DANIELE LO VETERE Il latino per una società meno diseguale

[Post su facebook, 14 ottobre 2023]

Chi, come me, ritiene che il latino possa essere, e in effetti sia, molto utile per la crescita intellettuale, se ovviamente volto alla traduzione e all’esercizio linguistico, non può che essere affranto dal calo costante delle iscrizioni in quelle scuole che il latino ancora lo fanno. (Notizia di questi giorni, ma non è certo una novità).

La ragione di questo mio sentimento è di stretta osservanza democratica.

Senza illudermi, astrattamente, che sia davvero possibile far studiare (nelle attuali condizioni storiche) tutto a tutti gli studenti, credo più pragmaticamente che riuscire a dare un’istruzione di qualità a un po’ più di persone, invece che a un po’ meno, sarebbe un acquisto verso una società meno diseguale.

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EUGENIO MONTALE Il sogno del prigioniero

Da «La Bufera e altro» (1954)

Albe e notti qui variano per pochi segni.
Lo zigzag degli storni sui battifredi
nei giorni di battaglia, mie sole ali,
un filo d’aria polare,
l’occhio del capoguardia dello spioncino,

crac di noci schiacciate, un oleoso
sfrigolio dalle cave, girarrosti
veri o supposti – ma la paglia è oro,
la lanterna vinosa è focolare
se dormendo mi credo ai tuoi piedi.

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GIACOMO LEOPARDI L’anima umana mira unicamente al piacere

Da «Zibaldone»

[165] Il sentimento della nullità di tutte le cose, la insufficienza di tutti i piaceri a riempirci l’animo, e la tendenza nostra verso un infinito che non comprendiamo, forse proviene da una cagione semplicissima, e più materiale che spirituale. L’anima umana (e così tutti gli esseri viventi) desidera sempre essenzialmente, e mira unicamente, benché sotto mille aspetti, al piacere, ossia alla felicità, che considerandola bene, è tutt’uno col piacere. Questo desiderio e questa tendenza non ha limiti, perch’è ingenita o congenita coll’esistenza, e perciò non può aver fine in questo o quel piacere che non può essere infinito, ma solamente termina colla vita. E non ha limiti: 1. né per durata; 2. né per estensione. Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI L’anima umana mira unicamente al piacere”

Star

Il rapporto tra un personaggio famoso e il pubblico che decreta la sua fame è governato da uno stringente paradosso. Infinitamente lontane, le grandi star della politica, del cinema e dell’intrattenimento in genere, si muovono su un terreno elettrico di limousine, guardie del corpo, elicotteri privati e cerimonie di stato. Ma al tempo stesso le telecamere delle interviste e gli zoom dei servizi ce li avvicinano così tanto che noi finiamo per conoscere i loro visi e i loro più piccoli gesti più intimamente di quanto conosciamo quelli dei nostri amici.
In questo spazio paradossale il nostro immaginario è libero di muoversi, e ci sorprendiamo a volte a sperimentare, come degli impresari, tutte le possibilità che queste figure cosi ingrandite sembrano offrirci. Continua a leggere “Star”

ANDREA SALVONI Tutor e orientatore: divide et impera!

«Cobas», 11, 18 febbraio 2024

Con il DM n. 63/2023 e la CM n.958 del 5/4/23 il Governo ha Introdotto nelle scuole superiori le figure dei docenti tutor e orientatore, da retribuire con ingenti risorse economiche. È significativo che risorse destinate a 10-15 docenti siano di importo di poco inferiore (e in qualche caso superiore) alla quota docenti del FIS destinata a tutti. Nei primi mesi dell’anno scolastico i Collegi Docenti sono stati chiamati a deliberare in materia. La stessa norma infatti stabilisce chiaramente che “il dirigente scolastico, conclusa l’attività di formazione, procederà, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, alla nomina dei docenti tutor e del docente orientatore”. Continua a leggere “ANDREA SALVONI Tutor e orientatore: divide et impera!”

E cortesia fu lui esser villano (Educazione civica «flipped»)

Educazione civica «flipped» lezione 1. Tema: se e quando è giusto dare indicazioni sbagliate a turisti o viandanti di qualsiasi tipo, inclusi perdigiorno. Premessa: racconto due episodi che mi sono accaduti. In uno ci sono due americani. Siamo a Firenze, davanti a palazzo Medici Riccardi a via Cavour. I due americani, che vengono da piazza San Marco, chiedono da che parte sta il Duomo. Il prof indica dritto. Dice tra 50 metri lo vedete è bello grande (cit. Marco D. Bari). I turisti si consultano e decidono di andare verso San Lorenzo, a destra. Questa descrizione particolareggiata è uso dei miei amici fiorentini. Gli altri si possono accontentare di aver capito che i due americani hanno preso per un’altra strada. Continua a leggere “E cortesia fu lui esser villano (Educazione civica «flipped»)”

UMBERTO SABA Raccontino

Da «Mediterranee» (1945-1946)

La casa è devastata,
la casa è rovinata.
Mille e una notte non l’abita più.

Come un giardino la sua verde Aleppo
una tenera madre ricordava.
Accoglieva le amiche, palpitava
per il figlio inquieto. Ed il caffè
porgeva, in piccole tazze, alla turca.

La casa è devastata,
la casa è rovinata.
Mille e una notte non accoglie più. Continua a leggere “UMBERTO SABA Raccontino”

UMBERTO ECO Come riconoscere un film porno

Da «Come viaggiare con un salmone»

Non so se vi sia mai accaduto di vedere un film pornografico. Non intendo film che contengano elementi di erotismo, sia pure oltraggioso per molti, come per esempio Ultimo tango a Parigi. Intendo film pornografici, il cui vero e unico fine è di sollecitare il desiderio dello spettatore, dal principio alla fine, e in modo che, pur di sollecitare questo desiderio con immagini di accoppiamenti vari e variabili, il resto conti meno che niente.
Molte volte i magistrati debbono decidere se un film sia puramente pornografico o se abbia valore artistico. Non sono di coloro che ritengono che il valore artistico assolva tutto, e talora opere d’arte autentiche sono state più pericolose, per la fede, i costumi, le opinioni correnti, che non opere di minor valore. Continua a leggere “UMBERTO ECO Come riconoscere un film porno”

UMBERTO ECO Come mangiare il gelato

Da «Come viaggiare con un salmone»

Quando prendo lo stipendio
In gelati me lo spendo
I gelati sono buoni
Ma costano milioni
Skiantos

Quando ero piccolo si comperavano ai bambini due tipi di gelati, venduti da quei carrettini bianchi con coperchi argentati: o il cono da due soldi o la cialda da quattro soldi. Il cono da due soldi era piccolissimo, stava appunto bene in mano a un bambino, e si confezionava traendo il gelato dal contenitore con l’apposita paletta e accumulandolo sul cono. La nonna consigliava di mangiare il cono solo in parte, gettando via il fondo a punta, perché era stato toccato dalla mano del gelataio (eppure quella parte era la più buona e croccante, e la si mangiava di nascosto, fingendo di averla buttata). Continua a leggere “UMBERTO ECO Come mangiare il gelato”