione civica di tematiche ecumeniche tranne pensare che l’ora di educazione civica di fatto non esiste, ha intrapreso nobili battaglie (la tassa sulle bevande zuccherine), ha abolito l’odioso bonus per i docenti meritevoli, ha speso una buona parola su qualsiasi tema. E il 23 dicembre ha inviato una letterina al presidente del consiglio con la quale, sulla base di principi politicamente e moralmente ineccepibili, si è dimesso in odore di santità.

La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa. Continua a leggere “LORENZO FIORAMONTI Un passo indietro e due avanti”

IMMANUEL KANT Che cos’è l’Illuminismo

L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! – è dunque il motto dell’Illuminismo. La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dalla eterodistinzione (naturaliter maiorennes) tuttavia rimangono volentieri minorenni per l’intera vita; e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori.

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A time to dance, a time to mourn

Il ministro Fioramonti ha mantenuto la parola. Aveva detto: «Troviamo i 3 miliardi per scuola e università, altrimenti mi dimetto». Le sue dimissioni sono state accolte di buon grado dal governo. Il ministro dell’economia Gualtieri ha detto: «Si voleva mettere tre miliardi nella manovra per scuola, università e ricerca ma poi si tennero. L’impegno è per la prossima manovra».

To everything turn, turn, turn (18)

Quando pensavo di avere esaurito gli argomenti che il ministro Fioramonti ha trattato da quando è diventato il ministro Fioramonti (To everything turn, turn, turn 17), ecco che ti esce una nuova trovata del ministro Fioramonti. L’educazione finanziaria farà parte dell’Educazione civica. Lo studente, futuro cittadino a tutto tondo, imparerà che il tempo è denaro, che una volta la legge di Bilancio si chiamava Finanziaria, perché spesso le banche fanno crac (solo gli studenti delle ultime classi), che lo Stato quando aiuta le banche lo fa per tutelare i risparmiatori. Ma soprattutto, che il risparampio è l’inizio del guadampio, come insegna l’insegnamento dell’Educazione civica che si dispiega su 33 ore all’anno senza incidere sul monte ore delle discipline e che può contenere in sé una varietà di argomenti pressoché infinita.

Dio

Tremo per il mio Paese, quando penso che Dio è giusto e che la sua giustizia non può restare sopita in eterno.
Thomas Jefferson

Io se fossi Dio farei
quello che voglio non sarei certo permissivo
bastonerei mio figlio
sarei severo e giusto stramaledirei gli Inglesi come mi fu chiesto
e se potessi anche gli africanisti e l’Asia e poi gli Americani e i Russi
bastonerei la militanza come la misticanza Continua a leggere “Dio”

LUIGI PIRANDELLO Il marito di mia moglie

Da «Tutt’e tre» (1913)

Il cavallo e il bue, ho letto una volta in un libro, di cui non ricordo più né il titolo né l’autore, – il cavallo e il bue…
Ma sarà meglio lasciarlo stare, il bue. Citiamo il cavallo soltanto.
Il cavallo, – dunque, – che non sa di dover morire, non ha metafisica. Ma se il cavallo sapesse di dover morire, il problema della morte diventerebbe alla fine, anche per lui, più grave assai di quello della vita.
Trovare il fieno e l’erba è, certo, gravissimo problema. Ma dietro questo problema sorge l’altro: “Perchè mai, dopo aver faticato venti, trenta anni per trovare il fieno e l’erba, dover morire, senza sapere per qual ragione si è vissuto?”. Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Il marito di mia moglie”