GIOVANNI CAROSOTTI Una facile profezia. La storica analisi di Hirsch jr. sulla scuola (su E. D. Hirsch Jr., «Le scuole di cui abbiamo bisogno. E perché non le abbiamo»)

[Nazione indiana, 27 settembre 2024]

Nello studio di Ferroni compariva anche il riferimento a una pubblicazione apparsa negli Stati Uniti appena l’anno precedente (E.D. Hirsch jr., The Schools We Need, and Why We Don’t Have Them, 1996) in cui l’Autore formulava un giudizio impietoso sulla scuola del suo paese, mostrando i danni che le riforme condizionate dal pensiero pedagogistico, del quale offriva un’importante ricostruzione storica, avevano prodotto sia sul piano cognitivo (un’ignoranza diffusa), sia su quello della giustizia sociale, inasprendo le disuguaglianze di partenza tra gli alunni. Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Una facile profezia. La storica analisi di Hirsch jr. sulla scuola (su E. D. Hirsch Jr., «Le scuole di cui abbiamo bisogno. E perché non le abbiamo»)”

MARTINA BASTIANELLO Personalizzazione, individualizzazione, Ars topiaria. Un grande equivoco

Roars, 13 novembre 2023

Pare non sia possibile, oggi, reperire un documento ministeriale o, a cascata, un qualsiasi documento scolastico senza imbattersi nel termine «personalizzare», ma capita lo stesso anche a chi si addentra nella letteratura pedagogica o sfoglia le riviste scolastiche. Un imperativo aleggia nel mondo della formazione: bisogna personalizzare!

Secondo i numerosi sostenitori della Personalizzazione, costruire programmazioni e percorsi didattici personalizzati – sagomati, confezionati e cuciti su misura del singolo bambino/studente, a partire dalle sue caratteristiche – è fondamentale.

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MARTINA BASTIANELLO Una nuova costellazione: piattaforma UNICA, E-Portfolio e Capolavoro degli studenti

[Roars, 20 settembre 2024]

Nel cielo della  Scuola innovativa – la Scuola amica di studenti e genitori – brilla una nuova, recente costellazione, la costellazione della Personalizzazione. Il suo profilo è riconoscibile, possiamo notarlo ad occhio nudo poiché rifulge grazie a tre astri-guida: Unica, E-Portfolio, Capolavoro. Un nugolo di astri minori ronza intorno ai tre astri-cardine sui quali, ora, concentreremo la nostra attenzione.

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MARTINA BASTIANELLO Elogio dei reietti

Roars, 10 ottobre 2023

I Magnifici 7:
La Lezione frontale
Il Libro-libro
I Contenuti (volevo solo insegnare i Fenici…)
L’Alfabeto
Distillati
La Cartina muta
W “I Mona”! (senza certificazione)

1. La Lezione frontale.

Non potevo che iniziare da Lei. Da oltre vent’anni – da quando, in buona sostanza, ho iniziato le prime supplenze – Lei viene bistrattata, offesa, vituperata, considerata fonte di sciagure: alla stregua della bella Elena – responsabile d’aver scatenato la guerra di Troia – la Lezione frontale pare abbia inflitto infiniti lutti… non agli Achei, questa volta, ma a generazioni di sfortunati studenti. Sembra che tutti, insomma, siano convinti che sia arrivato, oggi, il momento di liberarsi definitivamente della scellerata: la maggioranza dei genitori, dei docenti, dei formatori, degli opinionisti, delle aziende e dei rappresentanti del Miur forma un nutrito quanto deciso plotone di esecuzione.

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GIOVANNI CAROSOTTI Una politica solo apparentemente schizofrenica (Sulle nuove indicazioni nazionali per i programmi dei cicli inferiori)

«Professione docente», marzo 2025

Il dibattito suscitato dalle nuove Indicazioni nazionali per i programmi dei cicli inferiori d’istruzione, e dai commenti a riguardo del ministro Valditara, è stato quanto mai ondivago e contraddittorio, non riuscendo a nostro parere a focalizzare l’attenzione sui nodi concettuali che – almeno dal punto di vista docente – dovrebbero essere prioritari quando si affronta il tema della riforma della scuola. Marcello Veneziani, in un furbo commento, ha voluto offrire un ritratto del ministro quale difensore dei saperi disciplinari, in contrasto con la retorica delle competenze che ha prevalso negli ultimi decenni. Poiché su queste pagine abbiamo più volte difeso la centralità del sapere disciplinare nel processo formativo, ci sentiamo in parte chiamati in causa, non condividendo affatto quest’immagine dell’attuale ministro.

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DANIELE LO VETERE La riforma dei tecnici e dei professionali e la produzione del capitale umano nella scuola dell’età neoliberale

[Le parole e le cose, 4 dicembre 2023]

Il recente disegno di legge del Governo Meloni (D. Lgs. 924/2023), che interviene sugli istituti tecnici e professionali e sull’istruzione e formazione professionale (IeFP), nonostante la sua scarsissima eco mediatica, è un provvedimento la cui portata politico-ideologica non può essere sottovalutata.[1]

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LUCA MALGIOGLIO La scuola che c’è

[La nostra scuola, 18 luglio 2024]

La centralità del nulla
A sentire parlare di “centralità dello studente” potevamo illuderci che ci si fosse finalmente decisi a ridurre il numero degli studenti per classe e che gli “esperti” che parlano di scuola senza farla si fossero trasformati tutti in psicoterapeuti, capaci di comprendere le dinamiche profonde delle persone in crescita, comprese quelle che portano alla demotivazione scolastica (a che mi serve infatti “stare al centro” se chi ho di fronte – o forse sarebbe più corretto dire lungo la circonferenza – non capisce nulla di quello che provo e del perché lo provo?); così come, quando viene evocata la “evidence based education”, immagino degli scienziati che conducono dei rigorosissimi esperimenti Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO La scuola che c’è”

EMANUELA BANDINI L’aguzzino benevolo o della narrazione sull’Esame di Stato

[La scuola e noi, 8 luglio 2024]

Questo non è un articolo sull’Esame di Stato.

Non si descriveranno indagheranno criticheranno (come è pure legittimo che sia) le tracce delle prove scritte, le griglie di valutazione, i membri esterni e interni, i Presidenti, i candidati con le bottiglie di spumante i genitori con i mazzi di fiori, ma si cercherà di mettere in fila qualche osservazione sul modo in cui media mainstream raccontano il grande carrozzone che impegna l’italica prole nelle tre o quattro settimane a cavallo dei mesi di giugno e luglio.

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SOPHIE HURWITZ – ISABELA DIAS Le classi si svuotano per paura di Trump

«Mother Jones», tradotto da «Internazionale». 1603, 28 febbraio 2025

Molti figli di immigrati senza documenti evitano di andare a lezione perché temono una retata della polizia. Una situazione che colpisce la scuola pubblica e il diritto allo studio

Il 30 gennaio Sam, un’insegnante di una scuola elementare nell’area di Boston, è entrata in classe e ha notato che un terzo degli studenti era assente. “Ho provato una tristezza infinita”, racconta. “L’immagine della luce del sole che si rifletteva sui banchi vuoti mi ha colpito profondamente”.

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CHIARA ROMANO, TOMMASO SANTORI Tra le pecore e i padroni. Passi e inciampi da una scuola di provincia

«Lo stato delle città», 13, novembre 2024

Tocca ora al pane di spezzare l’uomo,
d’esser la bellezza del primo albeggiare.
René Char

Apro la casella delle mail e mi ritrovo una sfilza di circolari, comunicazioni, avvisi con numero di protocollo. Comincia un altro anno di lavoro dentro la scuola, il secondo da quando sono uscita dall’università. Un anno fa a quest`ora non immaginavo che sarei riuscita a imparare più di duecento nomi e cognomi, stare di fronte a trenta ragazzi senza potermi nascondere, parlare di disequazioni, rette, termodinamica e riuscire a tenere il filo del discorso per un’ora Continua a leggere “CHIARA ROMANO, TOMMASO SANTORI Tra le pecore e i padroni. Passi e inciampi da una scuola di provincia”