DANIELE LO VETERE Soft skills /2. Come ti spaccio le «soft skills» per risorse emotive della classe

[La letteratura e noi, 8 febbraio 2022]

La Camera ha approvato un disegno di legge per introdurre le soft skills, o competenze non cognitive, a scuola. Promotore del disegno di legge è l’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà; promotrice, a sua volta, dell’Intergruppo è una lobby di Comunione e liberazione, i cui esponenti di punta sono Giorgio Vittadini, docente universitario di statistica e autore di un libro sulle «character skills», e il parlamentare Maurizio Lupi. Tuttavia la trasversalità dell’Intergruppo e di chi ha votato il disegno di legge è assoluta. Sinistra e destra sono indistinguibili.

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DANIELE LO VETERE Ritornare a scuola. Brevi pensieri per insegnanti

[La scuola e noi, 11 settembre 2023]

Ho provato a fissare alcuni punti fermi per questo inizio d’anno scolastico, per chiarirli innanzitutto a me stesso. Sono brevi pensieri, tutti, in futuro, da articolare. Sono (relativamente) indipendenti e possono perciò essere letti uno dietro l’altro o autonomamente l’uno dall’altro.

1) Lasciar essere i giovani

Si parla molto dei giovani e di quello che la scuola dovrebbe fare per loro, adeguandosi alle “nuove esigenze” formative. Ma le nostre società hanno l’esagitazione di quegli individui ansioso-depressivi, che, per scaricare fuori di sé l’angoscia, parlano a raffica o si impegnano iperattivisticamente in cento progetti. Continua a leggere “DANIELE LO VETERE Ritornare a scuola. Brevi pensieri per insegnanti”

RENATA PULEO L’autonomia differenziata e la pressione sulla libertà d’insegnamento

[Altreconomia, 15 febbraio 2023]

Per allevare, sostenere la vasta operazione politico-culturale della “autonomia differenziata” serve tenere le redini dei percorsi di istruzione, di formazione delle nuove generazioni, operare sulla scuola tutta e sui suoi intellettuali organici, gli insegnanti. L’enfatizzazione dell’autonomia scolastica, voluta da un governo di sinistra a propensione efficientista di taglio europeo (Legge 59/1997 art. 21 e Regolamento Dpr 275/1999), fa buon gioco al processo delle autonomie locali e alla presa sulla materia istruzione, nell’ambigua lettura degli articoli 116 comma 3 e 117 lettera n) della Costituzione.

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NICOLA RAINÒ Cosa non funziona nella scuola finlandese. E che conviene sapere

[La rondine, 11 febbraio 2023]

L’interesse mediatico per i risultati straordinari della scuola in Finlandia ha facilmente valicato le Alpi, trovando una platea troppo spesso incline a celebrare quello che si fa “all’estero”. La scuola italiana è attraversata da una crisi che dura da decenni, spesso legata a scarsi finanziamenti, scarsa innovazione, problemi di sovrappopolazione nelle classi, strutture fatiscenti.

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RENATA PULEO Istruzione, il sistema sotto attacco dagli anni ‘90

«il manifesto», 19 agosto 2023

La scuola pubblica italiana è frequentata da circa 8, 5 milioni di bambini e ragazzi. Il dato andrebbe disaggregato rispetto alla frequenza nelle scuole private e parificate e andrebbe aggiunto, per avere idea del numero complessivo, quello delle creature piccole, da 0 a 5 anni (nidi, scuole dell’Infanzia). I soggetti disabili, mentre è in atto un pericoloso aumento della medicalizzazione delle difficoltà di apprendimento, sono almeno 300mila, i minori non italiani (questione dolente), sono il 10%. Questo sistema di educazione e istruzione è sotto attacco dagli anni Novanta.

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LUCA MALGIOGLIO Gli insegnanti, la riflessione pedagogica e la Pedagogia

[La letteratura e noi, 6 febbraio 2023]

Premessa

In un recente articolo, il dirigente scolastico Stefano Stefanel sostiene la tesi secondo la quale gli insegnanti rifiuterebbero la Pedagogia perché impegnati nella strenua difesa delle discipline, che conferirebbero loro un “potere” a cui non vogliono rinunciare. Questa singolare tesi, oltre a presupporre un’idea ben poco lusinghiera degli insegnanti, sembra basarsi sulla sicurezza che esista una pedagogia, incarnata ovviamente dall’autore dell’articolo e da tutti coloro che la pensano come lui: nella fattispecie, da coloro che ritengono la Pedagogia non una riflessione aperta sull’educazione, che preveda confronti e conflitti di interpretazioni, ma una scienza che conosce progressi oggettivi e dimostrabili e che procede attraverso il dato ultimo di “evidenze empiriche” indiscutibili.

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MARTA CERÙ Le classi pollaio: quando i numeri della scuola non tornano

[MicroMega, 30 gennaio 2023]

‘Tenere’ una classe di venti persone è un obiettivo possibile. ‘Tenerne’ una di trenta diventa un’utopia, una chimera, un sogno che a noi insegnati toglie il sonno la notte.

I numeri delle classi prime, nella scuola di ogni ordine e grado, sono fissati da imposizioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che sembra ignorare quanto la dispersione scolastica sia frutto anche delle cosiddette ‘classi pollaio’. Il 30 Gennaio si chiudono le iscrizioni. E lo scorso sabato mattina mi trovavo al terzo open day del Liceo Scientifico Scienze Applicate Cartesio di Roma, dove insegno matematica e fisica. Si tratta della sede distaccata dell’Istituto di Istruzione Superiore Evangelista Torricelli. Continua a leggere “MARTA CERÙ Le classi pollaio: quando i numeri della scuola non tornano”

GIULIO DE PETRA – MAURO GIORDANI Piano Scuola 4.0. Avrei preferenza di no

[Centro per la riforma dello Stato, 30 giugno 2023]

Il Consiglio di Istituto del Liceo Albertelli di Roma boccia due progetti del Piano Scuola 4.0 del PNRR e ne critica in profondità l’intero approccio digitale. Ne abbiamo parlato con Mauro Giordani, uno dei genitori

Il 4 maggio il Consiglio di Istituto del Liceo Albertelli ha bocciato due progetti del Piano Scuola 4.0 del PNRR. Puoi ricordare a chi non ha dimestichezza con gli organismi scolastici da chi è composto il Consiglio di Istituto, quale è il suo ruolo e quali sono i suoi poteri?

Il Consiglio di Istituto è un organo collegiale che esprime la rappresentanza di tutte le componenti scolastiche: docenti, personale ATA, studenti (alle superiori), genitori, dirigente scolastico (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297).

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GIULIO FERRONI Tutto è zuppa (pedagogistica)

Da «Una scuola per il futuro», Milano 2021, pp. 98-100

In ogni modo la generale constatazione della natura salvifica dell’informatica e di Internet ha galvanizzato i tanti zelatori della scuola in rete, scuola 2.0 proiettata magari fino a 4.0: pronti a definire impostazioni, metodi, regole per la didattica a distanza, che subito ha acquisito la sua inevitabile sigla, DAD. La situazione di necessità ha rilanciato le tante voci che negli anni recenti avevano propagandato la didattica digitale; e se ne è tratto spunto per suggerire nuove direttive e auspicare proposte vincolanti per il futuro dell’insegnamento. In molti casi si è giunti a vagheggiare, anche per l’auspicato ritorno a scuola, una definitiva alterazione del ruolo dell’insegnante Continua a leggere “GIULIO FERRONI Tutto è zuppa (pedagogistica)”

STEFANO ROSSETTI Il tutor, la rivoluzione e il mercato. PNRR, stagione 1, episodio 2

[La scuola e noi, 22 maggio 2023]

La narrazione ufficiale è chiara: l’introduzione delle figure di tutor e orientatore costituisce il primo passo di una concreta rivoluzione del merito. A partire da qui la scuola tornerà ad essere realmente ascensore sociale e non lascerà indietro nessuno. Finalmente studenti e famiglie potranno contare su un solido appoggio per individuare e valorizzare i talenti di ciascuno e scegliere con piena consapevolezza il percorso formativo giusto.

Circola però anche una narrazione alternativa, alla quale mi rifarò nella stesura di questo pezzo. Racconta una storia differente, che ambisce ad essere più rispettosa dell’esperienza e della realtà. Una storia di semplice buon senso, che induce cautela e una certa dose di diffidenza, o almeno di distanza critica.

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