ROBERTO IGNAZIO IPPOLITO Il pappagallo stocastico

«La nostra scuola», 31 dicembre 2024

Ricordavo di aver sentito dire che l’intelligenza artificiale (IA), qualunque cosa possa significare, poteva incontrare difficoltà nel rispondere a semplici quesiti, come: quante volte la lettera e compare nella parola intermittente?
Ho deciso di fare qualche semplice test con ChatGPT e, dopo pochi tentativi, ho trovato conferma di ciò che ricordavo. Come mostra la trascrizione della conversazione, che riporto alla fine di questo scritto, ChatGPT non è riuscito a contare quante volte la lettera e compare nella parola letterariamente. Ha sostenuto che compare 5 volte, quando anche un bambino riuscirebbe a contare 4 occorrenze. Continua a leggere “ROBERTO IGNAZIO IPPOLITO Il pappagallo stocastico”

ROSA ARGENZANO Dalle conoscenze, alle competenze, all’affettività: utopia o distopia di una professione?

La scuola e noi, 16 dicembre 2024

A luglio 2024 ho concluso il mio anno di prova e sono finalmente diventata una docente di ruolo. È stato un percorso abbastanza impegnativo, e non solo per le innumerevoli incombenze burocratiche o per gli esami e le prove sostenute. È stato faticoso soprattutto tentare di trovare una risposta a una serie di domande che sono scaturite nel corso dell’anno e che sono state tante. Ho capito però che una sola sorregge tutte le altre: qual è lo scopo dell’insegnante? qual è il suo obiettivo? (la sua mission, direbbero i fan dell’aziendalese, tanto in voga anche a scuola, ormai). Questo scritto parte proprio da questa domanda Continua a leggere “ROSA ARGENZANO Dalle conoscenze, alle competenze, all’affettività: utopia o distopia di una professione?”

LUCA MALGIOGLIO L’insegnamento, i burocrati, il potere

La nostra scuola, 15 novembre 2024

Ci sono alcuni dirigenti scolastici in carriera che chiedono che gli insegnanti facciano un passo indietro, insegnino il meno possibile, si rendano sempre meno necessari per gli studenti (cosa che ha un senso, in sé, ma che richiede tutto il suo tempo), diventino dei “facilitatori”, lascino precocemente gli studenti agli “ambienti di apprendimento innovativi”.

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LUCA MALGIOGLIO I paradossi dell’orientamento narrativo

La scuola e noi, 11 novembre 2024

Orientamento o disorientamento?
Per un paradosso singolare, alcuni ragionamenti sviluppati per sostenere la necessità dell’introduzione nel sistema scolastico del cosiddetto orientamento sembrano produrre in chi legge un senso di forte disorientamento. Se non volessimo credere all’onestà intellettuale di chi li propone, penseremmo che anziché a fare chiarezza puntino ad alimentare la confusione.

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ALESSANDRO GIARRETTINO I «tempi moderni» della Scuola tra economia della conoscenza e Confindustria

La scuola e noi, 7 ottobre 2024

Massa studentesca e capitale umano

Se qualche studente, come sempre più spesso capita, si chiedesse a cosa serve la Scuola oggi, troverebbe la risposta più confacente allo spirito del tempo nel Dizionario di Economia e Finanza dell’Enciclopedia Treccani, alla voce Capitale umano. Definito come l’«insieme di capacità, competenze, conoscenze, abilità professionali e relazionali possedute in genere dall’individuo» e «acquisite non solo mediante l’istruzione scolastica, ma anche attraverso un lungo apprendimento o esperienza sul posto di lavoro»[1], la formazione del capitale umano costituisce (ex lege) la missione speciale della Scuola contemporanea[2]. Continua a leggere “ALESSANDRO GIARRETTINO I «tempi moderni» della Scuola tra economia della conoscenza e Confindustria”

COSIMO SCARINZI Domande di oggi sul sindacalismo di base a partire da oltre 30 anni addietro

Collegamenti per l’organizzazione diretta di classe, 27 marzo 2024

Credo sia necessario, quando ci si interroga sul sindacalismo di base oggi, tenere presente il fatto che si tratta di un assieme di organizzazioni, di militanti, di lavoratrici e lavoratori che esiste ormai dall’inizio degli anni ’90 e di una vicenda per molti versi complicata.

Ovviamente il sindacalismo di base non sorge dal nulla, già negli anni precedenti vi erano alcune organizzazioni sindacali alla sinistra dei sindacati istituzionali e, soprattutto, vi sono stati negli anni ’80 importanti movimenti di massa fuori dal controllo di questi sindacati nella scuola, nei trasporti, nella sanità; ma un’ipotesi consistente di sindacalismo alternativo data, appunto, dall’inizio degli anni ’90.

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EMANUELA BANDINI Palinodia dei banchi a trapezio, o sui progetti PNRR

Le parole e le cose, 4 novembre 2024

In alcune mie classi sono arrivati o stanno arrivando, grazie ai fondi PNRR per gli ambienti di apprendimento, i nuovi banchi a trapezio, e sono proprio belli.

Belli e innovativi come tutti i progetti realizzati con i fondi PNRR: innovativi, dinamici, flessibili, componibili, cooperativi, futuristici e futuribili. Certo, per averli abbiamo dovuto compilare un numero incalcolabile di bandi, graduatorie, progetti, delibere, piattaforme online, preventivi, consuntivi e rendiconti. Però, sono indubbiamente belli.

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STEFANO BORRONI BARALE Tu chiamale, se vuoi, allucinazioni. Sull’intelligenza artificiale che «le spara grosse»

Altreconomia, 24 ottobre 2024

Il racconto entusiasta dell’Ai da parte delle aziende che ne detengono lo sviluppo e la commercializzazione ha un secondo livello di mistificazione. È quello dei Large language model (LLM), etichettati dall’eretica Emily Bender come «pappagalli stocastici». Come (non) funzionano, anche se posti sotto la supervisione umana per dare risposte accurate, e perché dovremmo approcciarci con estrema cautela.

Dall’esplosione di ChatGPT nel dicembre 2022, passato il primo momento di ubriacatura, hanno cominciato a sorgere voci critiche.

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MAURO PIRAS L’orale della cosiddetta maturità

Il Mulino, 10 luglio 2025

La prova orale si riduce a una sequela di approssimazioni e collegamenti superficiali, non per la mediocrità degli studenti, ma per la mediocrità dell’esame stesso

Il percorso scolastico dello studente italiano finisce nel modo più mediocre. L’orale dell’esame finale (quello che chiamiamo ancora pigramente “di maturità”) è una sequela di approssimazioni e superficialità in cui anche il migliore degli studenti è condannato a cadere. Non si tratta delle solite cose, note da quando esistono esami come questi: gli strafalcioni, le scene mute, le confusioni di concetti e cose, l’umorismo inconsapevole. Continua a leggere “MAURO PIRAS L’orale della cosiddetta maturità”

LUCA MAGLIOGLIO Lo Stato dell’esame

La nostra scuola, 3 luglio 2025

Dunque, durante una settimana di orali ho raccolto classici come “l’ideale della cozza” e “La passeggiata nella pineta”, ma anche delle bellissime novità come “l’assassinio dell’arcivescovo Francesco Ferdinando a Sarajevo” e lo strepitoso “Il buio oltre la siepe” (ovvero “L’infinito” di Leopardi).

Ma vorrei essere chiaro. Nel ricordare questi errori non c’è da parte mia alcun intento denigratorio nei confronti degli studenti che, pur da commissario esterno, dopo qualche giorno sento già come miei studenti; anzi, provo per loro una certa simpatia (non ho dimenticato i miei, di strafalcioni da adolescente) e mi viene da sorridere di fronte all’inventiva chiamata a compensare i vuoti nella preparazione o a fare da scudo all’ansia.

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