FRANCO BERARDI (BIFO) Il sistema psico-immunitario della generazione proto-digitale

[Effimera, 28 maggio 2020]

È ormai largamente provato che il coronavirus colpisce (talora letalmente) persone di età anziana in maniera quasi esclusiva. Persone che hanno meno di quarant’anni non compaiono ch’io sappia negli elenchi dei decessi e sono rare seppur non rarissime negli elenchi dei contagiati.

Eppure, quasi in tutto il mondo, i ragazzi e le ragazze hanno rinunciato alla scuola e hanno accettato le regole della detenzione sanitaria obbligatoria (DSO).

Cioè hanno rinunciato alle due cose più importanti per una persona in età giovanile, hanno rinunciato al piacere di incontrarsi, di studiare insieme, di corteggiarsi, di far l’amore e così via. Continua a leggere “FRANCO BERARDI (BIFO) Il sistema psico-immunitario della generazione proto-digitale”

DAVIDE VIERO Teledidattica in assenza

[Roars, 28 maggio 2020]

L’educazione si caratterizza per il suo particolare dislocamento tra piani diversi: tra presente e futuro, tra visibile ed invisibile, tra ancora e non ancora. Proprio in virtù di questo fatto l’agire educativo non può procedere in modo automatico, bensì deve essere la risultante di un soggetto che tiene presente una molteplicità di fattori. In particolar modo, deve tenerli tutti presenti nella  mediazione col fine di ogni insegnamento, ovvero con l’infinito compimento dell’allievo. Di ogni allievo.

Se già Marx aveva intuito che le trasformazioni avvengono sempre su base materiale, si tratta oggi di dover decidere se subire le trasformazioni che la realtà ci mette di fronte, oppure se creare nuove condizioni materiali rispondenti al fine coincidente con questo compimento dell’uomo. Continua a leggere “DAVIDE VIERO Teledidattica in assenza”

Cuore

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Blaise Pascal

La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta
il tedio dell’inverno sulle case,
la luce si fa avara – amara l’anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’oro della solarità.
Eugenio Montale, I limoni Continua a leggere “Cuore”

GIANNI MARCONATO La didattica a distanza non è una questione digitale

[Tutta un’altra scuola, 27 maggio 2020]

La didattica a distanza non è innovazione e non è una questione digitale.

Per la verità nessun tipo di didattica è una questione digitale. La didattica ha sempre a che fare con i meccanismi dell’apprendimento e con le loro determinanti cognitive, emozionali e sociali che sono di ordine generale e individuale. Farne una questione digitale significa assumere il focus errato e fallire ogni forma di intervento migliorativo della didattica stessa.

Il digitale è certamente una risorsa importante per la scuola ma la scuola non ruota attorno al digitale: non esiste la scuola digitale, non esiste la didattica digitale come non esiste l’insegnante digitale, esistono scuola e didattica dove insegnanti e studenti usano anche il digitale quando è utile per supportare attività di apprendimento o per curvare in alcune occasioni e in direzione digitale alcune discipline. Continua a leggere “GIANNI MARCONATO La didattica a distanza non è una questione digitale”

FRANCESCO MASALA Contro la scuola della mediocrazia

[La Bottega del Barbieri, 22 maggio 2020]

(Premetto che la mia esperienza è solo di 35 anni, scuole superiori, istituti tecnici e professionali)

In tanti anni di insegnamento ho visto cose che voi umani non insegnanti potete solo immaginare, se avete un smisurata fantasia.

Da quando insegno ho cercato di lavorare cercando di far crescere gli studenti, di elevarli rispetto al punto di partenza.

Piano piano scopri che è una vita difficile quella di insegnare per elevare gli studenti, te ne accorgi quando sempre più i presidi (adesso dirigenti scolastici) ti chiedono perché dai qualche insufficienza (e sempre più devi giustificarti), mai ho sentito un dirigente chiedere come mai in certe materie tutti hanno voti non inferiori a otto o nove. Continua a leggere “FRANCESCO MASALA Contro la scuola della mediocrazia”

EUGENIO MONTALE Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

Da «Satura» (1971)

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

STEFANO ROSSETTI Apocalittici, integrati, insegnanti. Promesse e timori nella nuova stagione della scuola digitale

[Il presente e noi, 1 giugno 2020]

Se ho incluso la Visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini.
Italo Calvino, Lezioni americane, Visibilità
Abbiamo assunto una persona nel ruolo di commissario straordinario del cambiamento […]: ogni mattina dovrà decidere dove si insegnerà, e come, e quando. In un cortile, nel parco, sulla mongolfiera, a casa. Ovunque. Si inaugura il tempo di una flessibilità mai vista […].
Classe, materia e professore sono certezze invecchiatissime.
Alessandro Baricco, «la Repubblica», 20 maggio 2020

La didattica a distanza, imposta dalle circostanze eccezionali che stiamo vivendo, ha riproposto in forma nuova temi di grande attualità nel dibattito sulla scuola. Continua a leggere “STEFANO ROSSETTI Apocalittici, integrati, insegnanti. Promesse e timori nella nuova stagione della scuola digitale”

GIOVANNI CAROSOTTI – ROSSELLA LATEMPA Associazione Nazionale Presidi: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo

[Roars, 28 maggio 2020]

Il documento pubblicato il 25 maggio scorso dall’Associazione Nazionale Presidi (ANP) più che un elenco di proposte per la riapertura delle scuola è un progetto politico di riforma del sistema di istruzione del paese, che potremmo sintetizzare così: fine della scuola della Costituzione.

Il pregio dell’Associazione di dirigenti è quello di parlar chiaro. Alcuni lettori forse ricorderanno l’illuminante locuzione di “docenti contrastivi” con cui all’epoca dell’introduzione dell’organico di potenziamento -ex legge 107/2015 – l’Associazione definì quegli insegnanti di cui i dirigenti avrebbero potuto “sbarazzarsi” legittimamente, destinandoli ad attività differenziate dal semplice orario di cattedra, perché non allineati o non desiderosi di sottomettersi alla logica autoritaria che la Buona Scuola intendeva imporre alla vita collegiale degli istituti. Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI – ROSSELLA LATEMPA Associazione Nazionale Presidi: fine della scuola della Costituzione e pieni poteri al capo”

FEDERICA CAPPUCCIO Andrà com’è sempre andata

[post su facebook, 6 giugno 2020]

Buongiorno, mi chiamo Emily e insegno in un liceo della provincia di Firenze. Ci sono capitata ai tempi della fase C e mi ci sono accasata perché non avevo più voglia di scegliere una destinazione. Fino alla chiusura delle scuole facevo la pendolare tra la periferia di Livorno e la periferia di Firenze. Dal 5 marzo ho fatto quello che hanno fatto quasi tutti. Ho avuto tanto tempo a disposizione non già perché con la DaD si lavora di meno, ma perché in un regime di clausura non si fa praticamente nient’altro.

Il tempo a disposizione spesso viene sperperato in occupazioni futili. Passi un’intera giornata a leggere sul divano, mentre la tua coinquilina digita sul suo portatile la quindicesima traduzione in un anno (o forse sta chattando con i suoi numerosi amici emigrati), e la sera ti chiedi cosa ho fatto oggi. Un altro giorno ti fai trascinare in una polemica sull’obbedienza in un gruppo facebook di docenti arrabbiati. Nei social sono sempre tutti pronti a fare la rivoluzione, ma se gli fa notare che si comportano da soldatini della pseudo didattica digitalizzata ti si avventano contro come le furie rosse. Continua a leggere “FEDERICA CAPPUCCIO Andrà com’è sempre andata”

CARLO SCOGNAMIGLIO Verso gli scrutini a distanza: e molti incespicano sulla valutazione

[MicroMega, 27 maggio 2020]

C’è un sintomatico lapsus nell’Ordinanza ministeriale del 16 maggio scorso, relativa alle procedure per la valutazione scolastica. Pur richiamandosi esplicitamente al Decreto Legislativo n. 62 del 2017, il titolo dell’Ordinanza targata Azzolina scivola verso orizzonti lontani. In testa al documento, si legge infatti: “Ordinanza concernente la valutazione finale degli alunni, etc. etc.”.

Degli alunni? Ma se sono ormai anni che la valutazione si è incardinata, almeno nei proclami forse sbrigativi e mai realmente meditati, sui processi e gli apprendimenti. Appena tre anni fa, il citato D.L. 62, che riordinava una parte di questa materia, dichiarava nel suo primo articolo che “la valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento”, e non certamente gli alunni. Continua a leggere “CARLO SCOGNAMIGLIO Verso gli scrutini a distanza: e molti incespicano sulla valutazione”