FEDERICO DE ROBERTO La ginostra

da «La posta»

«Boschi di castagni, di?…»
«Di cerzi, signor tenenti, ca sono l’árboro ca fádi quello picciolo frutto, daccossì…». E postosi a sedere, distese le mani dalle dita nocchiute e circoscrisse con l’indice sinistro l’unghia quadrata del pollice destro.
«Buono da mangiare?».
«I cristiani, nonsignore. Lo mangiano, con gentilizza parlando, li maiali».
«Ah! le querce, allora?».
«Sissignore: li cerzi». Continua a leggere “FEDERICO DE ROBERTO La ginostra”